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Criteri per configurare il reato di violazione di domicilio e principali casi

Basato su 19 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.

Il reato di violazione di domicilio si valuta principalmente in base al fatto che sia stata lesa la tranquillità domestica di cui gode il residente effettivo, piuttosto che in base alla sussistenza del diritto di occupare l’abitazione. Anche in presenza di un consenso all’accesso, il reato può configurarsi a seconda del significato effettivo del consenso, dello scopo dell’ingresso e delle modalità di gestione del luogo.

In sintesi

Persone coinvolte → Residente o gestore → Chi entra → ① Una persona accede a un luogo abitato o gestito → Il luogo può essere tutelato come domicilio? → sì → no → L'accesso era senza consenso effettivo o contrario alla volontà di un residente? → L'accesso ha turbato la tranquillità domestica di fatto? → Può configurarsi la violazione di domicilio → Non si può concludere per la violazione → Verifica chi abita o gestisce il luogo → Valuta consenso, scopo e volontà dei residenti → Considera modalità e spazi, anche comuni o recintati → Il domicilio può comprendere spazi gestiti o collegati all'abitazione → Il consenso può non valere se viziato o contrario alla volontà di un altro residente → Può bastare l'ingresso di una parte del corpo se turba la tranquillità domestica

Punti chiave

  • Il reato di violazione di domicilio tutela la tranquillità domestica di fatto; la sussistenza di un diritto legittimo in capo all’occupante non determina se il reato sia configurabile (casi 1, 7 e 14).
  • Anche se uno dei conviventi ha dato il proprio consenso, può configurarsi il reato di violazione di domicilio se l’ingresso è contrario alla volontà, espressa o desumibile, di un altro residente (caso 1).
  • Se il residente ha consentito l’ingresso per errore, o se risulta che non avrebbe acconsentito qualora avesse conosciuto lo scopo criminoso, non si può concludere senz’altro che vi sia stato un consenso (caso 4).
  • Il reato di violazione di domicilio può configurarsi anche senza l’ingresso dell’intero corpo, se una sua parte entra nell’abitazione e ciò raggiunge un livello tale da turbare la tranquillità domestica di fatto (casi 1 e 6).
  • Il domicilio non si limita agli spazi interni dell’abitazione. Le scale e i corridoi comuni di un edificio residenziale, o l’area recintata pertinente all’abitazione, possono costituire oggetto del reato di violazione di domicilio a seconda delle modalità di gestione e delle circostanze specifiche (casi 11, 13 e 16).
  • Anche in un ristorante aperto al pubblico può configurarsi il reato di violazione di domicilio se vi si entra, per esempio con intenti criminosi, contro la volontà, espressa o desumibile, del gestore (casi 1 e 10).
  • Entrare di giorno in un’abitazione con lo scopo di commettere un furto può costituire il reato di violazione di domicilio anche prima che abbia inizio l’esecuzione del furto; di notte, invece, l’esecuzione del reato di furto con violazione di domicilio notturna può iniziare già con l’ingresso nell’abitazione (casi 2 e 5).
  • Anche se il titolare di un diritto intende esercitarlo, può configurarsi il reato di violazione di domicilio se entra nell’abitazione occupata da altri senza seguire le procedure di legge o se recupera il possesso con la forza (casi 7 e 14).

Domande frequenti

Q. Se ho il permesso di uno dei conviventi, posso entrare nell’abitazione di un altro residente?

Non sempre. Se il consenso di uno dei conviventi è contrario alla volontà di un altro residente, e tale volontà è espressa o desumibile dalle circostanze, può configurarsi il reato di violazione di domicilio.

Caso 1

Q. Posso commettere una violazione di domicilio anche solo infilando la testa dalla finestra?

Sì. Non è necessario che entri tutto il corpo: il reato di violazione di domicilio può configurarsi se una parte del corpo entra nell’abitazione e ciò raggiunge un livello tale da turbare la tranquillità domestica di fatto del residente.

Caso 1, Caso 6

Q. È violazione di domicilio entrare con intenti criminosi in un luogo aperto a tutti, come un ristorante?

Anche se l’accesso a un luogo è consentito al pubblico, può configurarsi il reato di violazione di domicilio se vi si entra contro la volontà, espressa o desumibile, del gestore. In un caso in cui una persona era entrata in un ristorante fingendosi cliente per installare un dispositivo di intercettazione, è stato ritenuto possibile riconoscere il reato di violazione di domicilio.

Caso 1, Caso 10

Q. Il proprietario o il locatore può commettere una violazione di domicilio entrando in un’abitazione di sua proprietà?

Sì, è possibile. Mentre l’inquilino occupa effettivamente l’immobile, anche il proprietario può turbare la tranquillità domestica dell’inquilino se vi entra di propria iniziativa senza seguire le procedure previste dalla legge.

Caso 7

Q. Le scale di un edificio plurifamiliare o il passaggio all’interno del cancello d’ingresso rientrano nel concetto di domicilio?

Le scale e i corridoi comuni di un edificio residenziale fanno parte degli spazi funzionalmente collegati alla vita delle singole unità abitative e sono destinati a essere sorvegliati e gestiti dai residenti; pertanto, salvo circostanze particolari, possono costituire oggetto del reato di violazione di domicilio. Anche l’area recintata all’interno del cancello d’ingresso può porre un problema se vi si accede in modo da turbare la tranquillità domestica.

