Guida ai requisiti e alle pene per i reati relativi a beni di provenienza illecita
Basato su 11 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
I reati relativi a beni di provenienza illecita possono configurarsi quando si acquistano, trasferiscono, trasportano o custodiscono beni ottenuti commettendo reati contro il patrimonio, oppure si agevolano tali condotte. Il momento e il grado della consapevolezza circa la provenienza illecita, l’effettiva acquisizione del possesso o del potere di disporre del bene e l’esistenza di rapporti di parentela con l’autore del reato presupposto o con la vittima possono incidere sulla sussistenza del reato e sulla pena.
In sintesi

Punti chiave
- In linea di principio, il reato relativo a beni di provenienza illecita riguarda il bene stesso ottenuto commettendo un reato contro il patrimonio, come furto, truffa o appropriazione indebita. Il denaro ricavato dalla vendita del bene o un vantaggio patrimoniale ottenuto mediante un reato potrebbero non essere considerati beni di provenienza illecita.
- Per acquisto di un bene di provenienza illecita si intende l’acquisizione del suo possesso e del potere di disporne di fatto. Il semplice fatto di salire su un veicolo di provenienza illecita guidato da un’altra persona difficilmente basta a considerare che si sia concorso nella realizzazione del trasporto.
- Non è necessario avere la certezza che il bene provenga da un reato: può essere sufficiente la consapevolezza, anche solo eventuale, che ciò sia possibile. Tuttavia, se al momento dell’acquisto non si sapeva che il bene proveniva da un reato, il solo fatto di venirlo a sapere in seguito non integra il reato di acquisto di beni di provenienza illecita.
- Il reato di acquisto di beni di provenienza illecita nell’esercizio di un’attività professionale può sussistere quando, pur in presenza di circostanze particolari che avrebbero dovuto far sorgere il sospetto, si acquista il bene senza verificare adeguatamente la sua natura o l’identità del venditore (Codice penale, articolo 364 (형법 제364조)).
- Quando denaro contante di provenienza illecita viene depositato presso un istituto finanziario e poi prelevato in contanti per lo stesso importo, la sua natura di bene di provenienza illecita può essere riconosciuta, poiché il valore monetario è rimasto invariato. Se invece ciò che è stato ottenuto mediante il reato è un credito di deposito o un vantaggio patrimoniale, è difficile concludere che il denaro contante prelevato in seguito sia un bene di provenienza illecita.
- Anche chi ha favorito un furto o un reato analogo può commettere separatamente il reato di custodia di beni di provenienza illecita se in seguito li custodisce. A differenza dell’autore principale, il complice potrebbe non beneficiare del principio per cui gli atti successivi relativi a beni ottenuti con il proprio reato non sono punibili.
- Se sussiste un rapporto di parentela previsto dalla legge con l’autore del reato presupposto o con la vittima, possono applicarsi disposizioni speciali in materia di pena. Il caso spiega tuttavia che, quando un correo dell’autore del reato presupposto legato da un rapporto di parentela non ha partecipato al reato relativo ai beni di provenienza illecita, l’applicabilità di tali disposizioni richiede una valutazione del giudice (Codice penale, articolo 365 (형법 제365조); Codice penale, articolo 328 (형법 제328조)).
Domande frequenti
Q. Si commette il reato di trasporto di beni di provenienza illecita anche solo salendo in un’auto guidata da un’altra persona, sapendo che trasporta beni di provenienza illecita?
Come nell’esempio, è stato ritenuto che il semplice fatto di salire sull’auto altrui, sul sedile posteriore, per tornare a casa non bastasse a considerare la persona corresponsabile dell’esecuzione del trasporto di beni di provenienza illecita. Non si può tuttavia concludere che la stessa valutazione valga anche quando la persona abbia pianificato o realizzato insieme ad altri il trasporto.
Q. Se dopo aver acquistato un bene scopro che proveniva da un reato, posso essere punito per ricettazione?
Se al momento dell’acquisto non si sapeva che il bene proveniva da un reato, il solo fatto di venirlo a sapere in seguito non integra il reato di ricettazione. Il reato può invece sussistere se, pur non sapendo che il bene proveniva da un reato al momento del contratto di vendita, lo si riceve materialmente sapendolo; si valuta inoltre se vi fosse il sospetto che il bene potesse provenire da un reato.
Q. La ricettazione può sussistere anche se avevo soltanto il sospetto che il bene potesse provenire da un reato?
Non è necessario avere la certezza che il bene provenga da un reato: può essere sufficiente la consapevolezza, anche solo eventuale, che ciò sia possibile. La valutazione tiene conto nel complesso di diversi elementi, come la natura del bene, il prezzo pagato e l’identità di chi lo deteneva.
Q. Se ricevo una parte del denaro ricavato dalla vendita di beni di provenienza illecita, commetto ricettazione?
Nel caso descritto si spiega che il denaro ricavato dalla vendita di un anello d’oro proveniente da un reato non è il bene di provenienza illecita in sé e che, pertanto, il solo fatto di aver ricevuto quel denaro difficilmente integra il reato di ricettazione. Si osserva tuttavia che potrebbe porsi una questione di responsabilità restitutoria in sede civile.
