Guida alla revisione penale e al giudizio ordinario contro il decreto penale
Basato su 13 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Per contestare un decreto penale, in linea di principio occorre chiedere un giudizio ordinario entro 7 giorni dalla data della notifica. Se il termine è scaduto, occorre verificare se vi sia stata una causa non imputabile all’interessato e seguire la procedura per chiedere la restituzione nel termine. La revisione può essere chiesta nei confronti di una sentenza definitiva da chi è legittimato dalla legge e per i motivi da essa previsti; l’oggetto e l’esito della revisione possono variare a seconda che vi sia stata una grazia speciale o un procedimento ordinario.
In sintesi

Punti chiave
- Il decreto penale è una decisione con cui, senza udienza dibattimentale e sulla base degli atti scritti, vengono inflitte una multa, un’ammenda o la confisca. Per contestarlo, occorre chiedere per iscritto un giudizio ordinario al tribunale che lo ha emesso entro 7 giorni dalla data della notifica (Codice di procedura penale, articolo 453 (형사소송법 제453조)).
- Per ottenere la restituzione nel termine per chiedere un giudizio ordinario, occorre presentare insieme la richiesta di restituzione nel termine e quella di giudizio ordinario entro 7 giorni dalla cessazione della causa non imputabile all’interessato, fornendo elementi a sostegno di tale causa (Codice di procedura penale, articolo 458, comma 1, articolo 345 e articolo 346 (형사소송법 제458조 제1항, 제345조, 제346조)).
- Nel giudizio ordinario contro un decreto penale può essere inflitta una pena più grave di quella prevista dal decreto. Tuttavia, se il giudizio ordinario è stato chiesto soltanto dall’imputato, è vietato sostituire la specie della pena con una più grave. Anche se il caso viene esaminato congiuntamente a un altro procedimento penale, non è consentito infliggere una pena in violazione di tale divieto (Codice di procedura penale, articolo 457-2 (형사소송법 제457조의2)).
- Se l’imputato che ha chiesto un giudizio ordinario non si presenta per due volte alle udienze dibattimentali e le prove vengono esaminate in sua assenza, si può presumere che abbia acconsentito all’acquisizione delle prove. La sua successiva comparizione in appello e la contestazione delle prove non fanno venir meno, per tale solo motivo, l’ammissibilità delle prove già riconosciute legittimamente (Codice di procedura penale, articolo 318, comma 2, articolo 458, comma 2 e articolo 365 (형사소송법 제318조 제2항, 제458조 제2항, 제365조); Corte Suprema, sentenza del 27 maggio 2010, 2007Do5776).
- Anche se si ottiene una grazia speciale che fa cessare gli effetti della pena inflitta, non vengono meno l’accertamento dei fatti né la dichiarazione di colpevolezza contenuti nella sentenza; pertanto, se ricorre uno dei motivi di revisione previsti dalla legge, è possibile chiedere la revisione. Anche se, all’esito della revisione, l’imputato viene riconosciuto colpevole, infliggere nuovamente una pena o mantenere la sentenza originaria potrebbe pregiudicare la posizione giuridica acquisita con la grazia speciale (Codice di procedura penale, articoli 420 e 439 (형사소송법 제420조, 제439조); Corte Suprema, sentenza della sezione plenaria del 21 maggio 2015, 2011Do1932; Corte Suprema, sentenza del 29 ottobre 2015, 2012Do2938).
- La revisione della sentenza che respinge un appello o un ricorso per cassazione non può essere chiesta per qualsiasi motivo. Occorre uno dei motivi tassativamente previsti dal Codice di procedura penale, come la falsificazione o l’alterazione delle prove o la falsa testimonianza (Codice di procedura penale, articolo 421, comma 1 (형사소송법 제421조 제1항)).
- Se, dopo aver chiesto un giudizio ordinario contro un decreto penale, una sentenza di condanna resa nel giudizio ordinario diventa definitiva, la revisione va chiesta nei confronti di tale sentenza definitiva, non del decreto penale che ha perso efficacia (Codice di procedura penale, articolo 456 (형사소송법 제456조); Corte Suprema, sentenza dell’11 aprile 2013, 2011Do10626).
