Guida ai requisiti del reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche e alle principali questioni
Basato su 44 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
Il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche può sussistere quando un pubblico ufficiale, mentre svolge legittimamente le proprie funzioni, subisce violenza o minacce. Il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno e quello di rimozione o invalidazione dei contrassegni ufficiali apposti in esecuzione di un provvedimento si valutano in base alle circostanze concrete, tra cui l’effettiva interferenza della condotta con l’attività del pubblico ufficiale o con l’efficacia della misura coercitiva.
In sintesi

Punti chiave
- Il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche può sussistere solo se è legittimo non soltanto il potere astratto del pubblico ufficiale, ma anche lo specifico esercizio delle sue funzioni (Codice penale, art. 136, comma 1).
- La legittimità dell’esercizio delle funzioni si valuta in modo oggettivo e ragionevole, sulla base delle circostanze concrete esistenti al momento della condotta. Il fatto che in seguito l’imputato sia assolto dal reato correlato non rende automaticamente illegittimo l’arresto (caso 11).
- La violenza nei confronti di un pubblico ufficiale può includere sia l’uso diretto sia quello indiretto della forza fisica. Il rumore prodotto durante una manifestazione si valuta tuttavia considerando nel complesso le modalità e l’entità con cui è stato prodotto (casi 7 e 13).
- Il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno richiede che il pubblico ufficiale sia indotto in errore o in confusione e che ne risulti ostacolato l’esercizio concreto ed effettivo delle sue funzioni. Può sussistere quando prove manipolate intenzionalmente inducono l’autorità investigativa a una valutazione errata (Codice penale, art. 137; casi 4, 10 e 15).
- La sola violazione di un divieto o l’elusione della sorveglianza o dei controlli possono non bastare a integrare il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno. È importante stabilire se l’attività sia stata ostacolata intenzionalmente con modalità difficili da rilevare anche quando i pubblici ufficiali svolgono adeguatamente la sorveglianza e i controlli (casi 9 e 12).
- Lo spostamento dei contrassegni apposti su beni pignorati o in esecuzione di un provvedimento cautelare, oppure la sostanziale neutralizzazione degli effetti della misura coercitiva, può far venire in rilievo il reato di rimozione o invalidazione dei contrassegni ufficiali apposti in esecuzione di un provvedimento. L’efficacia del contrassegno non viene meno automaticamente solo perché si è pagato un singolo creditore pignorante o perché il diritto è stato disconosciuto nel giudizio di merito (Codice penale, art. 140, comma 1; casi 3, 5, 14 e 17).
- Se un pubblico ufficiale rimane ferito in seguito a un intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche commesso con un oggetto pericoloso, può venire in rilievo il reato aggravato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche con lesioni. Tuttavia, un ostacolo predisposto in anticipo può non essere considerato violenza, a seconda delle circostanze concrete, tra cui il momento e l’intento con cui è stato collocato (Codice penale, art. 144; caso 18).
Domande frequenti
Q. Rifiutare o contestare la richiesta della polizia di accompagnarmi volontariamente costituisce il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche?
È possibile rifiutare l’accompagnamento volontario e la sua legittimità può essere riconosciuta solo se risulta oggettivamente chiaro che esso è avvenuto su base volontaria. Tuttavia, occorre valutare in base alle circostanze concrete se la condotta della polizia fosse illegittima e se, nel corso della protesta, vi siano state violenze o minacce.
Q. La polizia mi ha sbarrato la strada per un controllo d’identità; spingerla costituisce il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche?
La polizia può fermare una persona con modalità ragionevoli e nella misura minima necessaria, tenendo conto, tra l’altro, della persona interessata, della gravità del sospetto e della necessità di porre domande. Opporsi con violenza o minacce a un controllo legittimo di questo tipo può integrare il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche.
Q. Se in seguito vengo assolto dall’accusa correlata, non sarò punito per aver ostacolato l’arresto?
Non è possibile concludere che sia così. La legittimità dell’arresto si valuta in base alle circostanze concrete esistenti al momento in cui è stato eseguito. Pertanto, il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche può sussistere anche se in seguito viene pronunciata una sentenza di assoluzione per il reato correlato, qualora al momento dell’arresto vi fossero ragioni sufficienti per ritenere la persona colta in flagranza.