Caso 11, Caso 16

Q. Si può essere puniti se si entra di giorno in un’abitazione per rubare, ma non si riesce a sottrarre nulla?

Entrare in un’abitazione di giorno con lo scopo di commettere un furto può costituire, di per sé, il reato di violazione di domicilio. Tuttavia, vi sono casi in cui si è ritenuto che non fosse ancora iniziata l’esecuzione del reato di furto se la persona non aveva ancora cominciato a cercare gli oggetti da sottrarre.

Caso 2, Caso 5

Q. Posso rompere la serratura ed entrare in un edificio occupato da un’altra persona per far valere i miei diritti?

Nei casi esaminati, è stato ritenuto che anche chi affermi di essere proprietario o titolare di un diritto possa commettere il reato di violazione di domicilio se entra in un edificio occupato da altri facendo ricorso all’autotutela. I diritti devono essere esercitati seguendo le procedure previste dalla legge.

Caso 7, Caso 14

Q. Rifiutarsi di lasciare il luogo di lavoro dopo una chiusura aziendale illegittima costituisce il reato di mancato allontanamento?

Se la chiusura aziendale non è riconosciuta come legittima azione di lotta sindacale, entrare in un luogo di lavoro al quale normalmente è consentito accedere potrebbe non costituire il reato di violazione di domicilio. Un lavoratore che abbia occupato il luogo di lavoro nell’ambito di un’azione sindacale legittima potrebbe non commettere il reato di mancato allontanamento anche se, dopo una chiusura aziendale illegittima, rifiuta di ottemperare alla richiesta di uscire.

Caso 12, Caso 15

Q. Se esco di casa ma vi lascio gli oggetti di casa, commetto il reato di mancato allontanamento?

In un caso esaminato, è stato deciso che chi aveva restituito le chiavi di casa ed era uscito dall’abitazione insieme alla famiglia aveva lasciato il domicilio, anche se vi aveva lasciato gli oggetti di casa; di conseguenza, non sussisteva il reato di mancato allontanamento. È stato spiegato che l’allontanamento consiste nell’uscita del corpo della persona dall’abitazione.

Caso 17

Norme applicabili

  • Codice penale, articolo 319, commi 1 e 2 (형법 제319조 제1항·제2항)
  • Codice penale, articolo 329 (형법 제329조)
  • Codice penale, articolo 330 (형법 제330조)
  • Codice penale, articolo 331, comma 1 (형법 제331조 제1항)
  • Codice penale, articolo 331-2 (형법 제331조의2)
  • Codice penale, articolo 332 (형법 제332조)
  • Codice penale, articolo 342 (형법 제342조)
  • Codice penale, articolo 297 (형법 제297조)
  • Legge speciale sulle disposizioni penali relative ai reati di violenza sessuale, articolo 3, comma 1 (성폭력범죄의 처벌 등에 관한 특례법 제3조 제1항)
  • Legge speciale sulle disposizioni penali relative ai reati di violenza sessuale, articolo 8, comma 1 (성폭력범죄의 처벌 등에 관한 특례법 제8조 제1항)

Attenzione

  • Non si deve presumere che il proprietario o chi possa far valere un diritto sia autorizzato a entrare di propria iniziativa nell’abitazione occupata da altri.
  • Non bisogna limitarsi a verificare se sia stato dato il permesso di entrare: occorre considerare anche chi lo abbia concesso e se avrebbe acconsentito conoscendo lo scopo dell’ingresso.
  • Vi sono casi in cui il solo ingresso nell’area di un cantiere non è stato ritenuto sufficiente per concludere che vi fosse stata un’intrusione nell’ufficio di cantiere o in un edificio incompiuto; occorre quindi distinguere la struttura e le modalità di gestione dei luoghi di accesso.

Casi di origine

Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).

  1. 처가 집안에서 간통한 때 그 상대 남자의 주거침입죄 여부
  2. 상습으로 다른 사람의 집에 들어가 재물을 훔친 경우 주거침입죄 성립 여부
  3. 공사현장의 타워크레인에 올라가 이를 점거한 경우 주거침입죄 성립 여부
  4. 착오로 주거에 들어오도록 승낙을 한 경우 주거침입죄가 성립되는지
  5. 물건 훔치려고 주거침입 후 곧 도망친 경우 처벌 여부
  6. 신체의 일부만 들어간 경우에도 주거침입죄에 해당하는지
  7. 권리자가 자신의 권리를 행사하기 위해 주거에 들어간 경우 주거침입죄가 성립하는지 여부
  8. 주거에 침입하여 강간하면서 상해를 입힌 경우 형사책임
  9. 야간에 퇴직회사에 들어가 자필서류를 가져온 경우 처벌 여부
  10. 대중의 출입허가장소에 범죄목적으로 출입을 한 경우 주거침입죄의 성부
  11. 실제 빌라의 객실에 들어가지 않고 계단에 들어가기만 하여도 주거침입죄가 성립되는지
  12. 부당한 직장폐쇄와 주거침입죄의 성립여부
  13. 위요지도 주거침입죄에 객체에 해당하는지
  14. 자력구제로 침입한 것도 주거침입 성립하는지
  15. 직장폐쇄와 주거침입
  16. 대문 안의 마당이나 통로가 주거에 해당하는지
  17. 퇴거요구를 받고 건물에서 나가면서 가재도구 등을 남겨둔 경우 퇴거불응죄 성립 여부
  18. 외도 현장을 촬영할 목적으로 침입하는 것도 죄인지
  19. 주거침입죄의 죄수

Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).