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Guida alle querele e alle denunce penali, al loro ritiro e alle procedure di trattazione

Basato su 46 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.

La querela consiste nel segnalare un reato all’autorità investigativa e chiederne la punizione; la denuncia può essere presentata anche da chi non è legittimato a proporre querela. Gli effetti del ritiro della querela dipendono dal tipo di reato e dal momento in cui avviene, e la sola stipula di un accordo non comporta il ritiro della querela.

In sintesi

Soggetti coinvolti → Persona offesa → Rappresentante → Autorità investigativa → Vuoi presentare o ritirare una querela? → Chi presenta la querela è legittimato o ha una procura valida? → Sì, art. 236 c.p.p. → Per questo reato la querela o il dissenso della persona offesa incide? → No → La querela può non produrre l’effetto cercato → Sì → Il ritiro è espresso e avviene prima della sentenza di primo grado? → Sì, art. 232 c.p.p. → Il ritiro tempestivo può incidere sulla punibilità → Verifica la rappresentanza e il termine → Il termine si calcola rispetto alla persona legittimata → Accertati che il ritiro sia esplicito → L’accordo da solo non equivale al ritiro della querela → Considera gli effetti del ritiro → Per i reati perseguibili solo a querela, non si può ripresentarla

Punti chiave

  • La querela e la denuncia possono essere presentate per iscritto o oralmente al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se sono ricevute oralmente, deve essere redatto un verbale (Codice di procedura penale, art. 237 (형사소송법 제237조)).
  • La querela può essere presentata anche tramite un rappresentante. È sufficiente verificare che il potere di rappresentanza sia stato conferito dalla persona legittimata a presentarla; il termine per la querela si calcola con riferimento a quest’ultima, non al rappresentante (Codice di procedura penale, art. 236 (형사소송법 제236조); sentenza della Corte Suprema del 4 settembre 2001, n. 2001도3081).
  • In linea di principio, il ritiro della querela per un reato perseguibile solo a querela e la manifestazione della volontà di non chiedere la punizione per un reato per il quale la volontà contraria della persona offesa impedisce la punizione devono avvenire prima della pronuncia della sentenza di primo grado. Chi ritira la querela per un reato perseguibile solo a querela non può ripresentarla (Codice di procedura penale, art. 232 (형사소송법 제232조)).
  • Non è ammessa la rinuncia preventiva alla querela per un reato perseguibile solo a querela; inoltre, la sola stipula di un accordo non equivale a manifestare all’autorità investigativa o al giudice la volontà di ritirarla (sentenza della Corte Suprema del 23 maggio 1967, n. 67도471; sentenza della Corte Suprema del 27 settembre 1983, n. 83도516).
  • Per reati che non sono perseguibili solo a querela né rientrano tra quelli per i quali la volontà contraria della persona offesa impedisce la punizione, come la truffa, il ritiro della querela potrebbe non incidere direttamente sulle indagini e sulla punizione. Il caso spiega che anche per la violenza sessuale e gli atti di violenza sessuale con costrizione ai danni di minori o adolescenti è possibile avviare l’azione penale e punire il reato in assenza di querela (spiegazione relativa all’abrogazione dell’art. 306 del Codice penale (형법 제306조); Legge sulla protezione dei minori e degli adolescenti contro i reati sessuali, art. 7 (아동·청소년의 성보호에 관한 법률 제7조)).
  • La querela o il suo ritiro nei confronti di uno dei complici di un reato perseguibile solo a querela possono avere effetto anche nei confronti degli altri complici; tuttavia, il principio dell’indivisibilità della querela non si applica ai reati per i quali la volontà contraria della persona offesa impedisce la punizione (Codice di procedura penale, art. 233 (형사소송법 제233조); sentenza della Corte Suprema del 26 aprile 1994, n. 93도1689).
  • Anche chi ha presentato querela può chiedere di consultare e ottenere copia degli atti di un procedimento archiviato che contengono le proprie dichiarazioni e degli atti da esso stesso presentati. La consultazione e la copia possono tuttavia essere limitate per ragioni di tutela della vita privata o per evitare ostacoli alle indagini (Regolamento sulla conservazione degli atti della Procura, artt. 20-2 e 22 (검찰보존사무규칙 제20조의2, 제22조)).
  • Le indagini e i provvedimenti nei procedimenti avviati con querela o denuncia sono soggetti a disposizioni sui termini di trattazione, ma il caso descrive come ordinatorio il termine di tre mesi previsto per le indagini e il provvedimento del pubblico ministero. La scadenza del termine, da sola, non rende invalido un provvedimento successivo (Codice di procedura penale, art. 257 (형사소송법 제257조)).

