Divisione dell’asse ereditario: guida essenziale agli accordi e alle decisioni giudiziarie
Basato su 17 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Per dividere l’asse ereditario mediante accordo è necessaria la partecipazione di tutti i coeredi. Se non si raggiunge un accordo o non è possibile accordarsi, si può chiedere al Tribunale della famiglia una decisione sulla divisione dell’asse ereditario. Tuttavia, i diritti e gli obblighi divisibili, come i debiti e i crediti pecuniari, si ripartiscono in linea di principio secondo le quote ereditarie legali al momento dell’apertura della successione e sono quindi trattati diversamente dalla divisione ordinaria dell’asse ereditario.
In sintesi

Punti chiave
- Per la divisione consensuale dell’asse ereditario è necessaria la partecipazione di tutti i coeredi. Non occorre che si riuniscano nello stesso luogo: è possibile anche approvare la proposta di divisione a turno o che alcuni coeredi prestino il proprio consenso per iscritto (casi 1 e 17).
- Se non si conosce l’indirizzo di uno dei coeredi, non è possibile procedere alla divisione consensuale escludendolo. Il caso spiega che la divisione consensuale è difficile se non è stata pronunciata la dichiarazione di morte presunta dell’erede irreperibile (caso 1).
- Se non si raggiunge un accordo o non è possibile accordarsi, si può chiedere al Tribunale della famiglia una decisione sulla divisione dell’asse ereditario. Non è consentito intentare un’azione di divisione della comunione relativa a un singolo immobile appartenente all’asse ereditario (casi 7 e 16).
- In linea di principio, i debiti e i crediti pecuniari si ripartiscono secondo le quote ereditarie legali al momento stesso dell’apertura della successione e non rientrano nell’oggetto dell’accordo di divisione dell’asse ereditario. Anche se gli eredi concordano tra loro una diversa ripartizione dei debiti, non possono far valere tale accordo nei confronti del creditore senza il suo consenso (casi 2, 9 e 12; Codice civile, articolo 454 (민법 제454조)).
- Anche se, con un accordo di divisione dell’asse ereditario, un erede acquisisce beni di valore superiore alla propria quota ereditaria legale, secondo il caso la parte eccedente non si considera ricevuta in donazione dagli altri eredi (caso 10).
- Se l’accordo produce un pregiudizio per i creditori, ad esempio perché un erede insolvente accetta di ricevere beni di valore notevolmente inferiore alla quota ereditaria che gli spetterebbe, l’accordo di divisione può essere soggetto all’azione revocatoria dei creditori (casi 3 e 13).
- L’accordo di divisione può essere risolto e sostituito con un nuovo accordo con il consenso di tutti i coeredi, ma occorre prestare attenzione, tra l’altro, a non ledere i diritti dei terzi nel corso di tale procedura (caso 6; Codice civile, articolo 548, comma 1, clausola finale (민법 제548조 제1항 단서)).
- Secondo l’orientamento giurisprudenziale riportato nel caso, è ragionevole valutare i beni da dividere sulla base del loro valore al momento effettivo della divisione, e non al momento dell’apertura della successione (caso 14).
Domande frequenti
Q. Perché l’accordo di divisione sia valido, tutti gli eredi devono riunirsi nello stesso luogo?
No. È necessario che partecipino tutti i coeredi, ma non è indispensabile che si riuniscano nello stesso luogo. È possibile anche che approvino a turno una proposta di divisione predisposta da uno di loro, oppure che alcuni coeredi prestino il proprio consenso per iscritto.
Q. Se non conosco l’indirizzo di uno dei coeredi, gli altri possono procedere prima alla divisione tra loro?
Secondo il caso, la divisione consensuale alla quale partecipano solo alcuni dei coeredi è nulla; pertanto, non è possibile procedervi escludendo l’erede di cui non si conosce l’indirizzo. Viene tuttavia indicata la possibilità che alcuni coeredi chiedano la trascrizione dell’eredità a nome di tutti i coeredi, in base alle rispettive quote ereditarie legali.
Q. Se non riusciamo ad accordarci sulla divisione di un immobile ereditato, possiamo intentare un’azione di divisione della comunione?
Secondo il caso, non è consentito intentare un’azione di divisione della comunione relativa a un singolo immobile appartenente all’asse ereditario. Se non si raggiunge un accordo o non è possibile accordarsi, occorre chiedere al Tribunale della famiglia una decisione sulla divisione dell’asse ereditario.
Q. Se concordiamo che un solo erede si faccia carico di tutti i debiti pecuniari ereditati, l’accordo vale anche nei confronti del creditore?
