Diritto di ritenzione e pegno: requisiti costitutivi e modalità di esercizio
Basato su 44 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Il diritto di ritenzione sorge quando si possiede legittimamente un bene altrui e si vanta un credito esigibile relativo a quel bene; è importante il nesso tra il possesso e il credito. Per il pegno, occorre verificare le modalità con cui si costituisce a garanzia di crediti o titoli al portatore, i requisiti per renderlo opponibile ai terzi e le modalità di esecuzione.
In sintesi

Punti chiave
- Il diritto di ritenzione sorge se si possiede un bene altrui e si vanta un credito sorto in relazione a quel bene che sia esigibile. Non è riconosciuto se il possesso ha avuto origine da un atto illecito (Codice civile, articolo 320 (민법 제320조)).
- Il credito per la fornitura di materiali da costruzione non diventa un credito sorto in relazione all’edificio per il solo fatto che i materiali siano stati utilizzati per costruirlo (caso n. 10).
- È necessario un nesso tra il bene oggetto del diritto di ritenzione e il credito, ma il fatto che il credito sia sorto prima dell’acquisizione del possesso non esclude, di per sé, il diritto di ritenzione (caso n. 18).
- Il titolare del diritto di ritenzione può esercitare il proprio diritto sull’intero bene trattenuto fino al pagamento integrale del credito. Se il corrispettivo dei lavori non è ripartito tra i singoli beni, il bene di cui si possiede solo una parte può garantire l’intero credito (Codice civile, articolo 321 (민법 제321조), caso n. 9).
- Un diritto di ritenzione acquisito ricevendo il possesso dopo che il pignoramento è divenuto efficace con l’iscrizione nel registro del provvedimento di apertura dell’esecuzione immobiliare è difficile da opporre all’aggiudicatario. Al contrario, un diritto di ritenzione acquisito prima che il pignoramento divenga efficace non è inopponibile per il solo fatto della data di iscrizione dell’ipoteca (Legge sull’esecuzione civile, articolo 92, paragrafo 1 (민사집행법 제92조 제1항), casi nn. 4 e 17).
- Il titolare del diritto di ritenzione non può usare, concedere in locazione o dare in garanzia il bene trattenuto senza il consenso del debitore, ma può essere consentito l’uso necessario alla sua conservazione. Anche un uso legittimo può comportare l’obbligo di restituire quanto ricevuto a titolo di arricchimento senza causa (Codice civile, articolo 324 (민법 제324조), casi nn. 13 e 23).
- La rinuncia pattuita al diritto di ritenzione è valida e, anche se il possesso prosegue dopo la rinuncia, l’esercizio del diritto potrebbe non essere riconosciuto in assenza di un diverso titolo (caso n. 20).
- Per costituire un pegno su un credito, se esiste un documento comprovante il credito questo deve essere consegnato al creditore pignoratizio; il pegno su un credito nominativo deve soddisfare i requisiti di opponibilità, come la comunicazione al terzo debitore o la sua accettazione. Il creditore pignoratizio di un credito pecuniario può agire direttamente per il pagamento nei limiti del proprio credito (Codice civile, articoli 347, 349 e 353 (민법 제347조·제349조·제353조), caso n. 2).
Domande frequenti
Q. Se non mi viene pagato il corrispettivo dei lavori, posso esercitare il diritto di ritenzione sull’edificio?
Il credito per i lavori deve essere sorto in relazione all’edificio, deve essere esigibile e devono sussistere i requisiti previsti, tra cui il possesso legittimo dell’edificio. Il credito per i materiali dovuto in base a un contratto separato di fornitura non diventa un credito relativo all’edificio per il solo fatto che i materiali siano stati utilizzati per costruirlo.
Q. Per esercitare il diritto di ritenzione, è necessario possedere il bene ininterrottamente da quando è sorto il credito?
Secondo la giurisprudenza citata nel caso, non è necessario che tra il credito e il possesso del bene sussista un particolare ordine temporale. Anche se il credito relativo al bene è sorto prima e il possesso del bene è stato acquisito successivamente, è possibile far valere il diritto di ritenzione se ricorrono gli altri requisiti.
