La startup di agenti AI Instinct ha annunciato una funzione che permette di aggiungere il proprio agente alle chat di gruppo con gli amici. Secondo l’azienda, l’agente può essere utilizzato anche se gli amici che partecipano alla chat non hanno creato un account Instinct. La funzione sarà inizialmente disponibile agli utenti con accesso anticipato; l’azienda ha dichiarato che presto la estenderà a tutti gli utenti.
Contesto
L’introduzione dell’AI nelle chat di gruppo permette di coordinare in un’unica conversazione le attività che più persone devono pianificare insieme. Tra gli esempi citati nell’articolo figurano l’organizzazione di viaggi, l’acquisto di biglietti per eventi, la gestione di leghe fantasy, l’organizzazione di viaggi condivisi in auto e il coordinamento dei preparativi per il Giorno del Ringraziamento. Il testo originale non spiega però in che modo concreto gli amici senza un account possano interagire con l’agente.
Nel suo ultimo round di finanziamento, Instinct è stata valutata 10 miliardi di dollari. L’articolo riferisce che Muse, il servizio concorrente di Meta, non dispone ancora di una funzione per le chat di gruppo. È stato però riportato che Meta AI, la precedente app di Meta, può essere aggiunta alle chat di gruppo di WhatsApp, Messenger, Instagram e Facebook. Entrambi i servizi hanno aggiunto di recente, nel corso delle ultime settimane, la funzione di chiamata telefonica; la scorsa settimana OpenAI ha lanciato ChatGPT Dots, un agente AI personale utilizzabile da persone e agenti AI insieme, in ChatGPT Spaces.
Che cosa significa questa notizia
La funzione è significativa perché l’agente può essere utilizzato non solo come assistente personale di una singola persona, ma anche come strumento per coordinare una conversazione tra più persone. Per esempio, quando un gruppo di amici sta organizzando un viaggio, potrebbe servire a valutare insieme le opzioni e concordare i piani all’interno del gruppo. Si tratta però di possibili applicazioni citate nell’articolo, non di una garanzia su funzioni specifiche o sui risultati che si possono ottenere.
La possibilità che partecipino anche amici senza un account potrebbe ridurre l’ostacolo di dover creare un account separato per tutti prima di iniziare a usare la funzione. D’altra parte, diventa importante capire come si ottiene il consenso e si tutelano i confini, affinché le conversazioni o le informazioni personali non confluiscano nel gruppo. In particolare, la composizione di una chat di gruppo può cambiare e le informazioni condivisibili possono variare a seconda di chi partecipa alla conversazione.
Noah Shinn, fondatore di Instinct, ha spiegato che l’agente personale chiede il permesso all’utente prima di collegarsi all’agente di gruppo. Ha anche affermato che gli utenti possono scegliere i gruppi di cui si fidano e revocare in qualsiasi momento tale impostazione di fiducia. Secondo Shinn, Instinct nel gruppo è separato dagli account personali e non può accedervi; inoltre, l’agente personale chiede il permesso dell’utente prima di condividere informazioni o compiere azioni. Ha aggiunto che, quando un nuovo partecipante entra nella chat di gruppo, le risposte che l’agente personale stava per inviare vengono sospese prima di essere condivise con il gruppo.
Le informazioni sulle procedure di consenso e sulla separazione degli account descrivono le misure di protezione illustrate dal fondatore. Gli utenti dovrebbero verificare quali informazioni e azioni richiedono il consenso e in quale momento viene chiesto.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- Instinct ha dichiarato che l’agente può essere utilizzato nelle chat di gruppo a cui partecipano anche amici senza un account.
- La funzione sarà disponibile prima agli utenti con accesso anticipato e in seguito verrà estesa a tutti gli utenti.
- Shinn ha spiegato che gli utenti possono scegliere i gruppi di cui si fidano e revocare in qualsiasi momento tale impostazione.
- Shinn ha detto che, quando entra un nuovo partecipante, le risposte già pronte dell’agente personale vengono sospese prima di essere condivise con il gruppo.
Aspetti ancora da chiarire
- Non è stata resa nota la data precisa in cui la funzione sarà disponibile a tutti gli utenti.
- Non è stato spiegato in che modo gli amici senza un account Instinct interagiranno con l’agente.
- Il testo originale non specifica su quali app di messaggistica o piattaforme di chat funzionerà la funzione per i gruppi.
Che cosa possono verificare i lettori
- Chi non ha accesso anticipato può chiedere all’agente Instinct di essere inserito nell’elenco di prova per verificare se la funzione è già disponibile sul proprio account. L’azienda ha indicato questa possibilità agli utenti interessati a provare le nuove funzioni.
- Prima di collegare l’agente a un gruppo, è opportuno verificare la procedura per selezionare il gruppo come gruppo fidato e le modalità per revocare tale impostazione.
- È consigliabile controllare quali autorizzazioni richiede l’agente personale prima di condividere informazioni o compiere azioni e come vengono sospese le risposte quando entra un nuovo partecipante.




