In linea di principio, i debiti pecuniari si ripartiscono tra i singoli eredi, secondo le quote ereditarie legali, al momento stesso dell’apertura della successione. Un accordo con cui un erede si impegna a farsi carico anche della quota spettante a un altro erede ha sostanzialmente natura di assunzione liberatoria del debito; affinché l’altro erede sia liberato dalla responsabilità nei confronti del creditore, è necessario il consenso di quest’ultimo.
Q. Anche i crediti pecuniari ereditati devono essere ripartiti mediante un accordo di divisione dell’asse ereditario?
Secondo il caso, i crediti divisibili, come i crediti pecuniari, si ripartiscono secondo le quote ereditarie legali al momento stesso dell’apertura della successione e non rientrano quindi nell’oggetto dell’accordo di divisione dell’asse ereditario. Se un erede concorda di acquisire crediti per un importo superiore alla propria quota legale, il caso spiega che l’operazione è considerata una cessione del credito e che occorre darne comunicazione al debitore.
Q. Se, con un accordo di divisione dell’asse ereditario, ricevo beni di valore superiore alla mia quota, devo pagare l’imposta sulle donazioni?
Secondo l’orientamento giurisprudenziale citato nel caso, anche se con la divisione consensuale un erede acquisisce beni in misura superiore alla propria quota ereditaria, si considera che li abbia acquisiti dal defunto al momento dell’apertura della successione. Pertanto, non si considera che li abbia ricevuti in donazione dagli altri coeredi.
Q. Ho ereditato insieme a mio figlio minorenne: posso rappresentarlo io nell’accordo di divisione?
Il caso spiega che, quando un genitore titolare della responsabilità genitoriale e un figlio minorenne sono coeredi, i loro interessi sono contrapposti e, di conseguenza, è nullo l’accordo di divisione stipulato dal genitore in rappresentanza diretta del figlio. Occorre chiedere al giudice la nomina di un curatore speciale che rappresenti il figlio.
Q. È possibile revocare in seguito un accordo di divisione dell’asse ereditario già stipulato e rideterminare la divisione?
Se tutti i coeredi sono d’accordo, possono risolvere in tutto o in parte l’accordo di divisione precedente e stipularne uno nuovo. Il caso avverte tuttavia che occorre prestare attenzione ai diritti dei terzi, poiché si applica l’articolo 548, comma 1, del Codice civile (민법 제548조 제1항).
Q. Chi ha acquistato una quota ereditaria da un erede prima dell’accordo di divisione dell’asse ereditario è tutelato?
Secondo il caso, nonostante l’efficacia retroattiva della divisione, sono tutelati i terzi che abbiano acquistato a titolo particolare e siano in possesso dei requisiti di opponibilità, come la trascrizione. Il caso spiega che chi ha acquistato una quota ereditaria ma non ha trascritto il trasferimento della proprietà non rientra tra i terzi tutelati.
Norme applicabili
- Codice civile, articolo 22 (민법 제22조)
- Codice civile, articolo 268 (민법 제268조)
- Codice civile, articolo 454 (민법 제454조)
- Codice civile, articolo 548, comma 1 (민법 제548조 제1항)
- Codice civile, articolo 921 (민법 제921조)
- Codice civile, articolo 1013 (민법 제1013조)
- Codice civile, articolo 1015 (민법 제1015조)
- Codice civile, articolo 1017 (민법 제1017조)
- Codice civile, articolo 1019 (민법 제1019조)
- Codice civile, articolo 1026, comma 1 (민법 제1026조 제1항)
- Legge sulla registrazione immobiliare, articolo 48, comma 1 (부동산등기법 제48조 제1항)
- Legge sulla registrazione immobiliare, articolo 48, comma 2 (부동산등기법 제48조 제2항)
Attenzione
- Alla divisione consensuale devono partecipare tutti i coeredi. Occorre evitare di procedere alla trascrizione di immobili sulla base di un accordo dal quale siano esclusi alcuni eredi.
- Il solo accordo tra gli eredi sulla ripartizione di un debito divisibile non modifica la loro responsabilità nei confronti del creditore. Per liberare un altro erede dal debito, occorre verificare se sia necessario il consenso del creditore.
- Se l’accordo di divisione dell’asse ereditario riduce il patrimonio del debitore e danneggia i creditori, può essere soggetto ad azione revocatoria.
- I casi trattano separatamente la valutazione dei beni al momento della divisione dell’asse ereditario, i diritti dei terzi in caso di risoluzione dell’accordo e la partecipazione degli eredi irreperibili. Nelle procedure concrete di trascrizione o giudiziarie occorre quindi verificare anche le circostanze pertinenti.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
