Guida alle cause e alla procedura del divorzio giudiziale
Basato su 30 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Per ottenere il divorzio giudiziale deve sussistere una causa prevista dalla legge; si valutano congiuntamente le circostanze concrete, tra cui le cause e la gravità della crisi coniugale, la possibilità di riconciliazione e la responsabilità delle parti. Occorre esaminare le diverse questioni, dalle modalità di notificazione quando non si conosce il luogo in cui si trova il coniuge alla domanda del coniuge responsabile della crisi e alla dichiarazione dopo che la sentenza è diventata definitiva.
In sintesi

Punti chiave
- La condotta infedele del coniuge non si limita all’adulterio: anche la convivenza con una persona diversa dal coniuge può essere riconosciuta come condotta infedele, pur in assenza di rapporti sessuali (Codice civile, articolo 840, n. 1 (민법 제840조 제1호); Corte suprema, sentenza del 10 novembre 1992, 92므68).
- È possibile chiedere il divorzio giudiziale anche quando un coniuge abbandona l’altro senza giusta ragione e non se ne prende cura, quando subisce un trattamento gravemente ingiusto o quando sussiste una grave ragione che rende difficile proseguire il matrimonio (Codice civile, articolo 840, numeri 2, 3 e 6 (민법 제840조 제2호·제3호·제6호)).
- Il rifiuto di avere rapporti sessuali senza giusta ragione o circostanze che ostacolano continuativamente una normale vita sessuale possono costituire una grave ragione che rende difficile proseguire il matrimonio; tuttavia, potrebbe non essere sufficiente una disfunzione sessuale che possa essere superata con cure e assistenza (Codice civile, articolo 840, n. 6 (민법 제840조 제6호); Corte suprema, sentenza del 15 luglio 2010, 2010므1140).
- La sola presenza di sintomi psicotici non comporta automaticamente il riconoscimento del diritto al divorzio. Si considerano diverse circostanze, tra cui la possibilità di guarigione, gli sforzi compiuti per curare la malattia e i sacrifici e le sofferenze richiesti alla famiglia (Codice civile, articolo 840, n. 6 (민법 제840조 제6호); Corte suprema, sentenza del 13 settembre 2004, 2004므740).
- Di norma, la mancanza di una dote sufficiente, l’infertilità e un accordo temporaneo di divorzio non costituiscono cause di divorzio giudiziale. Anche se vi sono stati un accordo sul divorzio e una ripartizione dei beni, occorre verificare se il rapporto coniugale si sia effettivamente dissolto in modo irreversibile (Codice civile, articolo 840, n. 6 (민법 제840조 제6호); Corte suprema, sentenza del 26 aprile 1996, 96므226).
- In linea di principio, il coniuge cui è principalmente imputabile la crisi coniugale non può chiedere il divorzio. Può tuttavia essere ammessa un’eccezione in presenza di circostanze particolari, ad esempio se l’altro coniuge non intende proseguire il matrimonio ma rifiuta il divorzio per ripicca o spirito di ritorsione (Corte suprema, sentenza del 9 dicembre 2010, 2009므844).
- Se non si conoscono l’indirizzo o il luogo di lavoro del coniuge e la notificazione ordinaria è impossibile, è possibile chiedere al tribunale la notificazione per pubblici proclami, presentando i documenti necessari. Poiché il momento in cui la notificazione diventa efficace è diverso per la prima notificazione e per quelle successive, occorre verificare la procedura (Codice di procedura civile, articoli 194, 195 e 196 (민사소송법 제194조·제195조·제196조)).
- Il divorzio giudiziale produce effetto quando la sentenza diventa definitiva; la dichiarazione è una procedura volta ad aggiornare il registro dello stato di famiglia. La scadenza del termine per presentarla non annulla gli effetti del divorzio, ma può comportare una sanzione amministrativa pecuniaria (Legge sulla registrazione dei rapporti familiari, articoli 78, 58, 121 e 122 (가족관계의 등록 등에 관한 법률 제78조·제58조·제121조·제122조)).
Domande frequenti
Q. È possibile avviare una causa di divorzio se non conosco l’indirizzo del coniuge?
Se non è possibile notificare gli atti con le modalità ordinarie, è possibile chiedere al tribunale la notificazione per pubblici proclami. Tra i metodi illustrati nei casi rientra la presentazione, insieme alla domanda, di documenti che attestino l’impossibilità di conoscere l’indirizzo attuale, come un certificato di residenza anagrafica cancellata o un’attestazione di irreperibilità.
