Guida essenziale ai reati relativi al credito, all’attività altrui e alle aste
Basato su 14 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Secondo i casi forniti, il reato di lesione del credito può venire in rilievo quando si danneggia, mediante la diffusione di fatti falsi o l’inganno, la fiducia sociale nella capacità o nella volontà altrui di pagare. Il reato di intralcio all’attività altrui richiede che un’attività tutelata sia ostacolata mediante la diffusione di fatti falsi, l’inganno o la coercizione; la conclusione può variare in base alla natura delle dichiarazioni e alle circostanze e all’entità della condotta. I casi forniti non contengono indicazioni concrete su richieste di consulenza relative ai reati in materia di aste.
In sintesi

Punti chiave
- Nel reato di intralcio all’attività altrui, per attività si intendono le mansioni o le imprese svolte continuativamente in ragione della propria professione o posizione nella vita sociale; possono esservi comprese anche attività accessorie strettamente connesse a quella principale (casi 1, 6).
- Il reato di intralcio all’attività altrui richiede che l’attività sia ostacolata mediante la diffusione di fatti falsi, l’inganno o la coercizione. Il solo fatto che l’attività abbia subito un pregiudizio concreto non comporta sempre la sussistenza del reato (Codice penale, art. 314 (형법 제314조); caso 8).
- Anche se i fatti di base sono veri, la diffusione di fatti falsi può ricorrere quando vi si aggiungono contenuti in misura significativa falsi e si crea il rischio di intralciare l’attività. Se gli elementi essenziali corrispondono ai fatti oggettivi e vi sono soltanto differenze di dettaglio o esagerazioni, il reato potrebbe non ricorrere (caso 9).
- Le opinioni personali o i giudizi di valore possono essere diversi dalla diffusione di fatti oggettivi passati o presenti. Nel reato di lesione del credito, per «credito» si intende la fiducia sociale nella capacità o nella volontà di pagare (Codice penale, art. 313 (형법 제313조); casi 5, 13, 14).
- Se il locatore impedisce direttamente al possessore di svolgere la propria attività o rimuove i suoi beni senza seguire la procedura legittima, può venire in rilievo il reato di intralcio all’attività altrui. Il fatto che il rapporto di locazione presenti vizi non esclude, di per sé, che l’attività sia tutelata (caso 1).
- Un caso ha stabilito che non vi era intralcio all’attività altrui quando il contratto era stato risolto legittimamente, l’appaltatore aveva interrotto i lavori e i materiali da costruzione erano stati trasferiti. Sono tuttavia importanti le circostanze concrete, tra cui la legittimità della risoluzione (caso 3).
- In un caso, la ricerca di registrazioni elettroniche protette da dispositivi di sicurezza su un computer aziendale è stata riconosciuta come condotta giustificata secondo i criteri della convivenza sociale, tenuto conto delle circostanze complessive, tra cui il carattere limitato dell’indagine volta a rispondere a un sospetto concreto (Codice penale, art. 316, comma 2 (형법 제316조 제2항), e art. 20 (형법 제20조); caso 2).
- Tra i casi forniti non ve ne sono che illustrino gli elementi costitutivi o i criteri di valutazione dei reati in materia di aste. Non è possibile trarre conclusioni su tali reati basandosi soltanto su questi casi.
Domande frequenti
Q. Se il proprietario chiude a chiave un esercizio commerciale impedendo di svolgervi l’attività, commette il reato di intralcio all’attività altrui?
Se il locatore rimuove i beni e chiude a chiave l’ingresso di un esercizio commerciale che il conduttore occupava e gestiva pacificamente, impedendogli di svolgere l’attività, può configurarsi il reato di intralcio all’attività altrui. Il caso chiarisce che la sola scadenza del contratto di locazione non consente al locatore di riprendere direttamente il possesso (caso 1).
Q. Esagerare un po’ i fatti può costituire diffusione di fatti falsi ai fini del reato di intralcio all’attività altrui?
Se gli elementi essenziali corrispondono ai fatti oggettivi e le differenze di dettaglio o le espressioni in qualche misura esagerate non comportano il rischio di intralciare l’attività, potrebbe essere difficile considerarli fatti falsi. Al contrario, anche se i fatti di base sono veri, aggiungervi contenuti in misura significativa falsi e creare così il rischio di intralciare l’attività può rientrare nel reato (caso 9).
Q. Dire che un prodotto è costoso costituisce lesione del credito?
Nel caso, per «credito» si intende la fiducia sociale nella capacità o nella volontà di pagare. Un caso ha stabilito che affermare soltanto che un prodotto è costoso non è sufficiente a ritenere che tale fiducia sia stata lesa (Codice penale, art. 313 (형법 제313조); caso 13).