Q. Il denaro contante proveniente da un reato resta tale anche se viene depositato in banca e poi prelevato?
Se del denaro contante proveniente da un reato viene depositato e poi prelevato in contanti per lo stesso importo, può conservarsi la natura di bene di provenienza illecita, anche se non si tratta materialmente delle stesse banconote, poiché il valore monetario è rimasto invariato. Di conseguenza, la persona che ha custodito quel denaro può commettere il reato di ricettazione mediante occultamento o custodia.
Q. Se prelevo dal mio conto il denaro proveniente da una truffa che vi è stato accreditato, commetto ricettazione?
Nel caso descritto si spiega che il prelievo effettuato dal titolare del conto dopo l’accredito delle somme sottratte alla vittima costituisce soltanto l’esercizio del diritto alla restituzione del deposito e non il trasferimento, da parte dell’autore del reato presupposto, del possesso del denaro né l’acquisizione del potere di disporne. Pertanto, è difficile ritenere che il solo prelievo integri il reato di ricettazione.
Q. Si può commettere il reato di custodia di beni di provenienza illecita anche se non si è iniziato a custodirli sapendo che provenivano da un reato?
Anche se inizialmente si è custodito il bene senza sapere che proveniva da un reato, il reato di ricettazione mediante custodia può sussistere se, dopo averlo scoperto, si continua a custodirlo. Tuttavia, il caso spiega che il reato difficilmente sussiste quando la persona ha continuato a detenere il bene in forza del diritto di farlo fino al pagamento delle spese di riparazione.
Q. Se sono già stato punito per aver aiutato a commettere un furto, posso essere punito di nuovo se in seguito custodisco il bene rubato?
Nel caso descritto si ritiene che anche la successiva custodia dei beni di provenienza illecita da parte di chi ha concorso nel furto come complice possa integrare separatamente il reato di ricettazione mediante custodia. Si spiega che il principio secondo cui gli atti successivi non punibili relativi a beni ottenuti con il proprio reato si applicano soltanto all’autore principale e ad altri soggetti analoghi.
Q. Anche un terreno acquistato nell’ambito di una doppia vendita immobiliare è un bene di provenienza illecita?
Nel caso descritto si spiega che l’immobile oggetto di una doppia vendita non è il bene ottenuto mediante il reato di infedeltà patrimoniale, bensì un bene utilizzato per commettere il reato; pertanto, a chi lo acquista non può essere contestata la ricettazione. Resta possibile che si ponga separatamente la questione di un eventuale concorso nell’infedeltà patrimoniale.
Norme applicabili
- Codice penale, articolo 362 (형법 제362조)
- Codice penale, articolo 364 (형법 제364조)
- Codice penale, articolo 365 (형법 제365조)
- Codice penale, articolo 328, commi 1 e 2 (형법 제328조 제1항·제2항)
- Codice civile, articolo 320 (민법 제320조)
Attenzione
- È importante non solo sapere se si era consapevoli della provenienza illecita del bene, ma anche quando se ne è venuti a conoscenza. Occorre distinguere tra la consapevolezza al momento dell’acquisto e la prosecuzione della custodia dopo averlo scoperto.
- Nei casi che riguardano denaro, occorre distinguere tra il deposito e il successivo prelievo del denaro contante di provenienza illecita in sé e il prelievo di un credito di deposito o di un vantaggio patrimoniale ottenuto mediante il reato.
- L’attenuazione o l’esenzione dalla pena in ragione di rapporti di parentela può variare a seconda del tipo di rapporto e dei legami tra la persona che commette il reato relativo ai beni di provenienza illecita, l’autore del reato presupposto e la vittima. Il caso spiega inoltre che alcune questioni richiedono una valutazione del giudice.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
- 타인이 절취, 운전하는 승용차의 뒷좌석에 편승한 경우 장물운반죄의 성립여부
- 장물범이 피해자 또는 본범과 친족관계에 있는 경우의 처벌
- 장물인 현금을 금융기관에 예치하였다가 현금으로 인출한 경우 인출한 현금의 장물성 유지 여부
- 물품 구입 후에서야 장물임을 알았을 경우 취득죄 성립 여부
- 방조범으로 가담한 자가 장물에 관한 죄를 범한 경우 불가벌적 사후행위에 해당하는지 여부
- 업무상과실장물취득죄의 성립요건
- 타인의 사기범행에 이용된 자기명의 예금계좌에서 피해자로부터 입금된 편취금을 인출한 경우 장물취득죄의 성립여부
- 이중매매 된 부동산의 취득자를 장물죄로 처벌할 수 있는지 여부
- 장물인 정을 모르고 보관했다가 후에 장물인 정을 알고도 계속 보관한 경우 장물보관죄의 성립여부
- 인터넷뱅킹으로 계좌이체 후 현금카드로 인출한 금원이 장물인지 여부
- 장물을 팔아서 얻은 돈임을 알면서 교부받은 경우 장물취득죄가 성립하는지 여부
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
