Guida al contratto di mandato: obblighi, compensi, revoca e risarcimento dei danni
Basato su 40 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Il contenuto del contratto di mandato è stabilito di comune accordo tra le parti e il mandatario deve svolgere l’incarico, in linea con lo scopo del mandato, usando la diligenza richiesta. La valutazione del compenso, della revoca e dell’eventuale risarcimento dei danni dipende dall’esame congiunto delle condizioni concordate, dell’attività effettivamente svolta e delle circostanze in cui il contratto è cessato.
In sintesi

Punti chiave
- Il mandato si perfeziona quando una parte affida all’altra lo svolgimento di un’attività e quest’ultima accetta; il mandatario deve eseguire l’incarico conformemente allo scopo del mandato, con la diligenza richiesta (Codice civile, articoli 680 e 681 (민법 제680조, 제681조)).
- Gli obblighi del mandatario possono andare oltre il semplice espletamento delle procedure richieste. Nell’ambito di un’attività professionale, se si prevede un possibile pregiudizio o vi è la possibilità di compiere una scelta necessaria, può essere tenuto a fornire spiegazioni e consigli o ad adottare misure per tutelare i diritti (casi 4, 7 e 18).
- Se il mandatario viola il proprio obbligo di diligenza e provoca un danno, può sorgere una responsabilità risarcitoria. Occorre tuttavia valutare anche il nesso causale tra il danno e la violazione dell’obbligo, l’eventuale colpa del cliente e le altre circostanze concrete (Codice civile, articoli 390 e 391 (민법 제390조, 제391조); casi 2, 5, 10 e 20).
- In linea di principio, il mandato è un contratto a titolo gratuito, pertanto per chiedere un compenso è necessario un accordo. Tuttavia, nel conferimento di un incarico a un avvocato, in assenza di circostanze particolari, come un accordo per prestare l’attività gratuitamente, può essere riconosciuto un accordo tacito sul compenso. Nel determinarne l’importo si possono considerare la difficoltà della causa, l’impegno profuso e i vantaggi ottenuti dal cliente (Codice civile, articolo 686 (민법 제686조); caso 16).
- In linea di principio, è possibile chiedere il compenso concordato; se però, a causa di circostanze particolari, esso risulta eccessivamente elevato e ingiusto, può essere limitato a un importo ragionevole in base ai principi di buona fede e di equità (casi 14 e 16).
- Ciascuna parte può revocare il contratto di mandato in qualsiasi momento. Tuttavia, se lo revoca in un momento sfavorevole per la controparte e senza una ragione inevitabile, può essere tenuta a risarcire il danno che si sarebbe potuto evitare revocandolo in un momento opportuno (Codice civile, articolo 689 (민법 제689조); casi 17 e 25).
- Se il contratto cessa prima del previsto, l’anticipo non viene sempre restituito per intero né spetta sempre al mandatario. Il conteggio può tenere conto dell’attività già svolta, dell’impegno profuso, dei vantaggi ottenuti dal cliente e delle spese sostenute per l’incarico (Codice civile, articolo 686, paragrafo 3 (민법 제686조 제3항); casi 9 e 11).
- Il mandatario deve consegnare al mandante il denaro e i beni ricevuti nello svolgimento dell’incarico; possono inoltre dover essere restituiti i vantaggi ottenuti in modo contrario al rapporto di fiducia su cui si fonda il mandato (Codice civile, articolo 684 (민법 제684조); caso 23).
Domande frequenti
Q. Posso ottenere un risarcimento se l’avvocato lascia scadere il termine per l’appello o non mi informa della possibilità di proporlo?
Se si lascia scadere il termine per proporre appello, può configurarsi una violazione dell’obbligo di diligenza del mandatario. Anche quando non abbia consigliato di impugnare la sentenza, al mandatario può spettare il dovere di illustrare il contenuto della decisione e le possibilità di successo dell’appello; l’effettiva sussistenza e l’entità dell’eventuale risarcimento dipendono tuttavia dalla valutazione dei vantaggi che si sarebbero potuti ottenere con l’appello e del nesso causale con il danno.
Q. Il mandatario può omettere di informarmi di un rischio importante relativo all’incarico affidatogli?
Se, nel corso dell’incarico, emerge che le istruzioni del mandante potrebbero produrre un risultato pregiudizievole o che sono necessarie misure per tutelarne i diritti, può sussistere l’obbligo di fornire spiegazioni e consigli o di adottare misure adeguate. La portata concreta di tale obbligo dipende dall’incarico affidato e dalle circostanze che il mandatario conosceva o poteva prevedere in quel momento.
Q. Non abbiamo concordato prima l’importo del compenso: devo pagare per intero la somma richiesta dall’avvocato?
Nel conferimento di un incarico a un avvocato, in assenza di circostanze particolari che indichino un accordo per svolgere l’attività gratuitamente, può essere riconosciuto un accordo tacito sul compenso. Ciò non significa però che l’importo richiesto venga automaticamente riconosciuto per intero: è possibile contestare che il compenso sia adeguato, tenendo conto delle circostanze e della difficoltà della causa, dell’impegno profuso e dei vantaggi ottenuti dal cliente.