Q. Presentare documenti falsi o il sangue o l’urina di un’altra persona costituisce intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno?
La sola presentazione di informazioni false non comporta sempre la sussistenza di un reato. Tuttavia, il reato può sussistere se una persona presenta il sangue o l’urina di un’altra persona come se fossero i propri, manipolando attivamente le prove, e induce a una conclusione errata, rendendo difficile individuare la falsità anche a un’autorità investigativa che svolga verifiche accurate.
Q. Spruzzare un prodotto riflettente sulla targa per evitare il controllo della velocità costituisce intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno?
La sentenza citata ha ritenuto che la sola condotta in questione non costituisse un intralcio all’attività di controllo mediante un inganno tale da risultare difficile da scoprire anche se gli agenti di polizia avessero svolto diligentemente i loro normali compiti. La sola violazione di un divieto o il fatto di aver eluso un controllo non integrano il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno.
Q. Tenere gli altoparlanti a volume molto alto durante una manifestazione costituisce il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche?
Il fatto che durante una manifestazione o un corteo si produca temporaneamente un rumore considerevole non basta, da solo, a configurare una violenza mediante suoni. Si valuta tuttavia, considerando nel complesso il volume, la durata, la distanza e le condizioni circostanti, se il suono sia stato usato con l’intento di provocare sofferenza a un pubblico ufficiale e oltre i limiti ragionevoli della comunicazione del proprio messaggio.
Q. Quale reato può venire in rilievo se sposto o dispongo di un bene pignorato?
Se un bene pignorato viene spostato a una distanza considerevole senza informare l’ufficiale giudiziario o senza ottenerne l’autorizzazione, rendendo notevolmente più difficile l’esecuzione, può venire in rilievo il reato di rimozione o invalidazione dei contrassegni ufficiali apposti in esecuzione di un provvedimento. In caso di pignoramenti concorrenti, l’efficacia del pignoramento non viene meno automaticamente solo perché si è pagato un singolo creditore o perché le parti hanno raggiunto un accordo.
Q. Un familiare o un terzo, che non sia destinatario di un provvedimento cautelare, può essere punito se entra in un luogo in cui l’accesso è vietato?
La persona nei cui confronti produce effetto un provvedimento cautelare o una misura coercitiva dipende dal contenuto e dai destinatari del provvedimento. Nel caso citato, si è ritenuto che un provvedimento cautelare che vietava l’accesso, emesso nei confronti del marito in qualità di debitore, non producesse effetti nei confronti della moglie. Quanto al provvedimento cautelare di sospensione dei lavori, si è ritenuto che il solo fatto di aver continuato i lavori dopo averne modificato formalmente l’intestazione non costituisse una lesione dell’efficacia del contrassegno.
Q. Se un pubblico ufficiale è rimasto ferito, l’olio lubrificante o la lamiera collocati in anticipo sono considerati violenza?
La sentenza citata ha ritenuto che il solo fatto di aver sparso preventivamente una sostanza in assenza dei pubblici ufficiali, in previsione del loro ingresso, non costituisse un uso della forza fisica nei loro confronti, ossia una violenza. La valutazione può tuttavia essere diversa in presenza di circostanze particolari, ad esempio se l’ostacolo viene predisposto davanti ai pubblici ufficiali con l’intento di impedire l’esercizio delle loro funzioni.
Norme applicabili
- Codice penale, art. 20 (형법 제20조)
- Codice penale, art. 21 (형법 제21조)
- Codice penale, art. 136, comma 1 (형법 제136조 제1항)
- Codice penale, art. 137 (형법 제137조)
- Codice penale, art. 140, comma 1 (형법 제140조 제1항)
- Codice penale, art. 142 (형법 제142조)
- Codice penale, art. 144, commi 1 e 2 (형법 제144조 제1항·제2항)
- Legge sull’esercizio delle funzioni di polizia, art. 3 (경찰관직무집행법 제3조)
- Legge sull’esercizio delle funzioni di polizia, art. 6, comma 1 (경찰관직무집행법 제6조 제1항)
- Codice di procedura penale, art. 85, commi 1 e 3 (형사소송법 제85조 제1항·제3항)
- Codice di procedura penale, art. 199, comma 1 (형사소송법 제199조 제1항)
- Codice di procedura penale, art. 200-5 (형사소송법 제200조의5)
- Codice di procedura penale, art. 213-2 (형사소송법 제213조의2)
- Legge sull’esecuzione civile, art. 189, comma 1 (민사집행법 제189조 제1항)
- Legge sul controllo dell’immigrazione, art. 81, comma 1 (출입국관리법 제81조 제1항)
Attenzione
- Per stabilire se la richiesta o l’arresto da parte di un pubblico ufficiale fossero legittimi, occorre esaminare il tipo di funzione svolta e le circostanze concrete del momento. Il solo fatto di aver protestato nei confronti di un pubblico ufficiale non integra il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche.
