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Guida alle richieste di risarcimento dei danni subiti dalle vittime di reati

Basato su 40 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.

Chi subisce un danno a causa di un reato o di un illecito può chiedere all’autore il risarcimento delle spese mediche e del danno morale, nonché di altri danni, come il mancato guadagno. Tuttavia, la sussistenza della diffamazione, l’entità del risarcimento e i termini di prescrizione dipendono dalle circostanze concrete.

In sintesi

Soggetti coinvolti → Vittima → Autore o mezzo di informazione → Giudice → Una persona subisce un danno e valuta una richiesta di risarcimento → È accertata una frode o un altro illecito? → sì → no → Il danno deriva dall illecito? → La vittima ha contribuito al danno? → Puoi chiedere il risarcimento dei danni subiti → Esito non automatico o importo da valutare → Spese mediche, danno morale e mancato guadagno → Colpa della vittima e accordi possono incidere sulla richiesta → Prescrizione per i minori art. 766, comma 1 → Verifica quali danni sono derivati dall illecito → Valuta la colpa e gli eventuali danni sopravvenuti dopo un accordo → Considera quando il rappresentante ha conosciuto danno e autore

Punti chiave

  • Se è accertata una frode, la vittima può chiedere il risarcimento dei danni che ne sono derivati; il solo fatto di aver ottenuto il fallimento e l’esdebitazione non determina se vi sia stata frode (caso 4).
  • La diffamazione viene valutata considerando la forma e il contenuto dell’espressione, nonché l’impressione complessiva che essa suscita nei lettori. Anche nel caso di opinioni, recensioni o servizi realizzati nell’interesse pubblico, la conclusione può variare in base ai contenuti concreti e alle modalità espressive (casi 2, 7, 8 e 12).
  • Prima di riferire accuse oggetto di indagine, i mezzi di informazione devono svolgere verifiche sufficienti e prestare attenzione a non presentare come veri fatti non confermati. Anche la pubblicazione di una rettifica non esclude automaticamente la responsabilità civile per il risarcimento del danno (casi 8 e 16).
  • È difficile riconoscere al defunto un diritto personale al risarcimento del danno morale; tuttavia, se la diffamazione del defunto lede la reputazione dei familiari o i loro sentimenti di ricordo e venerazione, questi possono eventualmente chiedere il risarcimento del danno subito personalmente (caso 3).
  • Se la vittima ha contribuito con la propria colpa al verificarsi o all’aggravarsi del danno, tale circostanza può essere considerata nel calcolo del risarcimento; il giudice può valutarla d’ufficio anche se l’autore del danno non l’ha fatta valere nel processo (caso 11).
  • Salvo circostanze particolari, il termine di prescrizione per il risarcimento dei danni da illecito subiti da una vittima minorenne decorre dal momento in cui il rappresentante legale viene a conoscenza del danno e dell’autore. In alcuni casi può essere rilevante il momento in cui è diventato effettivamente possibile chiedere il risarcimento (Codice civile, articolo 766, comma 1; casi 14 e 22).
  • In linea di principio, è difficile chiedere un risarcimento aggiuntivo per danni sopravvenuti dopo un accordo; la richiesta può tuttavia essere possibile in presenza di determinate circostanze, come un grave danno sopravvenuto che non era prevedibile al momento dell’accordo (caso 23).
  • Se una persona muore o perde la capacità lavorativa a causa di un incidente, a seconda delle circostanze possono essere inclusi tra i danni l’equivalente della liquidazione di fine rapporto o il mancato guadagno. La valutazione dei casi relativa all’età fino alla quale si presume che una persona possa lavorare si basa sulle circostanze concrete e sulla sentenza del caso in questione (casi 13 e 20).

Domande frequenti

Q. Una persona che ha ottenuto il fallimento e l’esdebitazione non deve restituire il denaro preso in prestito?

Il solo fatto di aver ottenuto l’esdebitazione non determina se, al momento del prestito, sia stato commesso un atto fraudolento. Nel caso esaminato, è stata riconosciuta la responsabilità del debitore di risarcire il danno subito dalla vittima, poiché il fatto di aver preso denaro in prestito senza avere intenzione o capacità di restituirlo è stato considerato una frode.

Caso 4

Q. Scrivere una recensione online o criticare con espressioni dure comporta l’obbligo di risarcire per diffamazione?

La valutazione tiene conto complessivamente del fatto che l’espressione costituisca un’opinione o riporti un fatto concreto, che i contenuti principali corrispondano a fatti oggettivi e che sia stata formulata nell’interesse pubblico. In alcuni casi non è stata riconosciuta la responsabilità risarcitoria per recensioni o opinioni espresse nell’interesse pubblico; può invece essere riconosciuta quando la reputazione è stata lesa riportando fatti falsi.

