Lunedì, in un post sul blog, Matt Murphy, partner di Menlo Ventures, e il suo team hanno annunciato di aver investito nella startup di coding basata sull’IA Factory. Menlo non ha rivelato l’importo preciso dell’investimento, ma ha dichiarato che questo rientrava nell’ultimo round di finanziamento di Factory, annunciato il mese scorso, quando l’azienda era valutata 5 miliardi di dollari. L’annuncio è arrivato dopo che il cofondatore e CEO di Factory, Matan Greenberg, e l’investitore Chris Degnan avevano fornito pubblicamente versioni discordanti.
Contesto e quadro generale
La scorsa settimana Greenberg ha affermato di aver rimosso Degnan dal suo ruolo di consulente del consiglio di amministrazione. Ha spiegato di temere che Degnan potesse aver condiviso informazioni riservate con Cognition, il principale concorrente di Factory. Degnan ha contestato la versione di Greenberg, dichiarando di essersi dimesso e di aver rifiutato un incarico concorrente proposto da Greenberg. Dopo aver lasciato Factory, Degnan è entrato in Cognition come Chief Revenue Officer.
La società di Vinod Khosla investe sia in Factory sia in Cognition. Khosla ha tuttavia definito Factory un «concorrente di seconda categoria in difficoltà e alla disperata ricerca di una via d’uscita» e ha accusato Greenberg di aver mentito sul licenziamento di Degnan e di averne infangato il carattere. Ciò significa che, anche in una situazione in cui un investitore finanzia entrambe le aziende, sono state mosse critiche pubbliche alla competitività di Factory e alla versione dei fatti fornita dai suoi dirigenti. Le versioni delle persone coinvolte sono però diverse e, sulla base dei fatti disponibili, non è possibile stabilire con certezza le circostanze dell’uscita.
In questo contesto, nel suo post sul blog Menlo ha espresso apprezzamento per i fondatori di Factory, la sua tecnologia e i suoi rapporti con i clienti. Una fonte a conoscenza dell’operazione ha riferito che l’investimento era significativo per Menlo e che Menlo avrebbe investito di più se ci fosse stato spazio nella tabella di capitalizzazione. Si tratta di quanto riferito dalla fonte: Menlo non ha reso noto l’importo dell’investimento.
Che cosa significa la notizia
L’annuncio può essere interpretato non solo come la conferma dell’ingresso di un ulteriore investitore, ma anche come un sostegno pubblico a Factory. In particolare, il fatto che Menlo non abbia investito nel concorrente Cognition mostra che la composizione degli investitori è diversa tra le due aziende. Questa differenza, tuttavia, non consente di concludere che Menlo abbia confermato la superiorità di Factory su Cognition o che una delle due sia in vantaggio sul mercato.
Poiché l’importo dell’investimento non è stato reso noto, non è possibile sapere quale peso abbia la partecipazione di Menlo nel round complessivo. La valutazione di 5 miliardi di dollari è la valutazione dell’azienda: non indica né l’importo raccolto in questo round né la cifra investita da Menlo. Il sostegno pubblico è dunque confermato, ma non va interpretato come un’indicazione dell’importo investito o delle dimensioni della quota acquisita da Menlo.
Per gli investitori di Factory e per quelli potenziali, la notizia può offrire un indizio su come gli investitori valutano l’azienda. Per i clienti e i potenziali clienti, il giudizio di Menlo sulla tecnologia e sui rapporti con i clienti può costituire un segnale utile, ma non rappresenta una prova indipendente delle prestazioni effettive del prodotto o della soddisfazione dei clienti. Per esempio, anche se un investitore interpreta l’annuncio come un segnale di fiducia in Factory, senza conoscere l’importo dell’investimento e la quota acquisita non è possibile calcolare quale rischio Menlo abbia assunto.
Murphy guidò l’investimento in Anthropic quando l’azienda sembrava in ritardo rispetto a OpenAI e in seguito partecipò alle operazioni di investimento in Lovable e Legora. La scorsa settimana, su X, Sean Maguire di Sequoia, investitore di Factory, ha espresso sostegno a Greenberg, affermando che Menlo «continua a fare centro». Questo storico degli investimenti e il sostegno di un altro investitore possono rafforzare la visione positiva di Factory, ma non garantiscono di per sé i risultati futuri dell’azienda.
Fatti confermati e aspetti ancora da chiarire
Fatti confermati
- Menlo ha partecipato all’ultimo round di finanziamento di Factory, che all’epoca valutava l’azienda 5 miliardi di dollari.
- Menlo non ha reso noto l’importo dell’investimento. Una fonte a conoscenza dell’operazione ha riferito che la cifra era significativa per Menlo.
- Greenberg ha affermato di aver rimosso Degnan dal suo ruolo di consulente del consiglio di amministrazione, mentre Degnan ha dichiarato di essersi dimesso.
- Dopo aver lasciato Factory, Degnan è entrato in Cognition come Chief Revenue Officer.
- Menlo ha espresso pubblicamente apprezzamento per i fondatori di Factory, la sua tecnologia e i suoi rapporti con i clienti, e non ha investito in Cognition.
Aspetti ancora da chiarire
- Qual è l’importo preciso investito da Menlo in Factory?
- Quale percentuale di Factory ha acquisito Menlo con questo investimento?
- Qual è l’importo complessivo raccolto nell’ultimo round, quello a cui ha partecipato Menlo?
- Sulla base delle informazioni disponibili non è possibile verificare quale delle versioni fornite dalle persone coinvolte sia vera, né chiarire le circostanze dell’uscita di Degnan o i timori relativi alla condivisione di informazioni riservate.
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- È opportuno verificare se eventuali annunci successivi renderanno noti l’importo investito e la raccolta complessiva del round. La valutazione dell’azienda e l’importo effettivamente raccolto sono informazioni diverse.
- Finché la quota acquisita non sarà resa nota, è più corretto non stimare l’entità dell’investimento di Menlo basandosi soltanto sulla valutazione dell’azienda.
- Poiché le versioni di Greenberg e Degnan sulle dimissioni di quest’ultimo e sui timori relativi alle informazioni riservate sono diverse, è necessario distinguere i fatti confermati dalle dichiarazioni delle singole parti.




















