Requisiti del reato di omicidio, tentativo e atti preparatori
Basato su 25 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Il reato di omicidio non si configura per il solo fatto che la vittima sia deceduta: devono essere dimostrati il dolo di uccidere e il nesso causale tra la condotta e la morte. Può essere riconosciuto anche in assenza di prove dirette o quando il corpo non è stato ritrovato, sulla base di prove indiziarie, ma la prova deve superare ogni ragionevole dubbio.
In sintesi

Punti chiave
- Il dolo di uccidere può essere riconosciuto se la persona si rende conto o può prevedere che la propria condotta possa causare la morte della vittima; non è necessario che desideri o persegua la morte della vittima. È incluso anche il dolo eventuale (Codice penale, articolo 250 (형법 제250조), caso 4).
- Il dolo di uccidere e la commissione del reato sono valutati considerando complessivamente le modalità della condotta, gli strumenti utilizzati, le parti del corpo colpite e le circostanze precedenti e successive al reato. Il dolo di uccidere può essere riconosciuto anche se il reato non è stato preparato in modo pianificato (casi 16 e 20).
- Il reato di omicidio può essere riconosciuto sulla base di una valutazione complessiva delle prove indiziarie, anche in assenza di prove dirette o se il corpo non è stato ritrovato. Tuttavia, devono essere dimostrati al di là di ogni ragionevole dubbio sia il decesso della vittima sia il fatto che sia morta a causa della condotta dell’imputato (casi 2 e 11).
- Anche se la condotta non è stata l’unica causa della morte o non ne è stata la causa diretta, il nesso causale può essere riconosciuto se le circostanze intervenute nel frattempo erano normalmente prevedibili (caso 5).
- Anche se non si aggredisce direttamente la vittima, può configurarsi l’omicidio mediante omissione se sussiste un obbligo giuridico di soccorso e la persona lascia che il pericolo persista con l’intenzione di uccidere (casi 8 e 13).
- Una volta iniziata l’esecuzione dell’omicidio, può configurarsi il tentato omicidio anche se non si verifica la morte o non si producono lesioni. Per stabilire se si tratti di un reato impossibile, ossia se l’evento non potesse in alcun modo verificarsi, occorre valutare i mezzi concretamente utilizzati e le circostanze del caso (casi 10, 14, 18 e 21).
- Il reato di atti preparatori all’omicidio richiede non solo lo scopo di uccidere e l’intenzione di preparare il reato, ma anche una condotta esterna che contribuisca concretamente all’esecuzione dell’omicidio. Una semplice idea o un semplice progetto non bastano; secondo una sentenza, il reato non può essere riconosciuto se la vittima designata non è stata individuata (Codice penale, articolo 255 (형법 제255조), casi 12 e 25).
- La sola presenza di un disturbo mentale o il fatto di aver consumato alcolici non comportano automaticamente il riconoscimento di un’incapacità o di una capacità ridotta di intendere e di volere. Occorre valutare le capacità di giudizio al momento del reato e le circostanze precedenti e successive (Codice penale, articolo 10, commi 1 e 2 (형법 제10조 제1항·제2항), caso 1).
Domande frequenti
Q. Se dico che non intendevo uccidere l’altra persona, non può configurarsi il reato di omicidio?
Non necessariamente. Se una persona si rende conto o può prevedere che, con la propria condotta, l’altra persona potrebbe morire, può essere riconosciuta colpevole di omicidio con dolo eventuale, anche se non desiderava la morte. La valutazione tiene conto complessivamente della condotta concreta e delle circostanze del momento.
Q. Si può essere condannati per omicidio anche se il corpo non è stato ritrovato?
È possibile. Anche in assenza di prove dirette, la colpevolezza può essere riconosciuta sulla base di una valutazione complessiva delle prove indiziarie pertinenti. Tuttavia, devono essere dimostrati, al di là di ogni ragionevole dubbio, sia il decesso della vittima sia il fatto che sia morta a causa dell’azione omicida dell’imputato.
Q. Il fatto che si possa ricevere un consistente indennizzo assicurativo basta a configurare il reato di omicidio?
La sola possibilità di riscuotere un indennizzo assicurativo non dimostra il movente né il dolo dell’omicidio. Occorre esaminare attentamente gli elementi oggettivi che attestino che l’incidente è stato provocato intenzionalmente, nonché le circostanze che consentano di chiarire i dubbi sulle modalità del reato e sulla dinamica dell’incidente.