Domande frequenti

Q. Posso presentare querela per conto di un familiare?

La querela può essere presentata dalla persona offesa o dal suo rappresentante legale, nonché da una persona munita di procura conferita dalla persona offesa. Occorre verificare che il potere di rappresentanza sia stato conferito da un soggetto legittimato a presentare querela; il termine per presentarla si calcola con riferimento alla persona legittimata, come la persona offesa, e non al rappresentante.

Caso 12, Caso 21, Caso 24

Q. La querela deve essere presentata per forza per iscritto?

No. La querela può essere presentata al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria per iscritto oppure oralmente. Se viene ricevuta oralmente, l’autorità investigativa deve redigere un verbale (Codice di procedura penale, art. 237 (형사소송법 제237조)).

Caso 21

Q. Se nell’accordo scrivo «non solleverò contestazioni in sede civile o penale», non posso più presentare querela?

Secondo la giurisprudenza citata nel caso, il diritto di presentare querela per un reato perseguibile solo a querela non può essere preventivamente rinunciato. Inoltre, un accordo tra le parti, da solo, non equivale a manifestare all’autorità investigativa o al giudice la volontà di ritirare la querela.

Caso 1, Caso 5

Q. Se ritiro la querela, il procedimento si conclude in qualsiasi momento?

Dipende dal fatto che il reato sia perseguibile solo a querela o che la volontà contraria della persona offesa impedisca la punizione. In questi casi, in linea di principio, la querela deve essere ritirata o la volontà di non chiedere la punizione deve essere manifestata prima della pronuncia della sentenza di primo grado. Un accordo presentato dopo la pronuncia della sentenza non costituisce motivo per pronunciare il non luogo a procedere (Codice di procedura penale, artt. 232 e 327 (형사소송법 제232조, 제327조)).

Caso 15, Caso 18, Caso 22

Q. Posso ripresentare querela dopo averla ritirata?

Secondo il caso citato, chi ritira la querela per un reato perseguibile solo a querela non può ripresentarla (Codice di procedura penale, art. 232, comma 2 (형사소송법 제232조 제2항)). Se invece il reato non è perseguibile solo a querela, il ritiro della querela potrebbe non impedire le indagini o la punizione.

Caso 3, Caso 18

Q. Si può evitare la punizione ritirando la querela per violenza sessuale o per atti di violenza sessuale con costrizione ai danni di minori o adolescenti?

Il caso spiega che, a seguito della modifica del Codice penale, è stata abrogata la disposizione che rendeva la violenza sessuale perseguibile solo a querela: è quindi possibile avviare l’azione penale e punire il reato anche in assenza di querela. Anche per gli atti di violenza sessuale con costrizione commessi ai danni di minori o adolescenti, il semplice ritiro della querela non consente di evitare la punizione, sebbene possa essere preso in considerazione ai fini della determinazione della pena.

Caso 1, Caso 3, Caso 13, Caso 17, Caso 23

Q. È possibile consultare o ottenere copia degli atti investigativi di un procedimento archiviato?

La persona che ha presentato querela può chiedere di consultare e ottenere copia, tra l’altro, degli atti di un procedimento archiviato che contengono le proprie dichiarazioni e degli atti da essa stessa presentati. La consultazione degli altri atti non è vietata in modo assoluto, ma può essere negata per ragioni quali la tutela della vita privata o le possibili ripercussioni sulle indagini.

Caso 2

Q. Entro quando viene trattato un procedimento per cui è stata presentata querela?

Il caso spiega che una disposizione prevede che il pubblico ministero concluda le indagini e decida se esercitare l’azione penale entro tre mesi dalla data in cui ha ricevuto la querela o la denuncia. Tuttavia, poiché tale termine è considerato ordinatorio, il fatto che sia scaduto non rende invalida una decisione successiva.

Caso 10

Q. È possibile escludere dal caso un pubblico ministero che è amico dell’indagato?

Il caso spiega che, nella fase delle indagini, la legge non prevede l’astensione, la ricusazione o l’incompatibilità del pubblico ministero, né garantisce alla persona offesa il diritto di chiederne la sostituzione. Se si sospetta che il provvedimento sia ingiusto, è possibile presentare un reclamo; contro un provvedimento di archiviazione si può valutare la presentazione di un’impugnazione o di un’istanza di decisione giudiziale.

