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Guida ai rimedi nell’esecuzione civile

Basato su 44 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.

Anche quando si contesta un’esecuzione forzata, i rimedi disponibili — tra cui l’azione di opposizione all’esecuzione, l’azione di opposizione di terzo all’esecuzione e le procedure relative alla formula esecutiva — variano in base al titolo esecutivo e al diritto contestati. La sola proposizione di un’azione non sospende automaticamente l’esecuzione; occorre inoltre verificare quando è sorto il motivo di opposizione e in quale fase si trovi l’esecuzione.

In sintesi

Soggetti coinvolti → Debitore → Creditore procedente → Terzo sui beni → Esecuzione contestata Quale rimedio valutare? → Si contesta il diritto fatto valere nel titolo? → sì · art. 44 → Il motivo è sorto dopo la chiusura della fase dibattimentale? → no → Il titolo è un ordine di pagamento definitivo o una decisione che raccomanda l’adempimento? → sì · art. 44, comma 2; art. 58, comma 3; art. 5-8, comma 3 → Opposizione all’esecuzione Può contestare il diritto o l’estensione del titolo → Rimedio diverso da valutare Terzo: opposizione se il diritto è opponibile Formula: azione specifica → controlla quando è sorto il motivo → Verifica la data del motivo Il pagamento successivo alla chiusura può rilevare → verifica la sospensione → L’azione non sospende da sola l’esecuzione Serve un’istanza separata → controlla formula e successione → Se contesti la condizione per la formula, valuta l’azione …

Punti chiave

  • L’azione di opposizione all’esecuzione è il procedimento con cui si chiede di escludere in tutto o in parte l’efficacia esecutiva di un titolo, sostenendo che il diritto fatto valere nel titolo esecutivo non corrisponde alla situazione sostanziale attuale (Legge sull’esecuzione civile, art. 44 (민사집행법 제44조)).
  • In linea di principio, un’azione di opposizione all’esecuzione fondata su una sentenza deve basarsi su motivi sorti dopo la chiusura della fase dibattimentale. I casi esaminati spiegano che tale limite temporale non si applica agli ordini di pagamento divenuti definitivi e alle decisioni che raccomandano l’adempimento, tra gli altri provvedimenti (Legge sull’esecuzione civile, art. 44, comma 2 e art. 58, comma 3 (민사집행법 제44조 제2항, 제58조 제3항); Legge sul procedimento per le controversie di modesto valore, art. 5-8, comma 3 (소액사건심판법 제5조의8 제3항)).
  • Se prima della sentenza era stata accettata l’eredità con beneficio d’inventario, ma ciò non era stato fatto valere nel processo, è possibile contestare con un’azione di opposizione all’esecuzione l’estensione dell’esecuzione, qualora l’ambito della responsabilità non sia stato deciso. La rinuncia all’eredità, invece, riguarda l’esistenza stessa dei debiti ereditari e non può essere contestata allo stesso modo (casi 1, 3 e 15).
  • La compensazione non estingue il debito per il solo fatto che ne ricorrano i presupposti: per produrre effetti è necessaria una dichiarazione di compensazione. Pertanto, una dichiarazione effettuata dopo la chiusura della fase dibattimentale può costituire un motivo di opposizione all’esecuzione (Codice civile, artt. 492 e 493 (민법 제492조·제493조); caso 4).
  • Un terzo che vanta sui beni oggetto dell’esecuzione un diritto, come la proprietà, opponibile al creditore procedente può chiedere che l’esecuzione sia esclusa mediante un’azione di opposizione di terzo all’esecuzione. Tuttavia, l’azione potrebbe non essere accolta se, come nel caso del detentore indiretto o del titolare di un’interposizione fittizia, il diritto non è opponibile al creditore procedente (Legge sull’esecuzione civile, art. 48 (민사집행법 제48조); casi 6, 9, 14 e 21).
  • Il verificarsi della condizione richiesta per il rilascio della formula esecutiva va contestato con un’azione per il rilascio della formula esecutiva o con un’azione di opposizione al suo rilascio. Questo aspetto va distinto da quelli contestabili con un’azione di opposizione all’esecuzione (Legge sull’esecuzione civile, art. 30, comma 2 (민사집행법 제30조 제2항); caso 18).
  • La proposizione di un’azione di opposizione all’esecuzione non la sospende automaticamente. Occorre presentare una distinta istanza affinché il giudice disponga la sospensione o altra misura; in un caso esaminato, si è ritenuto che la sola proposizione di un’azione di accertamento negativo del debito non soddisfacesse i requisiti per ottenere un provvedimento provvisorio di sospensione dell’esecuzione (Legge sull’esecuzione civile, art. 46 (민사집행법 제46조); casi 16 e 23).
  • Anche chi acquista un credito risultante da un titolo esecutivo deve ottenere la formula esecutiva per successione per proseguire l’esecuzione sulla base del titolo esecutivo esistente (Legge sull’esecuzione civile, art. 31, comma 1 (민사집행법 제31조 제1항); Regolamento di esecuzione civile, art. 23 (민사집행규칙 제23조); casi 2 e 20).