Q. Emettere una ricevuta a nome di un’altra impresa costituisce lesione del credito?
Anche in un caso in cui furono emesse ricevute intestate a un’impresa concorrente, inducendo i clienti a credere che tale impresa fosse scortese o lenta nelle consegne, è stato stabilito che non si poteva ritenere lesa la fiducia nella capacità o nella volontà dell’impresa di pagare. Tuttavia, la decisione del caso riguarda il reato di lesione del credito e non determina in modo uniforme se siano integrati altri reati (caso 11).
Q. Non compilare le schede di valutazione degli alunni al momento delle dimissioni costituisce intralcio all’attività altrui?
Un caso ha stabilito che, anche se la mancata compilazione delle schede di valutazione degli alunni ha causato difficoltà nella gestione della scuola dell’infanzia, tale circostanza, da sola, non può essere considerata intralcio all’attività altrui mediante diffusione di fatti falsi, inganno o coercizione. Il solo verificarsi di un ostacolo all’attività non consente di concludere che il reato sia integrato (Codice penale, art. 314 (형법 제314조); caso 8).
Q. Esaminare il computer di un dipendente costituisce violazione di segreti?
Se si scopre con mezzi tecnici il contenuto di registrazioni elettroniche protette da dispositivi di sicurezza, come una password, può venire in rilievo l’art. 316, comma 2, del Codice penale. Tuttavia, a seconda delle circostanze, per esempio se si effettua una ricerca limitata alle sole informazioni attinenti al lavoro in risposta a un sospetto concreto e ragionevole, la condotta può essere riconosciuta come giustificata; la conclusione del caso, quindi, non si applica automaticamente a ogni indagine (Codice penale, art. 20 (형법 제20조); caso 2).
Q. Spostare i materiali da costruzione della controparte dopo la risoluzione del contratto costituisce intralcio all’attività altrui?
Un caso ha stabilito che non vi era intralcio all’attività altrui quando il committente aveva trasferito altrove i materiali da costruzione dopo aver risolto legittimamente il contratto, mentre l’appaltatore aveva sospeso spontaneamente i lavori. Può essere importante che, prima della risoluzione, sia stato intimato l’adempimento o che la risoluzione fosse altrimenti legittima (caso 3).
Q. Una forma di lotta sindacale basata sul rigoroso rispetto delle regole costituisce intralcio all’attività altrui?
Non si può concludere che il reato di intralcio all’attività altrui sia integrato per il solo fatto di aver avanzato richieste riguardanti il controllo dell’impresa. Un caso ha valutato il numero e l’entità dei ritardi ferroviari e se sussistesse il rischio di gravi turbative alla gestione dell’impresa o di danni ingenti (caso 7).
Norme applicabili
- Codice penale (형법), art. 20 (형법 제20조)
- Codice penale (형법), art. 136 (형법 제136조)
- Codice penale (형법), art. 313 (형법 제313조)
- Codice penale (형법), art. 314 (형법 제314조)
- Codice penale (형법), art. 316, comma 2 (형법 제316조 제2항)
- Codice civile (민법), art. 629, comma 1 (민법 제629조 제1항)
- Costituzione (헌법), art. 31 (헌법 제31조)
- Legge sull’istruzione primaria e secondaria (초·중등교육법), art. 12 (초·중등교육법 제12조)
- Legge sull’istruzione primaria e secondaria (초·중등교육법), art. 13 (초·중등교육법 제13조)
Attenzione
- Il reato di intralcio all’attività altrui non si valuta basandosi soltanto sul fatto che l’attività abbia subito un pregiudizio. Occorre considerare anche la sussistenza della diffusione di fatti falsi, dell’inganno o della coercizione, nonché la natura dell’attività.
- Le conclusioni dei casi relativi alla locazione, all’appalto e alle indagini interne aziendali possono variare in base a circostanze concrete, quali la situazione del possesso, le modalità della risoluzione del contratto e l’ambito dell’indagine.
- I casi forniti non comprendono decisioni relative ai reati in materia di aste; la responsabilità penale in tale ambito non può essere valutata sulla sola base di questa guida.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
- 임대인이 명도요구하면서 영업을 방해한 경우 형사책임
- 타인의 컴퓨터 하드디스크를 검색한 경우 비밀침해죄 성립 여부
- 계약해제 후 도급인이 공사자재 옮겨 둔 경우 업무방해 여부
- 채권을 과다 가압류한 것이 위계에 의한 업무방해인지
- 단순한 의견의 표시가 신용훼손죄 소정의 허위사실인지
- 초등학교 교실에서 위력을 행사한 경우 업무방해죄의 성립 여부
- 파업 목적의 정당성과 업무방해
- 생활기록부를 작성하지 않은 것이 업무방해인지
- 업무방해죄의 요건인 ‘허위의 사실 유포’의 의미
- 선정한 예상문제를 교습생들에게 준 경우 업무방해 여부
- 타인 명의 영수증 작성이 신용에 해당하는지
- 피해자의 승낙과 업무방해죄 성립여부
- 신용훼손죄에서 '신용'의 의미
- 신용훼손죄의 객체인 신용
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