Q. Se acquisisco il diritto di ritenzione ricevendo il possesso dopo l’apertura dell’esecuzione immobiliare, posso farlo valere nei confronti dell’aggiudicatario?
Se il diritto di ritenzione è stato acquisito ricevendo il possesso dal debitore dopo che il pignoramento è divenuto efficace con l’iscrizione nel registro del provvedimento di apertura dell’esecuzione immobiliare, è difficile opporlo all’aggiudicatario per rifiutare la consegna del bene. In un caso è stato inoltre stabilito che la conclusione non cambia a seconda che chi ha ricevuto il possesso fosse o meno a conoscenza dell’apertura dell’esecuzione immobiliare.
Q. Un diritto di ritenzione sorto dopo l’iscrizione dell’ipoteca non è opponibile all’aggiudicatario?
Il solo fatto che l’ipoteca fosse stata iscritta prima non esclude l’opponibilità del diritto di ritenzione. Il caso spiega che, se il diritto di ritenzione è stato acquisito prima che il pignoramento divenisse efficace con l’iscrizione nel registro del provvedimento di apertura dell’esecuzione immobiliare, esso può essere opposto all’aggiudicatario, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’ipoteca.
Q. Il titolare del diritto di ritenzione può abitare nella casa o nell’edificio oppure concederli in locazione a terzi?
Il titolare del diritto di ritenzione non può usare o concedere in locazione il bene trattenuto senza il consenso del debitore; tuttavia, salvo circostanze particolari, abitare nell’immobile può essere considerato un uso necessario alla sua conservazione. Se però ne ha tratto un’utilità effettiva, può essere tenuto a restituire quanto ricevuto a titolo di arricchimento senza causa; qualora abbia concesso l’immobile in locazione a un terzo, occorre valutare in concreto l’utilità effettivamente conseguita.
Q. Se ho pattuito di rinunciare al diritto di ritenzione, posso comunque farlo valere continuando a possedere il bene?
È valida la pattuizione con cui si rinuncia al diritto di ritenzione; se la rinuncia avviene successivamente, il diritto può estinguersi. Il solo fatto di continuare a possedere il bene dopo la rinuncia non fa rivivere il diritto di ritenzione e, in mancanza di un distinto titolo che giustifichi il possesso, questo può essere abusivo.
Q. Se il saldo non viene pagato a causa di difetti dei lavori, l’appaltatore può comunque esercitare il diritto di ritenzione?
Il diritto di chiedere l’eliminazione dei difetti o il risarcimento del danno in sostituzione dell’eliminazione dei difetti può essere in rapporto di adempimento simultaneo con il credito per i lavori. Se l’importo corrispondente ai difetti e ai danni è pari o superiore al saldo e il committente ha opposto l’eccezione di inadempimento simultaneo rispetto all’intero saldo, l’appaltatore potrebbe non poter esercitare il diritto di ritenzione se non ha provveduto a eliminare i difetti o a risarcire il danno.
Q. Quali procedure sono necessarie per costituire un pegno su un credito derivante da un deposito a termine?
Se esiste un documento comprovante il credito, questo deve essere consegnato al creditore pignoratizio; inoltre, il pegno su un credito nominativo è opponibile ai terzi solo se il terzo debitore è stato informato della costituzione del pegno oppure l’ha accettata. Il caso indica anche la possibilità di ottenere una data certa dopo aver ricevuto l’accettazione della banca.
Q. Se costituisco un pegno su un credito derivante da un deposito bancario, il creditore pignoratizio può riscuotere direttamente il denaro?
Se il pegno ha per oggetto un credito pecuniario, il creditore pignoratizio può chiedere direttamente il pagamento al terzo debitore, nei limiti del proprio credito. Gli effetti del pegno possono estendersi anche ai crediti accessori, come gli interessi moratori dovuti sul credito dato in pegno.