Q. Se il contratto di mandato termina prima del previsto, posso riavere l’anticipo già versato?
L’anticipo può coprire non solo le spese di gestione dell’incarico, ma anche una parte del compenso. Perciò, il solo fatto che il contratto sia terminato non consente di concludere che l’intero importo debba essere restituito o spettare al mandatario. Il conteggio viene effettuato considerando l’attività effettivamente svolta, l’impegno profuso, i vantaggi ottenuti dal cliente e le spese; può essere riconosciuto un compenso adeguato anche se, grazie all’attività del mandatario, le parti hanno raggiunto un accordo al di fuori del processo.
Q. Se revoco il contratto di mandato, devo risarcire la controparte?
In linea di principio, il mandato può essere revocato in qualsiasi momento, e il solo fatto che la controparte abbia subito un danno a causa della revoca non comporta responsabilità risarcitoria. Tuttavia, se il mandato viene revocato in un momento sfavorevole per la controparte e senza una ragione inevitabile, può essere necessario risarcire il danno che si sarebbe potuto evitare revocandolo in un momento opportuno.
Q. È valido un accordo sul compenso di successo in un procedimento penale, subordinato alla scarcerazione o alla sospensione condizionale della pena?
La sentenza della Corte suprema a Sezioni plenarie citata nel caso ha stabilito che gli accordi sul compenso di successo relativi a procedimenti penali conclusi dopo tale sentenza sono nulli perché contrari all’articolo 103 del Codice civile (민법 제103조). Il caso spiega che non si può concludere che gli accordi stipulati prima della sentenza siano automaticamente nulli per il solo fatto di tale decisione.
Q. Se il mandatario ha venduto a un prezzo basso un immobile affidatogli, è sufficiente che restituisca il denaro effettivamente incassato?
Non è detto che sia sufficiente restituire soltanto il prezzo di vendita effettivamente incassato. Nel caso è stato stabilito che il mandatario dovesse restituire al mandante una somma corrispondente al giusto valore di mercato, tenendo conto del contenuto del mandato e delle circostanze della transazione.
Q. Se l’avvocato incaricato ha cambiato studio, quello precedente può chiedere una parte del compenso di successo?
Nel caso, è stato stabilito che, quando il rapporto di fiducia si era compromesso perché il cliente non era stato adeguatamente informato del trasferimento del legale incaricato e della risposta dello studio, la responsabilità della cessazione del contratto ricadeva sullo studio legale e quest’ultimo non poteva chiedere il compenso di successo in proporzione all’attività già svolta. Nel caso concreto occorre comunque esaminare sia il contenuto del contratto sia le circostanze della sua cessazione.
Norme applicabili
- Codice civile, articolo 103 (민법 제103조)
- Codice civile, articolo 390 (민법 제390조)
- Codice civile, articolo 391 (민법 제391조)
- Codice civile, articolo 680 (민법 제680조)
- Codice civile, articolo 681 (민법 제681조)
- Codice civile, articolo 684 (민법 제684조)
- Codice civile, articolo 686 (민법 제686조)
- Codice civile, articolo 689 (민법 제689조)
- Codice civile, articolo 690 (민법 제690조)
- Codice civile, articolo 691 (민법 제691조)
- Codice civile, articolo 746 (민법 제746조)
- Codice di procedura civile, articolo 89 (민사소송법 제89조)
- Codice di procedura civile, articolo 90 (민사소송법 제90조)
- Codice di procedura civile, articolo 268 (민사소송법 제268조)
- Legge sui redattori di atti giudiziari, articolo 30 (법무사법 제30조)
Attenzione
- Il solo fatto che il mandatario abbia la rappresentanza processuale non consente di concludere che sia obbligato, in base al contratto di mandato, a compiere ogni atto rientrante nei suoi poteri. Gli obblighi effettivi vanno valutati alla luce del contenuto del mandato e delle circostanze concrete.
- Se il contratto di mandato cessa prima del previsto, il compenso e le spese possono essere conteggiati in base all’attività svolta. È quindi preferibile non dare per scontato, in ogni caso, né la restituzione integrale dell’anticipo né il pagamento integrale del compenso di successo.
- Per chiedere il risarcimento dei danni, oltre alla violazione di un obbligo, occorre considerare anche il danno che ne è derivato e il nesso causale. Se il cliente ha avuto una colpa nel verificarsi o nell’aggravarsi del danno, ciò può incidere sull’entità del risarcimento.
- Il contratto di mandato può essere revocato, poiché si fonda sul rapporto di fiducia tra le parti; tuttavia, se viene revocato in un momento sfavorevole per la controparte e senza una ragione inevitabile, può sorgere una responsabilità risarcitoria.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
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Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