- In caso di arresto in flagranza, vi sono casi in cui si è stabilito che occorre comunicare all’indagato i fatti essenziali contestati e i motivi dell’arresto e che, qualora sia necessario ricorrere prima alla forza, tale comunicazione debba essere effettuata senza indugio dopo averlo immobilizzato.
- Un pignoramento o un provvedimento cautelare può restare efficace nonostante un accordo o un pagamento parziale; prima di disporre di un bene o trasferirlo, occorre quindi verificare se la misura coercitiva sia stata revocata e se sia ancora efficace.
- Questa guida riassume le questioni emerse nei casi di consulenza presentati. L’esito di un singolo caso può variare in base al fondamento e alla procedura dell’esercizio delle funzioni pubbliche, nonché alle circostanze esistenti al momento della condotta.
Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
- 임의동행요구에 불응한 경우 공무집행방해죄를 구성하는지
- 공장 밖 노조원들에 대한 ‘고착관리’와 현행범체포 후 40분이 지나 체포이유 등을 고지 한 것이 적법한 직무집행인지
- 압류물을 다른 장소로 이동시킨 경우 처벌 여부
- 허위의 소명자료를 제출하여 등기를 마친 경우 위계에 의한 공무집행방해죄 성립 여부
- 압류경합 시 일부채권자에게만 변제 후 압류물 처분한 경우
- 현장에서 대기 중이었던 공무원을 ‘직무를 집행하는 공무원’이라고 볼 수 있는지
- 맹견으로 집행관의 강제집행을 방해하면 처벌되는지
- 불심검문에 불응하여 경찰관들의 멱살을 잡아 밀친 행위가 공무집행방해죄가 성립하는지
- 차량 번호판에 ‘파워매직세이퍼’를 뿌려 차량을 운행한 행위에 위계에 의한 공무집행방해죄가 성립하는지
- 음주측정을 위한 혈액을 바꿔치기하여 제출한 경우 위계에 의한 공무집행방해죄 성립여부
- 공무집행방해죄에서 공무집행의 적법성을 판단하는 기준 시점은 언제인지
- 재소자가 교도관과 공모하여 담배를 받은 행위가 위계에 의한 공무집행방해죄를 구성하는지
- 음향이 공무집행방해죄에서의 폭행에 해당하는지
- 건물점유이전금지가처분 집행 후 일부 점유이전 한 경우
- 약물검사에 소변을 바꿔치기하여 제출한 경우 위계에 의한 공무집행방해죄 성립 여부
- 관리자의 사전 동의 없이 불법체류자 단속 중인 공무원에게 상해를 가한 경우 처벌되는지
- 특허권 침해로 인하여 가처분집행이 행하여 졌으나 본안에서 특허권 무효판결이 난 경우 공무상표시무효죄 성립 여부
- 미리 뿌려놓은 윤활유나 철판조각에 공무수행중인 공무원이 다친 경우 특수공무집행방해치상죄가 성립하는지 여부
- 벌금미납으로 지명수배된 자가 임의동행을 거부하는 경우 공무집행방해죄를 구성하는지
- 가압류결정 송달받고 채무자에게 가압류된 돈을 지급한 경우
- 공무원이 결재권자에 대하여 허위내용의 결재를 받은 경우 처벌되는지
- 공사중지가처분 집행 후 건축허가명의 변경하여 공사한 경우
- 즉결심판청구를 하지 않고 계속하여 운전면허증의 제시를 요구한 것이 적법한 직무행위인지
- 도로의 보도에서 천막설치를 제지하는 공무원에게 가한 폭행이 공무집행방해에 해당하는지
- 출입금지가처분명령에 위반한 경우의 형사책임
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