Norme applicabili
- Codice civile, articolo 320 (민법 제320조)
- Codice civile, articolo 321 (민법 제321조)
- Codice civile, articolo 322, paragrafo 1 (민법 제322조 제1항)
- Codice civile, articolo 324, paragrafo 2 (민법 제324조 제2항)
- Codice civile, articolo 346 (민법 제346조)
- Codice civile, articolo 347 (민법 제347조)
- Codice civile, articolo 349 (민법 제349조)
- Codice civile, articolo 353, paragrafi 1 e 2 (민법 제353조 제1항·제2항)
- Codice civile, articolo 450 (민법 제450조)
- Codice civile, articolo 451, paragrafo 1 (민법 제451조 제1항)
- Codice civile, articolo 514 (민법 제514조)
- Codice civile, articolo 523 (민법 제523조)
- Codice civile, articolo 524 (민법 제524조)
- Codice civile, articolo 667 (민법 제667조)
- Legge sull’esecuzione civile, articolo 83, paragrafo 4 (민사집행법 제83조 제4항)
Attenzione
- Il diritto di ritenzione non sorge per il solo fatto di possedere il bene. Occorre verificare congiuntamente il nesso tra il credito e il bene, l’esigibilità del credito e la legittimità del possesso.
- Nelle vendite forzate è importante il momento in cui è stato acquisito il possesso. Un diritto di ritenzione acquisito ricevendo il possesso dopo che il pignoramento è divenuto efficace con l’iscrizione nel registro del provvedimento di apertura dell’esecuzione immobiliare potrebbe essere difficile da opporre all’aggiudicatario.
- Anche se il bene trattenuto viene legittimamente utilizzato nei limiti necessari alla sua conservazione, può sorgere l’obbligo di restituire quanto ricevuto a titolo di arricchimento senza causa.
- Non si deve presumere che il pegno su un credito sia opponibile ai terzi per il solo fatto della sua costituzione: occorre verificare i requisiti necessari, tra cui la consegna del documento comprovante il credito e la comunicazione al terzo debitore o la sua accettazione.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
- 명도단행가처분의 집행으로 집행채무자의 점유가 상실되는지 여부
- 채권질권의 효력범위 및 그 실행방법
- 유치권의 주장, 행사가 신의칙에 반하는 경우
- 근저당권설정 후 경매로 인한 압류의 효력 발생 전에 취득한 유치권으로 경매절차의 매수인에게 대항할 수 있는지 여부
- 유치권의 피담보채권의 소멸시효기간이 확정판결 등에 의하여 10년으로 연장된 경우,유치권이 성립된 부동산의 매수인이 종전의 단기...
- 계약명의신탁자의 매매대금상당 부당이득반환청구권에 기초한 유치권행사
- 유치권에 의한 강제경매
- 근질권이 설정된 금전채권에 대하여 제3자의 압류로 강제집행절차가 개시된 경우,근질권의 피담보채권의 확정 시기
- 유치권의 불가분성
- 유치권의 피담보채권이 되기 위한 요건
- 입질채권의 발생원인인 계약관계에 무효 등의 흠이 있어 입질채권이 부존재하는 경우,제3채무자가 질권자를 상대로 직접 부당이득반환...
- 도급인의 하자보수청구권과 수급인의 유치권 성립시기
- 유치권자의 유치물 사용시, 반환하여야 할 부당이득의 범위
- 유치권자의 신청으로 강제경매절차가 개시된 후 근저당권자에 의하여 임의경매절차가 개시된 경우, 유치권의 소멸 여부
- 건물의 유치권자가 실제로 그 건물을 점유하고 있다면 그 건물의 부지를 점유하는 자로 볼 수 있는지 여부
- 매도인의 대금채권에 기한 유치권 행사 가부
- 경매개시결정 기입등기 후, 해당 부동산의 점유를 이전받아 건물과 관련된 채권을 취득한 사람이 유치권을 행사할 수 있는지 여부
- 유치물 점유 전에 발생한 채권을 유치권의 피담보채권으로 삼을 수 있는지 여부
- 질권의 목적이 된 무기명채권을 실행함에 있어 청구할 수 있는 금액
- 유치권 포기 특약의 유효 여부
- 유치권 행사 요건으로서의 ‘점유’의 의미
- 유치물의 점유·보관을 위탁받은 자가 소유권자의 반환청구를 거부할 수 있는지 여부
- 유치권자의 유치물 사용 가부 및 배상여부
- 적법점유의 입증책임
- 질권설정계약의 해지와 제3자에 대한 대항력
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