Q. Il divorzio diventa automatico dopo la denuncia di allontanamento e il decorso di un certo periodo?
No. La denuncia di allontanamento da casa non scioglie di per sé il matrimonio. Tuttavia, in base alle circostanze concrete, l’allontanamento senza giusta ragione e il conseguente venir meno ai doveri coniugali possono costituire abbandono doloso, causa di divorzio giudiziale.
Q. È possibile ottenere il divorzio giudiziale se il coniuge rifiuta di avere rapporti sessuali?
Il rifiuto di avere rapporti sessuali senza giusta ragione o circostanze che rendano difficile soddisfare normalmente le esigenze sessuali dei coniugi possono costituire una grave ragione che rende difficile proseguire il matrimonio. Tuttavia, un difetto sessuale temporaneo che possa essere superato con cure o assistenza potrebbe non costituire, da solo, una causa di divorzio.
Q. È possibile divorziare se il coniuge manifesta sintomi psicotici?
La sola presenza di sintomi psicotici non comporta automaticamente il riconoscimento del diritto al divorzio. Si considerano le circostanze concrete, tra cui la possibilità di guarigione, gli sforzi compiuti per curare la malattia e i sacrifici e le sofferenze che essa impone alla famiglia. La giurisprudenza ha affermato che, quando vi è una possibilità di guarigione, occorre impegnarsi per ottenere le cure.
Q. Anche il coniuge responsabile della crisi coniugale può chiedere il divorzio?
In linea di principio, non è ammessa la domanda di divorzio presentata dal coniuge cui è principalmente imputabile la crisi coniugale. Può tuttavia essere accolta in via eccezionale se, ad esempio, è oggettivamente evidente che anche l’altro coniuge non intende proseguire il matrimonio, ma rifiuta il divorzio per ripicca o spirito di ritorsione.
Q. È possibile divorziare dopo una lunga separazione, anche se il coniuge ha un’altra relazione di convivenza?
In linea di principio, la domanda di divorzio del coniuge responsabile è soggetta a limitazioni. Tuttavia, in casi come quello in cui, dopo una lunga separazione, il rapporto coniugale si è completamente dissolto, la decisione può tener conto dell’eventuale attenuarsi della responsabilità, della condizione psicologica, sociale ed economica dell’altro coniuge e delle garanzie per il suo sostentamento. La sola durata della separazione non comporta il riconoscimento automatico del divorzio.
Q. Se i coniugi hanno concordato il divorzio e si sono scambiati somme a titolo di risarcimento o beni, ciò costituisce una causa di divorzio giudiziale?
Il solo fatto che vi siano stati un accordo sul divorzio e pagamenti o ripartizioni patrimoniali non costituisce, di norma, una causa di divorzio giudiziale. Occorre valutare circostanze particolari, ad esempio se tali fatti abbiano provocato una crisi irreversibile del rapporto coniugale e se i coniugi abbiano effettivamente vissuto come se il matrimonio fosse stato sciolto.
Q. Il divorzio è nullo se non presento la dichiarazione entro il termine dopo che la sentenza è diventata definitiva?
No. Il divorzio giudiziale produce effetto quando la sentenza diventa definitiva, quindi il mancato rispetto del termine per la dichiarazione non ne annulla gli effetti. Tuttavia, il ritardo nella dichiarazione può comportare una sanzione amministrativa pecuniaria; se il divorzio non è ancora stato annotato nel registro dello stato di famiglia, occorre presentare la dichiarazione.
Q. Il fatto che, durante la causa di divorzio, il coniuge abbia una relazione extraconiugale costituisce sempre un illecito civile?
La giurisprudenza citata spiega che non si deve decidere in base al solo fatto che la causa di divorzio sia ancora pendente: occorre verificare se la vita coniugale comune sia già compromessa in modo irreversibile. Se la crisi è giunta a tale punto, gli atti sessuali con una terza persona possono non essere considerati un illecito civile lesivo del diritto dell’altro coniuge alla vita coniugale comune.