Domande frequenti

Q. Dopo che la sentenza è diventata definitiva, è possibile impedire l’esecuzione facendo valere che il debito era già stato pagato?

Se il pagamento è avvenuto dopo la chiusura della fase dibattimentale del giudizio concluso con sentenza, è possibile chiedere l’esclusione della sua efficacia esecutiva mediante un’azione di opposizione all’esecuzione. Tuttavia, la sola proposizione dell’azione non sospende automaticamente l’esecuzione: occorre presentare separatamente anche un’istanza di sospensione.

Caso 16

Q. Prima della sentenza avevo accettato l’eredità con beneficio d’inventario o vi avevo rinunciato, ma non sono riuscito a dirlo nel processo. Posso contestare la questione ora?

Se nella sentenza non è stato deciso l’ambito della responsabilità, l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario può essere fatta valere successivamente, mediante un’azione di opposizione all’esecuzione, per contestare l’estensione dell’esecuzione. La rinuncia all’eredità, invece, riguarda l’esistenza stessa dei debiti ereditari e, secondo i casi esaminati, non può essere fatta valere con un’opposizione all’esecuzione fondata sullo stesso motivo dopo che la sentenza è diventata definitiva.

Caso 1, Caso 3, Caso 15

Q. Avrei potuto compensare il credito prima della sentenza, ma ho comunicato la compensazione dopo. Può essere un motivo di opposizione all’esecuzione?

La mera sussistenza dei presupposti per la compensazione non estingue il debito: è necessaria una dichiarazione di compensazione. I casi esaminati spiegano che una dichiarazione di compensazione effettuata dopo la chiusura della fase dibattimentale può costituire un valido motivo di opposizione all’esecuzione.

Caso 4

Q. Quale procedura si può seguire per contestare il pignoramento di beni o crediti appartenenti a un’altra persona?

Se il bene oggetto dell’esecuzione è di proprietà del terzo o se questi vanta un diritto opponibile al creditore procedente, può chiedere che l’esecuzione sia esclusa mediante un’azione di opposizione di terzo all’esecuzione. Occorre tuttavia verificare se il diritto sia opponibile al creditore procedente e se sia stato acquisito al momento dell’esecuzione o successivamente.

Caso 9, Caso 14, Caso 21

Q. È stata applicata una penalità per coercizione indiretta: posso sostenere, con un’opposizione all’esecuzione, di non aver effettivamente violato l’obbligo?

I casi esaminati ritengono che la violazione di un obbligo di non fare costituisca una condizione per il rilascio della formula esecutiva relativa a un provvedimento di coercizione indiretta. Di conseguenza, la violazione va contestata con un’azione per il rilascio della formula esecutiva o con un’azione di opposizione al suo rilascio, e non può essere contestata mediante un’azione di opposizione all’esecuzione.