Caso 7

Norme applicabili

  • Codice di procedura penale, artt. da 17 a 25 (형사소송법 제17조부터 제25조)
  • Codice di procedura penale, art. 59-2 (형사소송법 제59조의2)
  • Codice di procedura penale, art. 223 (형사소송법 제223조)
  • Codice di procedura penale, art. 225 (형사소송법 제225조)
  • Codice di procedura penale, art. 230 (형사소송법 제230조)
  • Codice di procedura penale, art. 232 (형사소송법 제232조)
  • Codice di procedura penale, art. 233 (형사소송법 제233조)
  • Codice di procedura penale, art. 236 (형사소송법 제236조)
  • Codice di procedura penale, art. 237 (형사소송법 제237조)
  • Codice di procedura penale, art. 238 (형사소송법 제238조)
  • Codice di procedura penale, art. 239 (형사소송법 제239조)
  • Codice di procedura penale, art. 246 (형사소송법 제246조)
  • Codice di procedura penale, art. 257 (형사소송법 제257조)
  • Codice di procedura penale, art. 260 (형사소송법 제260조)
  • Codice di procedura penale, art. 327 (형사소송법 제327조)

Attenzione

  • Gli effetti del ritiro della querela variano a seconda del tipo di reato; prima di raggiungere un accordo o ritirarla, occorre verificare se il reato sia perseguibile solo a querela o se la volontà contraria della persona offesa impedisca la punizione.
  • Il termine per presentare querela per un reato perseguibile solo a querela può essere calcolato a partire dal giorno in cui la persona legittimata a presentarla, e non il suo rappresentante, ha avuto conoscenza dell’autore del reato.
  • Il ritiro della querela o la manifestazione della volontà di non chiedere la punizione potrebbero non produrre l’effetto di giustificare il non luogo a procedere se avvengono dopo la pronuncia della sentenza di primo grado.
  • Le spiegazioni sulle leggi e sulle procedure riportate nei casi dipendono dai presupposti e dal momento di ciascun caso; per una vicenda concreta occorre verificare la normativa applicabile al momento e le circostanze specifiche.

Casi di origine

Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).

  1. 친고죄에 대한 합의서 교부 후 고소한 경우 그 효력
  2. 불기소처분된 사건 고소인의 열람·등사청구권
  3. 피해자인 미성년자의 고소취소 후 부모가 고소 가능한지
  4. 제1심 판결 선고 후 부도수표를 회수한 경우 그 효력
  5. 부도수표 소지인의 은행에 대한 처벌불원 의사표시의 효력
  6. 최종소지인의 부도수표 분실 시 형사관련 처벌불원 의사표시의 주체
  7. 피의자와 친분관계인 수사검사를 배제시킬 수 있는지
  8. 항소심에서 비로소 친고죄로 변경된 경우 고소취소가 가능한지
  9. 친고죄에서 고소불가분의 원칙이 반의사불벌죄에도 준용되는지
  10. 형사고소한 사건의 처리기간은 얼마나 되는지
  11. 공범에 대한 제1심 판결 선고 후의 고소취소가 가능한지
  12. 형사고소도 대리하여 할 수 있는지
  13. 강간사건에서 강간고소를 취하하고 폭행사실만 처벌할 수 있는지
  14. 범인이 누구인지 발각된 후 행한 자수의 효력 유무
  15. 인터넷 상의 댓글이 모욕죄가 될 수 있는지 여부
  16. 고발의 효력이 미치는 범위
  17. 아동·청소년의 성보호에 관한 법률상의 강제추행이 친고죄인지
  18. 친고죄나 반의사불벌죄가 아닌 범죄에 대한 고소취소의 효력
  19. 자수를 후에 번복한 경우 자수의 효력이 유지되는지
  20. 친족상도례와 친고죄에 대해서
  21. 구술의 고소가 가능한지
  22. 친고죄에서 고소를 취소하거나 반의사불벌죄에서 처벌을 희망하는 의사표시를 철회할 수 있는 시기 및 그 상대방
  23. 성폭력범죄인 강간죄의 경우 고소할 수 있는 기간
  24. 대리인에 의한 고소의 경우 고소기간의 기산점
  25. 수사기관의 조사 끝에 자백한 경우 자수의 효력 있는 지 여부

Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).