- Sono legittimati a chiedere la revisione soltanto le persone indicate dalla legge, tra cui il pubblico ministero, la persona condannata e il suo rappresentante legale. Se il richiedente muore dopo aver presentato la richiesta ma prima che la decisione diventi definitiva, il procedimento si conclude e il coniuge o i parenti non possono proseguirlo (Codice di procedura penale, articolo 424 (형사소송법 제424조); Corte Suprema, ordinanza del 30 maggio 2014, 2014Mo739).
Domande frequenti
Q. Ho ricevuto un decreto penale e ritengo che sia ingiusto: cosa posso fare?
Il decreto penale è una decisione con cui, senza udienza dibattimentale e sulla base degli atti scritti, vengono inflitte una multa, un’ammenda o la confisca. Per contestarlo, entro 7 giorni dalla data in cui è stato notificato occorre chiedere per iscritto un giudizio ordinario al tribunale che lo ha emesso. Se la richiesta è ammissibile, il caso viene esaminato nell’ambito del dibattimento.
Q. Se ho lasciato scadere il termine per chiedere un giudizio ordinario, posso presentare nuovamente la richiesta?
Se non è stato possibile presentare la richiesta entro il termine per una causa non imputabile né all’interessato né al suo rappresentante, si può chiedere la restituzione nel termine per la richiesta di giudizio ordinario. Entro 7 giorni dalla cessazione della causa, occorre presentare insieme al tribunale che ha emesso il decreto penale la richiesta di restituzione nel termine e quella di giudizio ordinario, fornendo elementi a sostegno della causa invocata.
Q. Posso presentare prima la richiesta di restituzione nel termine e depositare in seguito quella di giudizio ordinario?
Nel caso esaminato si spiega che la richiesta di giudizio ordinario deve essere presentata contestualmente alla richiesta di restituzione nel termine. Se si presenta soltanto quest’ultima, omettendo la richiesta di giudizio ordinario, non si rispetta la forma prescritta dalla legge e risulta difficile ottenere la restituzione nel termine.
Q. Se chiedo un giudizio ordinario contro il decreto penale, la multa può aumentare o posso essere condannato a una pena detentiva?
Può essere inflitta una multa superiore a quella prevista dal decreto penale. Tuttavia, se il giudizio ordinario è stato richiesto soltanto dall’imputato, è vietato sostituire la specie della pena con una più grave; pertanto, la multa prevista dal decreto penale non può essere sostituita con una pena detentiva.
Q. Dopo non essermi presentato due volte al giudizio ordinario, posso contestare nuovamente le prove in appello?
Se l’imputato non si presenta per due volte e le prove vengono esaminate in sua assenza, si può presumere che abbia acconsentito all’acquisizione delle prove. Se successivamente si presenta in appello e dichiara di voler ritirare il proprio consenso, ciò non fa venir meno l’ammissibilità delle prove già riconosciute legittimamente.
Q. È possibile chiedere la revisione di una condanna definitiva anche dopo aver ottenuto una grazia speciale?
Anche se si ottiene una grazia speciale che fa cessare gli effetti della pena inflitta, non vengono meno l’accertamento dei fatti né la dichiarazione di colpevolezza contenuti nella sentenza. Pertanto, se ricorre uno dei motivi di revisione previsti dalla legge, è possibile chiedere la revisione. Anche se, all’esito della revisione, l’imputato viene nuovamente riconosciuto colpevole, infliggere di nuovo una pena o mantenere la sentenza originaria potrebbe pregiudicare la posizione giuridica acquisita con la grazia speciale.
Q. Posso chiedere la revisione soltanto perché ritengo ingiusta la sentenza che ha respinto il ricorso per cassazione?
Il solo fatto che la sentenza abbia respinto il ricorso per cassazione è insufficiente. La revisione di una sentenza che respinge un appello o un ricorso per cassazione può essere chiesta soltanto per i motivi tassativamente previsti dalla legge; non basta sostenere che la ricostruzione dei fatti o la valutazione delle prove operate dal giudice di grado inferiore fossero errate.
Q. Se, dopo aver chiesto un giudizio ordinario contro il decreto penale, la condanna diventa definitiva, quale decisione devo impugnare con una richiesta di revisione?
Quando si chiede un giudizio ordinario contro un decreto penale, quest’ultimo perde efficacia. Pertanto, per far valere un motivo di revisione, occorre chiedere la revisione della sentenza di condanna divenuta definitiva nel procedimento ordinario, non del decreto penale che ha perso efficacia.
