Guida ai rapporti di filiazione, alla presunzione di paternità e alle azioni giudiziarie
Basato su 20 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Un figlio nato durante il matrimonio può essere presunto figlio biologico del marito a prescindere dal legame biologico effettivo; per contestare tale presunzione, in linea di principio occorre intentare un’azione di disconoscimento della paternità. Le procedure e i termini per intentare un’azione riguardanti il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio, l’inseminazione artificiale, la nascita postuma e l’accertamento del rapporto di filiazione variano a seconda delle circostanze specifiche.
In sintesi

Punti chiave
- In linea di principio, un figlio concepito da una coppia che ha registrato il matrimonio durante il matrimonio si presume figlio biologico del marito (Codice civile, art. 844 (민법 제844조)).
- Per contestare il rapporto giuridico padre-figlio con un figlio cui si applica la presunzione di paternità, in linea di principio è necessario intentare un’azione di disconoscimento della paternità; non è possibile sostituirla con un’azione per l’accertamento dell’inesistenza del rapporto di filiazione (Codice civile, artt. 846 e 847 (민법 제846조·제847조)).
- La presunzione di paternità potrebbe non operare quando risulta evidente che la moglie non avrebbe potuto concepire un figlio del marito, ad esempio in caso di soggiorno prolungato all’estero o di separazione dovuta a una separazione di fatto (Corte Suprema, sentenza del 25 febbraio 1997, causa 96므1663).
- Un giudice di grado inferiore citato nel caso ha stabilito che la presunzione di paternità non opera neppure quando un test genetico esclude chiaramente il rapporto padre-figlio; tuttavia, occorre valutare l’applicabilità della regola caso per caso (Tribunale della famiglia di Seul, sentenza del 21 luglio 2015, causa 2014드단310144).
- Se non si applica la presunzione di paternità, chi ha un interesse ad agire può intentare un’azione per l’accertamento dell’esistenza o dell’inesistenza del rapporto di filiazione. Il solo fatto di essere parenti non comporta sempre il riconoscimento di tale interesse; è riportato che i parenti ai sensi dell’articolo 777 del Codice civile possono intentare l’azione in quanto interessati.
- Per un figlio nato fuori dal matrimonio, il rapporto giuridico di filiazione può costituirsi mediante il riconoscimento da parte del padre; se i genitori di una coppia di fatto si sposano, possono prodursi gli effetti della legittimazione senza un riconoscimento separato (Codice civile, art. 855 (민법 제855조)).
- Un figlio nato mediante inseminazione artificiale con il seme del coniuge può beneficiare della presunzione di paternità come un figlio nato secondo le modalità ordinarie. Se si utilizza il seme di un donatore, il consenso del marito incide sullo status giuridico del figlio e sulle possibilità di contestarlo.
- Se non esiste un rapporto di filiazione, gli effetti di una dichiarazione di riconoscimento possono essere contestati con un’azione di nullità del riconoscimento o con un’azione di opposizione al riconoscimento. Tuttavia, in linea di principio, un riconoscimento giudiziale divenuto definitivo non può essere contestato con un’azione di opposizione al riconoscimento e può rendersi necessario il procedimento di revisione.
Domande frequenti
Q. Un figlio nato durante il matrimonio si presume figlio biologico del marito anche se non è suo figlio biologico?
In linea di principio, un figlio concepito da una coppia che ha registrato il matrimonio durante il matrimonio si presume figlio biologico del marito, a prescindere dal legame biologico effettivo. Per contestare tale presunzione, di norma è necessario intentare un’azione di disconoscimento della paternità.
Q. Se il test genetico dimostra che non è figlio biologico, basta intentare un’azione per l’accertamento dell’inesistenza del rapporto di filiazione?
Quando si applica la presunzione di paternità, il solo risultato di un test genetico non consente di intentare un’azione per l’accertamento dell’inesistenza del rapporto di filiazione; in linea di principio è necessaria un’azione di disconoscimento della paternità. Tuttavia, secondo quanto riportato, un giudice di grado inferiore ha stabilito che la presunzione non opera quando i genotipi sono chiaramente incompatibili. Occorre quindi valutare le circostanze specifiche.
Q. Un figlio nato mentre il marito si trovava all’estero per un lungo periodo si presume comunque suo figlio biologico?
La presunzione di paternità potrebbe non operare se, ad esempio, i coniugi non hanno convissuto perché il marito ha soggiornato all’estero per un lungo periodo e risulta evidente che non avrebbe potuto concepire il figlio. In tal caso, può essere possibile intentare un’azione per l’accertamento dell’inesistenza del rapporto di filiazione anziché un’azione di disconoscimento della paternità.