Q. Se la vittima è scivolata da sola in acqua, il fatto di non soccorrerla può costituire omicidio?
Può configurarsi, a seconda delle circostanze. Se una persona conduce la vittima in un luogo pericoloso, ha l’obbligo giuridico di prevenire il pericolo e di soccorrerla, e omette di prestarle soccorso con l’intenzione di ucciderla, l’omissione può essere valutata come condotta esecutiva dell’omicidio.
Q. Si può configurare il tentato omicidio anche se non sono riuscito a ferire la vittima?
Sì, è possibile. Se si è dato inizio alla condotta esecutiva dell’omicidio, ma non si è raggiunto lo scopo a causa dell’intervento di un terzo o della fuga della vittima, può configurarsi il tentato omicidio. La valutazione dell’inizio dell’esecuzione si basa sulla condotta concreta.
Q. Se pianifico un omicidio o lo commissiono, ma poi non viene commesso, non sono punibile?
La sola idea o pianificazione non basta a configurare il reato di atti preparatori all’omicidio; il reato può invece sussistere se vi è stata un’attività esterna di preparazione che ha contribuito concretamente alla realizzazione dell’omicidio. In un caso, è stato considerato atto preparatorio l’ingaggio di un sicario, dopo aver stabilito chi dovesse essere ucciso e il compenso.
Q. Si può essere puniti per aver consigliato o aiutato una persona che intende suicidarsi?
Anche consigli o incoraggiamenti volti a facilitare il tentativo di suicidio di una persona, così come un aiuto materiale, possono costituire aiuto al suicidio. Occorre però una condotta che agevoli un concreto tentativo di suicidio dell’altra persona e la consapevolezza di tale condotta; il solo fatto di aver pubblicizzato un servizio con l’intento di ottenere denaro fraudolentemente potrebbe non integrare il reato di aiuto al suicidio.
Q. Se si ha una disabilità intellettiva o si è ubriachi, la pena per omicidio viene automaticamente ridotta?
La pena non viene ridotta automaticamente. Si valuta, tenendo conto anche delle circostanze precedenti e successive al reato, se al momento della commissione la persona fosse incapace, o avesse una capacità ridotta, di comprendere la natura delle cose o di autodeterminarsi.
Q. Uccidere la matrigna o un bambino di due mesi configura un distinto reato di omicidio di un ascendente o di infanticidio?
Secondo il caso, la matrigna non è un ascendente diretto in senso giuridico; pertanto, uccidendola, si configura l’omicidio comune e non l’omicidio di un ascendente. Nel caso citato, è stato inoltre ritenuto che un bambino di due mesi non rientrasse tra i soggetti passivi del reato di infanticidio.
Norme applicabili
- Codice penale, articolo 10, commi 1 e 2 (형법 제10조 제1항·제2항)
- Codice penale, articolo 250 (형법 제250조)
- Codice penale, articolo 250, comma 2 (형법 제250조 제2항)
- Codice penale, articolo 252, comma 2 (형법 제252조 제2항)
- Codice penale, articolo 255 (형법 제255조)
- Codice civile, articolo 772 (민법 제772조)
- Codice civile, articolo 769 (민법 제769조)
Attenzione
- Anche in presenza di circostanze che facciano sospettare la colpevolezza, non è possibile pronunciare una condanna se i fatti costitutivi del reato non sono dimostrati al di là di ogni ragionevole dubbio.
- La sola presenza di un disturbo mentale o il fatto di aver consumato alcolici non comportano il riconoscimento di un’incapacità o di una capacità ridotta di intendere e di volere; occorre valutare concretamente lo stato della persona al momento del reato.
- Gli atti preparatori all’omicidio vanno distinti dal tentato omicidio. La valutazione varia a seconda che, oltre a un semplice progetto, vi siano stati atti esterni di preparazione e che sia stata iniziata l’esecuzione dell’omicidio.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
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- 살인의 범행시기 등에 대한 착오가 판결에 영향을 미친 위법에 해당하는지 여부
- 살인의 고의 인정 여부
- 존속살인죄의 성립 여부
- 독살하려다 실패한 경우 장애미수와 불능미수의 판별심리 필요 여부
- 살인죄의 공소에 대하여 공소장변경 없이 폭행치사죄로 처단할 수 있는지 여부
- 계획적 의도 없이 범행현장에 가서, 소지하고 있던 과도로 살인을 한 경우 살인의 범의 유무
- 살인행위의 착수시기
- 이미 총격을 받은 피해자에 대한 확인사살과 살인죄의 성립 여부
- 타격의 착오가 있었던 경우에도 살인의 고의가 인정되는지 여부
- 생후 2개월 된 아이가 영아살해죄의 영아인지 여부
- 살인예비죄가 성립하기 위하여 살인대상이 특정되어야 하는지 여부
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