Caso 18

Q. La proposizione di un’azione di opposizione all’esecuzione blocca immediatamente l’esecuzione forzata in corso?

No. La sola proposizione di un’azione di opposizione all’esecuzione non la sospende, perciò occorre presentare separatamente al giudice un’istanza di provvedimento provvisorio, come la sospensione dell’esecuzione. In un caso esaminato si è anche ritenuto che la sola proposizione di un’azione di accertamento negativo del debito non soddisfacesse i requisiti per ottenere tale provvedimento.

Caso 16, Caso 23

Q. Chi acquista il credito indicato in un titolo esecutivo può riscuotere subito il credito pignorato?

I casi esaminati spiegano che chi ha acquistato un credito risultante da un titolo esecutivo non può riscuotere il credito pignorato in qualità di creditore procedente se non ha ottenuto la formula esecutiva per successione. Anche per proseguire un’esecuzione già avviata, occorre presentare una copia autentica del titolo esecutivo munita della formula esecutiva per successione.

Caso 20

Q. Se ho subito un danno perché il prospetto descrittivo dei beni venduti all’asta era stato redatto in modo errato, posso chiedere un risarcimento allo Stato?

Se un tribunale o un suo funzionario, violando i doveri d’ufficio, fornisce informazioni errate o poco chiare sulla situazione giuridica e, di conseguenza, l’acquirente subisce un danno imprevedibile, può essere riconosciuta la responsabilità risarcitoria dello Stato. Tuttavia, se anche l’acquirente ha omesso per negligenza di verificare adeguatamente i documenti, tale condotta può incidere sulla quantificazione del danno.

Caso 5

Norme applicabili

  • Legge sull’esecuzione civile, art. 22 (민사집행법 제22조)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 30, comma 2 (민사집행법 제30조 제2항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 31, comma 1 (민사집행법 제31조 제1항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 44 (민사집행법 제44조)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 46 (민사집행법 제46조)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 48 (민사집행법 제48조)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 52, commi 1 e 2 (민사집행법 제52조 제1항·제2항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 57 (민사집행법 제57조)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 58, comma 3 (민사집행법 제58조 제3항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 59, comma 3 (민사집행법 제59조 제3항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 105 (민사집행법 제105조)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 154, comma 2 (민사집행법 제154조 제2항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 227, comma 4 (민사집행법 제227조 제4항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 229, comma 6 (민사집행법 제229조 제6항)
  • Legge sull’esecuzione civile, art. 288 (민사집행법 제288조)

Attenzione

  • Nell’azione di opposizione all’esecuzione fondata su una sentenza, è importante stabilire quando è sorto il motivo di opposizione. In linea di principio, è difficile far valere motivi già esistenti prima della chiusura della fase dibattimentale; i casi esaminati illustrano criteri temporali distinti per gli ordini di pagamento e altri provvedimenti.
  • La sola proposizione di un’azione di opposizione all’esecuzione o di un’azione di opposizione di terzo all’esecuzione non sospende l’esecuzione. Occorre verificare se sia necessaria una distinta istanza, ad esempio per ottenere la sospensione.
  • Per essere fatto valere con un’azione di opposizione di terzo all’esecuzione, il diritto del terzo deve essere opponibile al creditore procedente. Occorre esaminare sia la costituzione del diritto — ad esempio la proprietà o la cessione di un credito — sia la sua opponibilità rispetto all’esecuzione.
  • L’opposizione all’esecuzione, l’opposizione di terzo, le azioni relative al rilascio della formula esecutiva e i mezzi di impugnazione contro un’ordinanza di pignoramento hanno oggetti e requisiti diversi. Occorre evitare di contestare con un’opposizione all’esecuzione una questione relativa ai requisiti per il rilascio della formula esecutiva o ai beni oggetto dell’esecuzione.

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Casi di origine

Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).

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