Q. Cosa accade se il marito è sterile o se si ricorre all’inseminazione artificiale con il seme di un terzo?
È riportata una sentenza secondo cui la sola circostanza che il marito sia sterile non fa venir meno la presunzione di paternità, fintantoché i coniugi convivono. Nel caso di inseminazione artificiale con seme di un donatore, è rilevante anche il consenso del marito: se questi ha acconsentito, il figlio può beneficiare della presunzione di paternità e il marito può avere limiti alla possibilità di disconoscerla.
Q. È possibile ottenere il riconoscimento del rapporto di filiazione per un figlio nato dopo la morte del marito utilizzando il suo seme crioconservato?
Il caso riportato riguarda un tribunale che ha riconosciuto la possibilità di chiedere l’accertamento della paternità di un figlio nato dopo la morte del marito mediante seme che quest’ultimo aveva crioconservato in vita. Si spiega che il rappresentante legale di un figlio minorenne può intentare un’azione di accertamento della paternità contro il pubblico ministero entro due anni dal giorno in cui è venuto a conoscenza della morte del padre.
Q. Se i genitori si sposano dopo la nascita di un figlio nato da una coppia di fatto, è necessario che il padre lo riconosca?
Un figlio nato da una coppia di fatto non si presume, al momento della nascita, figlio biologico del padre ai sensi della legge; tuttavia, se i genitori si sposano, il figlio diventa, per effetto della legittimazione, figlio nato nel matrimonio. Secondo il caso riportato, non è necessario un riconoscimento separato e gli effetti del rapporto di filiazione decorrono dal momento in cui i genitori si sposano.
Q. Se un figlio non biologico è stato dichiarato alla nascita come figlio biologico, occorre intentare un’azione per l’annullamento del riconoscimento?
Una sentenza riportata afferma che, quando si contesta l’apparenza di un rapporto di filiazione creatasi con la dichiarazione di nascita come figlio biologico, occorre intentare un’azione per l’accertamento dell’inesistenza del rapporto di filiazione, e non un’azione relativa al riconoscimento. Tuttavia, se la controparte è una persona fittizia inesistente, non è possibile intentare un’azione nei suoi confronti e occorre chiedere la rettifica del registro dei rapporti familiari.
Q. Qualsiasi parente può intentare un’azione per l’accertamento dell’esistenza o dell’inesistenza del rapporto di filiazione?
Per intentare un’azione è necessario avere un interesse giuridico personale a ottenere l’accertamento del rapporto di filiazione in questione. Secondo il caso riportato, i parenti ai sensi dell’articolo 777 del Codice civile possono intentare l’azione in quanto interessati; se tutte le parti il cui rapporto deve essere accertato sono decedute, possono sorgere questioni relative alla procedura da seguire per agire contro il pubblico ministero e a un termine specifico per intentare l’azione.
Q. Entro quando deve essere intentata l’azione di disconoscimento della paternità e, se il marito muore, possono agire anche i familiari?
In linea di principio, l’azione di disconoscimento della paternità deve essere intentata entro due anni dal giorno in cui si è venuti a conoscenza che il figlio non è biologicamente proprio. Secondo quanto riportato, se il padre muore prima della nascita del figlio o entro il termine previsto dalla legge, gli ascendenti o i discendenti in linea retta del padre o della moglie possono intentare l’azione entro due anni dal giorno in cui sono venuti a conoscenza della morte.
Norme applicabili
- Codice civile, art. 777 (민법 제777조)
- Codice civile, art. 844 (민법 제844조)
- Codice civile, art. 845 (민법 제845조)
- Codice civile, art. 846 (민법 제846조)
- Codice civile, art. 847 (민법 제847조)
- Codice civile, art. 850 (민법 제850조)
- Codice civile, art. 851 (민법 제851조)
- Codice civile, art. 852 (민법 제852조)
- Codice civile, art. 854 (민법 제854조)
- Codice civile, art. 855 (민법 제855조)
- Codice civile, art. 862 (민법 제862조)
- Codice civile, art. 863 (민법 제863조)
- Codice civile, art. 864 (민법 제864조)
- Codice civile, art. 865 (민법 제865조)
- Codice civile, artt. 1093 e seguenti (민법 제1093조 이하)
Attenzione
- L’azione necessaria varia a seconda che si applichi o meno la presunzione di paternità. Occorre evitare di confondere l’azione di disconoscimento della paternità con l’azione per l’accertamento dell’esistenza o dell’inesistenza del rapporto di filiazione.
- Secondo alcuni casi riportati, l’azione di disconoscimento della paternità deve essere intentata entro due anni dal giorno in cui si è venuti a conoscenza che il figlio non è biologicamente proprio. È quindi necessario considerare quando si è venuti a conoscenza dei risultati degli esami o dei fatti rilevanti.
- La morte dei genitori, il riconoscimento giudiziale e la dichiarazione di nascita a nome di una persona fittizia possono comportare procedure diverse da quelle applicabili alle controversie ordinarie in materia di filiazione. Occorre verificare, caso per caso, i termini per intentare l’azione e chi debba essere convenuto.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
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- 유언에 의한 친생부인
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
