Melius, startup di intelligenza artificiale con sede a New York, ha annunciato martedì di aver raccolto complessivamente 25 milioni di dollari. Il finanziamento comprende un round di serie A da 20 milioni di dollari guidato da CRV e un round seed da 5 milioni guidato da General Catalyst. Melius sviluppa una piattaforma di IA per generare campagne pubblicitarie, immagini e video.

La società sostiene di aver superato un milione di dollari di ricavi annualizzati nei due mesi successivi all’uscita, a luglio, dalla modalità stealth (una fase operativa in cui non si rendono pubblici i dettagli del prodotto o dell’attività). I ricavi annualizzati sono una proiezione su base annua del flusso di ricavi registrato in un determinato periodo. Pertanto, questo dato da solo non significa che la società abbia effettivamente realizzato ricavi di pari entità nell’arco di un anno.

Contesto e retroscena

Melius non è partita con l’attuale impostazione. I cofondatori Jowon Kim, Young Kim e Arnab Ramu si sono conosciuti lavorando come ingegneri presso Ramp, una società di software per la gestione delle spese aziendali e dei servizi finanziari. Quando hanno lanciato Melius per la prima volta, poco più di un anno fa, il loro obiettivo era sviluppare strumenti di marketing delle performance basati sull’IA. L’idea iniziale era aiutare chi si occupa di marketing a gestire e ottimizzare la spesa pubblicitaria.

Dopo aver lavorato al prodotto per oltre sei mesi, però, i fondatori hanno concluso che l’idea iniziale non avesse possibilità di successo. Jowon Kim ha dichiarato di aver eliminato tutta la base di codice esistente, cioè il codice che componeva il prodotto. Il team ha deciso di concentrarsi, invece della gestione della spesa pubblicitaria, su strumenti capaci di generare i contenuti creativi e le campagne pubblicitarie vere e proprie.

Quasi un anno dopo il lancio iniziale, Melius ha presentato la sua nuova piattaforma, che la società descrive come un «laboratorio di agenti per il lavoro creativo» («창작 작업을 위한 에이전트 랩»). Qui, per agenti si intendono strumenti di IA che aiutano gli utenti a svolgere il proprio lavoro. In altre parole, il cambiamento di Melius non consiste semplicemente nell’aggiungere funzioni di generazione a uno strumento pubblicitario esistente: l’azienda ha spostato il problema che il prodotto intende risolvere dalla gestione della spesa pubblicitaria alla creazione di contenuti pubblicitari.

La svolta è significativa anche perché il team fondatore ha abbandonato il primo tentativo e ricostruito il prodotto. Eliminare persino il codice sviluppato per oltre sei mesi mostra che i fondatori hanno scelto di creare un nuovo prodotto, rivolto a un’esigenza diversa, anziché continuare a perfezionare l’idea iniziale. Tuttavia, l’annuncio del finanziamento e la dichiarazione sui ricavi sono indizi della risposta del mercato a questa scelta, non prove definitive dei risultati a lungo termine.

Che cosa significa questa notizia

Melius punta a creare immagini, video e campagne pubblicitarie, anziché aiutare a decidere come ripartire la spesa pubblicitaria. Poiché ottimizzare la gestione della pubblicità e produrre materiali pubblicitari sono attività diverse, questo cambio di direzione riflette una diversa valutazione da parte dei fondatori su quali compiti affidare all’IA.

I due dati, tuttavia, non rivelano quanti clienti abbia la società, se i ricavi siano ricorrenti né quanto i contenuti generati vengano effettivamente utilizzati nel lavoro. Non sono stati indicati neppure i piani specifici per l’impiego dei fondi né la valutazione della società dopo l’investimento. Il finanziamento può quindi essere considerato un segnale del potenziale di crescita del mercato, ma non va interpretato come prova che Melius abbia acquisito un vantaggio competitivo.

È importante considerare anche il quadro competitivo. Secondo l’articolo, nello stesso settore di Melius operano Higgsfield, Krea e Flora AI. A agosto, Higgsfield è stata valutata 5,4 miliardi di dollari e Jowon Kim ha affermato che la società, fondata tre anni fa, ha superato i 700 milioni di dollari di ricavi annualizzati. Kim ha riconosciuto l’intensità della concorrenza, ma ritiene che il mercato sia abbastanza ampio da sostenere più aziende. Si tratta della previsione del fondatore sul mercato, da distinguere da un dato che ne confermi le dimensioni effettive.

Per esempio, se un team incaricato di realizzare una campagna pubblicitaria cerca uno strumento per trasformare le proprie idee in immagini o video, una piattaforma generativa come Melius potrebbe essere presa in considerazione. Questa ipotesi, però, non basta a stabilire quale sarebbe l’impatto dell’adozione: non sono noti i criteri alla base dei ricavi dichiarati dalla società, il numero di clienti né l’effettiva portata dell’utilizzo del prodotto.

Fatti accertati e aspetti ancora ignoti

Fatti accertati

  • Melius ha annunciato di aver raccolto complessivamente 25 milioni di dollari: 20 milioni in un round di serie A guidato da CRV e 5 milioni in un round seed guidato da General Catalyst.
  • La società sviluppa una piattaforma di IA che genera campagne pubblicitarie, immagini e video.
  • Dopo aver lavorato per oltre sei mesi al prodotto iniziale di marketing delle performance, i fondatori hanno cambiato rotta; Jowon Kim ha dichiarato che la base di codice esistente è stata eliminata.
  • La società sostiene di aver superato un milione di dollari di ricavi annualizzati nei due mesi successivi all’uscita dalla modalità stealth, avvenuta a luglio.

Aspetti ancora ignoti

  • Non è stato reso noto in che modo saranno impiegati nello specifico i fondi raccolti.
  • Non è nota la valutazione di Melius dopo questo investimento.
  • Non sono stati indicati il numero di clienti né i criteri di calcolo dei ricavi annualizzati.
  • L’articolo non spiega in quale misura la nuova piattaforma venga utilizzata dai clienti nel processo di creazione degli annunci.

Che cosa dovrebbe verificare il lettore

  • È importante non confondere i ricavi annualizzati con i ricavi effettivamente realizzati in un anno e verificare se vengano resi noti il periodo di riferimento e i criteri di calcolo adottati dalla società.
  • Le aziende che valutano strumenti pubblicitari basati sull’IA possono innanzitutto distinguere tra la necessità di gestire la spesa pubblicitaria e quella di generare materiali e campagne pubblicitarie.
  • Verificare se nei prossimi annunci di Melius verranno resi noti il numero di clienti, il metodo di calcolo dei ricavi e i piani per l’impiego dei fondi può aiutare a valutare più concretamente il significato di questo finanziamento.