Caso 2, Caso 7, Caso 12

Q. Se un mezzo di informazione pubblica una rettifica, è esonerato dal risarcimento del danno per diffamazione?

La sola pubblicazione di una rettifica non esclude automaticamente la responsabilità civile per il risarcimento del danno. La responsabilità può essere riconosciuta se, nel riferire accuse oggetto di indagine, il mezzo di informazione non ha svolto verifiche sufficienti o ha presentato come veri fatti non confermati.

Caso 8, Caso 16

Q. Se viene lesa la reputazione di un familiare deceduto, i suoi congiunti possono chiedere per suo conto il risarcimento del danno morale?

Secondo quanto stabilito nel caso esaminato, è difficile per i familiari chiedere per conto del defunto il risarcimento del danno morale, poiché non viene riconosciuto un diritto del defunto a tale risarcimento. Tuttavia, se la diffamazione lede la reputazione dei familiari stessi o i loro sentimenti di ricordo e venerazione nei confronti del defunto, questi possono eventualmente chiedere il risarcimento del danno subito personalmente.

Caso 3

Q. Se dopo aver raggiunto un accordo per un’aggressione si manifestano postumi, è possibile chiedere un risarcimento aggiuntivo?

Se con l’accordo si è rinunciato alle restanti pretese, in linea di principio è difficile chiedere un risarcimento ulteriore. La richiesta può tuttavia essere riproposta se il danno sopravvenuto è grave, non era ragionevolmente prevedibile al momento dell’accordo e sussistono circostanze tali da far ritenere che, se fosse stato conosciuto, l’accordo non sarebbe stato concluso.

Caso 23

Q. Da quando decorre il termine di prescrizione per chiedere il risarcimento dei danni subiti quando si era minorenni?

Se la vittima è minorenne e non ricorrono circostanze particolari, il termine di prescrizione può iniziare a decorrere dal momento in cui il rappresentante legale viene a conoscenza del danno e dell’autore. Inoltre, in un caso in cui, prima che diventasse definitiva l’assoluzione in un altro procedimento penale, era di fatto difficile chiedere il risarcimento, è stato stabilito che il termine decorresse dalla definitività della sentenza di assoluzione.

Caso 14, Caso 22

Q. Se anche la vittima ha una parte di colpa, il risarcimento si riduce soltanto se l’autore del danno lo sostiene?

No. Se dagli atti del processo risulta una colpa della vittima, il giudice può prenderla in considerazione d’ufficio nel determinare l’entità del risarcimento, anche se l’autore del danno non l’ha fatta valere.

Caso 11

Q. Oltre alla persona che ha causato l’incidente, è possibile chiedere il risarcimento anche all’organizzatore di un concerto, alla scuola o ai genitori dello studente responsabile?

A seconda delle circostanze concrete, è possibile chiedere il risarcimento se si accerta che l’organizzatore ha trascurato le precauzioni necessarie per la sicurezza oppure che la scuola ha violato il proprio dovere di vigilanza e supervisione o che i genitori hanno violato i propri doveri di vigilanza ed educazione. Il riconoscimento della responsabilità dipende dalle modalità dell’incidente e dall’eventuale violazione dei doveri di diligenza da parte di ciascuno.

Caso 10, Caso 24

Q. Se una persona muore o non può più lavorare a causa di un incidente, è possibile chiedere anche il risarcimento del mancato guadagno o della liquidazione di fine rapporto?

La liquidazione di fine rapporto che si sarebbe potuta ottenere in assenza dell’incidente può costituire un lucro cessante risarcibile; un caso ha stabilito che ciò vale anche quando la vittima è un dipendente pubblico. Può essere riconosciuto anche il mancato guadagno dovuto alla perdita della capacità lavorativa, ma per quanto riguarda l’età fino alla quale si presume che una persona possa lavorare occorre considerare la sentenza e le circostanze concrete del caso.

Caso 13, Caso 20

Norme applicabili

  • Codice civile, articolo 3 (민법 제3조)
  • Codice civile, articolo 35, comma 1 (민법 제35조 제1항)
  • Codice civile, articolo 756, comma 1 (민법 제756조 제1항)
  • Codice civile, articolo 760 (민법 제760조)
  • Codice civile, articolo 766, comma 1 (민법 제766조 제1항)
  • Codice civile, articolo 997 (민법 제997조)
  • Codice civile, articolo 1015 (민법 제1015조)
  • Codice penale, articolo 355, comma 2 (형법 제355조 제2항)
  • Codice penale, articolo 359 (형법 제359조)
  • Legge sugli assegni e sulle cambiali, articolo 11, comma 1 (어음법 제11조 제1항)
  • Legge sugli assegni e sulle cambiali, articolo 17 (어음법 제17조)
  • Legge sugli assegni e sulle cambiali, articolo 77, comma 1 (어음법 제77조 제1항)
  • Legge sulla riabilitazione dei debitori e sul fallimento, articolo 309 (채무자회생 및 파산에 관한 법률 제309조)
  • Legge sulla riabilitazione dei debitori e sul fallimento, articolo 564, comma 1 (채무자회생 및 파산에 관한 법률 제564조 제1항)
  • Legge sulla riabilitazione dei debitori e sul fallimento, articolo 566 (채무자회생 및 파산에 관한 법률 제566조)