Q. I genitori possono chiedere la revisione al posto di un figlio maggiorenne? Se il richiedente muore, i familiari possono proseguire il procedimento?
La legge limita le persone legittimate a chiedere la revisione; il solo fatto che un figlio maggiorenne si trovi all’estero non consente quindi ai genitori di presentare la richiesta al suo posto. Il caso esaminato distingue tuttavia l’ipotesi in cui sia riconosciuta al figlio maggiorenne un’incapacità mentale. Se il richiedente muore prima che la decisione sulla richiesta diventi definitiva, il procedimento si conclude e il coniuge o i parenti non possono subentrargli.
Q. Un imputato di almeno 70 anni che chiede un giudizio ordinario contro una decisione resa in un giudizio sommario immediato può ottenere un difensore d’ufficio?
Se la richiesta di giudizio ordinario contro una decisione resa nell’ambito di un giudizio sommario immediato è ammissibile, si apre il dibattimento. Se l’imputato ha almeno 70 anni e non ha un difensore, il tribunale può nominarne uno d’ufficio.
Norme applicabili
- Codice di procedura penale, articolo 33, comma 1, n. 3 (형사소송법 제33조 제1항 제3호)
- Codice di procedura penale, articolo 283 (형사소송법 제283조)
- Codice di procedura penale, articolo 318, commi 1 e 2 (형사소송법 제318조 제1항·제2항)
- Codice di procedura penale, articoli da 340 a 342 (형사소송법 제340조부터 제342조까지)
- Codice di procedura penale, articoli da 344 a 352 (형사소송법 제344조부터 제352조까지)
- Codice di procedura penale, articolo 354 (형사소송법 제354조)
- Codice di procedura penale, articolo 345 (형사소송법 제345조)
- Codice di procedura penale, articolo 346, commi 1 e 3 (형사소송법 제346조 제1항·제3항)
- Codice di procedura penale, articolo 365 (형사소송법 제365조)
- Codice di procedura penale, articolo 420 (형사소송법 제420조)
- Codice di procedura penale, articolo 421, comma 1 (형사소송법 제421조 제1항)
- Codice di procedura penale, articolo 424 (형사소송법 제424조)
- Codice di procedura penale, articolo 439 (형사소송법 제439조)
- Codice di procedura penale, articolo 453 (형사소송법 제453조)
- Codice di procedura penale, articolo 454 (형사소송법 제454조)
Attenzione
- Il termine per chiedere un giudizio ordinario è di 7 giorni dalla notifica del decreto penale. È necessario prestare attenzione al calcolo del termine e alle modalità di deposito.
- Quando si chiede la restituzione nel termine per chiedere un giudizio ordinario, non si deve presentare soltanto la richiesta di restituzione: occorre depositare anche la richiesta di giudizio ordinario.
- Nel giudizio ordinario l’importo della multa può aumentare. Il divieto di aggravare la specie della pena non significa che l’importo della multa non possa aumentare.
- Prima di chiedere la revisione, occorre verificare separatamente quale sia la sentenza oggetto della richiesta, se il richiedente sia legittimato dalla legge e se sussista il motivo di revisione invocato.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
- 정식재판을 청구한 피고인이 2회 불출석 한 경우
- 재심사건에 불이익변경금지의 원칙이 적용되는지
- 약식명령에 대하여 불복할 경우 그 방법
- 상고기각 판결이 부당하다는 취지만으로 재심청구가 가능한지
- 정식재판을 청구한 사건과 공소가 제기된 사건을 병합 심리한 경우 불이익변경 여부의 판단기준
- 즉심에 대한 정식재판청구 시 국선변호인선정 가능 여부
- 정식재판 청구를 함께 하지 아니한 약식명령에 대한 정식재판청구권 회복청구가 적법한지
- 형 선고의 효력을 상실케 하는 특별사면에 대한 재심이 허용되는지 여부
- 약식명령에 정식재판을 청구한 경우 형이 가중될 수 있는지
- 약식명령에 대한 정식재판절차에서 유죄판결이 선고되어 확정된 경우 재심청구의 대상
- 재심청구인이 재심 청구를 한 후 청구에 대한 결정이 확정되기 전에 사망한 경우
- 재심청구권자
- 정식재판청구권회복청구
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