Norme applicabili
- Codice civile, articolo 834 (민법 제834조)
- Codice civile, articolo 826 (민법 제826조)
- Codice civile, articolo 833 (민법 제833조)
- Codice civile, articolo 840, numeri 1, 2, 3 e 6 (민법 제840조 제1호·제2호·제3호·제6호)
- Codice civile, articolo 842 (민법 제842조)
- Codice civile, articolo 909, comma 4 (민법 제909조 제4항)
- Codice civile, articolo 940 (민법 제940조)
- Codice civile, articolo 947 (민법 제947조)
- Codice civile, articolo 949 (민법 제949조)
- Codice di procedura civile, articolo 174 (민사소송법 제174조)
- Codice di procedura civile, articolo 194 (민사소송법 제194조)
- Codice di procedura civile, articolo 195 (민사소송법 제195조)
- Codice di procedura civile, articolo 196 (민사소송법 제196조)
- Codice di procedura civile, articolo 220 (민사소송법 제220조)
- Regolamento di procedura civile, articolo 54, comma 1 (민사소송규칙 제54조 제1항)
Attenzione
- Non è facile stabilire se sussistano i presupposti per il divorzio giudiziale basandosi su una sola delle cause invocate. Occorre valutare anche le circostanze concrete, tra cui la durata della vita coniugale, le cause e le responsabilità della crisi e la possibilità di riconciliazione.
- Per la notificazione per pubblici proclami è importante dimostrare che non si conoscono l’indirizzo o il luogo di lavoro dell’altra parte e presentare documenti a sostegno. Il caso spiega che la prima notificazione per pubblici proclami diventa efficace trascorse due settimane dal giorno della pubblicazione, mentre le notificazioni successive alla stessa parte diventano efficaci il giorno successivo alla loro esecuzione.
- La dichiarazione del divorzio giudiziale deve essere presentata entro un mese dalla data in cui la sentenza diventa definitiva. Il divorzio resta efficace anche se il termine è scaduto, ma può essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria.
- Per le malattie mentali, i difetti sessuali, le lunghe separazioni e le domande di divorzio eccezionalmente ammesse del coniuge responsabile, le decisioni citate presuppongono che l’esito possa variare in base alle circostanze concrete.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
- 공시송달에 의한 이혼
- 이혼사유의 존재가 계속되는 경우 이혼청구권의 제척기간 적용 여부
- 정당한 이유 없는 성교 거부가 재판상 이혼의 사유가 되는지
- 후견인이 의사무능력상태에 있는 자를 대리하여 그 배우자를 상대로 재판상 이혼을 청구할 수 있는지 여부
- 외국인 남성과 한국인 여성 사이의 재판상 이혼에 있어 우리나라법원에 관할이 존재하는지 여부
- 배우자가 정신병적인 증세를 보이는 경우, 재판상 이혼청구를 할 수 있는지 여부
- 남편이 가정을 돌보지 않고 아내를 유기한 경우
- 이혼판결 확정 후 그 신고기간 내 이혼신고를 하지 않은 경우
- 북한이탈주민이 북한지역의 잔존 배우자를 상대로 대한민국 법원에 이혼청구가 가능한지 여부
- 재판상 이혼청구 소송에 있어서 소취하합의의 효력
- 가출신고를 하면 이혼이 될 수 있는지
- 부부의 일방이 정신병적 증세를 보인다 하여 곧바로 이혼청구를 할 수 있는지 여부
- 재판상 이혼사건 진행 중 상대방의 부정행위가 불법행위를 구성하는지 여부
- 빈약한 혼수, 임신불능을 이유로 이혼을 청구할 수 있는지 여부
- 과도한 신앙생활로 인한 재판상 이혼의 가부
- 유책배우자의 이혼청구에 대해 상대방이 반소로 이혼을 구할 경우, 본소청구가 타당한지
- 장기간의 별거 중 유책배우자의 재판상 이혼청구 가부
- 이혼 합의사실의 존재가 재판상이혼사유에 해당되는지
- 유책배우자의 재판상 이혼청구가 가능한지
- 성적 불능 기타 부부 상호간의 성적 요구의 정상적인 충족을 저해하는 사실이 존재하는 경우 재판상 이혼 가부
- 배우자가 악의로 다른 일방을 유기한 경우에 해당하는지 여부(민법 제840조 제2호, 제3호, 제6호에 해당하는지 여부)
- 유책배우자의 이혼청구권이 인정되는 경우
- 이혼 합의사실의 존재가 재판상 이혼사유에 해당하는지 여부
- 심인성 음경발기부전증과 혼인파탄의 책임
- 민법 제840조 제1호 소정의 “부정한 행위”의 의미
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