Attenzione

  • Per valutare se sussiste diffamazione occorre considerare il significato e il contesto complessivi dello scritto o del servizio, la veridicità dei fatti e l’interesse pubblico, anziché isolare singole espressioni.
  • La possibilità di chiedere un risarcimento aggiuntivo può dipendere dalla formulazione dell’accordo e dal fatto che, al momento della sua conclusione, il danno fosse prevedibile.
  • Il momento iniziale di decorrenza del termine di prescrizione può dipendere dall’età della vittima, dal fatto che il rappresentante legale fosse o meno a conoscenza del danno e dal momento in cui è diventato effettivamente possibile chiedere il risarcimento.
  • L’età fino alla quale si presume che una persona possa lavorare e l’entità dei danni risarcibili vanno verificate alla luce delle circostanze individuali, senza applicare automaticamente a tutti i casi la conclusione raggiunta in un singolo caso.

Casi di origine

Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).

  1. 회사의 대표이사가 대표권을 남용하여 회사 명의의 약속어음을 발행한다는 사정을 상대방이 알았거나 중대한 과실로 알지 못하여 회사...
  2. 특정 국회의원에 대한 항의집회의 명예훼손 성부 및 손해배상 청구 가부
  3. 사자의 명예훼손에 대하여 유족 고유의 위자료 청구권 이외에 ‘사자 본인의 위자료 청구권’을 인정할 수 있는지 여부
  4. 개인파산·면책제도를 통하여 면책을 받은 채무자에 대한 차용금 사기죄의 심리방법
  5. 부동산 매수인의 매매잔금지급의무 해태와 배임죄 및 배임행위에 대한 손해배상 청구 가부
  6. 대물변제예약과 배임으로 인한 손해배상
  7. TV 시사고발프로그램의 고발 내용과 이로 인한 명예훼손과 손해배상 성부
  8. 신문이나 인터넷 매체의 기사가 타인의 명예를 훼손하여 불법행위가 되는지 판단하는 기준 및 언론기관이 수사기관 등에서 조사가 진...
  9. 상대방을 기망하여 인감증명서를 교부 받은 경우 사기죄의 성립 및 이로 인한 손해배상 청구 가부
  10. 공연 주최자가 실내 공연장에서 갑자기 과도하게 높은 볼륨으로 오프닝 뮤직을 내보내 관람자가 귀 신경이 파손되는 상해를 입은 경...
  11. 가해자가 주장하지 않은 피해자의 과실을 법원이 직권으로 참작하여 손해배상액을 감경 할 수 있는가
  12. 인터넷 카페나 자신의 블로그 등에 자신이 직접 겪은 불편사항 등을 후기 형태로 게시하는 행위와 명예훼손으로 인한 손해배상여부
  13. 여성 육체노동자의 가동 연한
  14. 민법 제766조 제1항에서 정한 ‘손해 및 가해자를 안 날’의 의미와 판단 기준
  15. 주식회사의 임원이 공적 업무수행을 위해서만 사용이 가능한 법인카드를 실질적 1인 주주의 양해를 얻어 개인 용도로 계속적, 반복...
  16. 명예훼손적 기사에 대한 언론사의 정정보도와 손해배상의 관계
  17. 업무상 횡령과 손해배상
  18. 공동불법행위자의 요건
  19. 피의자 진술로 인한 위증죄 성부와 손해배상여부
  20. 피해자가 사고로 인해 사망하여 퇴직금을 받지 못하게 된 경우, 퇴직금이 손해배상범위에 포함되는지.
  21. 회사가 타인의 사무를 처리하는 일을 영업으로 영위하고 있는 경우, 회사 대표이사가 그 타인의 사무를 처리하면서 업무상 임무에 ...
  22. 미성년자가 피해자인 경우 민법 제766조 제1항 소정의 3년의 기간의 관계
  23. 합의 후 발생한 손해에 대한 배상문제
  24. 교내에서 중학생의 학우에 대한 상해와 이에 대한 부모 및 교사의 손해배상책임
  25. 권리질권설정자의 배임죄 성부

Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).