Un sondaggio tra persone in cerca di lavoro mostra che l’intelligenza artificiale (IA) generativa è diventata un interlocutore a cui confidare preoccupazioni personali e chiedere consigli. Il 26% degli intervistati ha indicato l’IA come la prima a cui rivolgersi quando si presenta un problema, seconda soltanto agli amici (31%). Il 70% ha dichiarato di aver confidato a un servizio di IA preoccupazioni o emozioni personali.

Contesto

La piattaforma per il lavoro Jinhaksa Catch (진학사 캐치) ha condotto un sondaggio sull’uso dell’IA generativa tra 1.110 persone in cerca di lavoro. Sulla base dei risultati, il resoconto ha riferito che l’IA generativa viene utilizzata come canale per chiedere consigli personali da chi cerca lavoro, in particolare dalla generazione Z.

Il 31% degli intervistati ha indicato gli amici come le persone a cui si rivolge per prime quando si presenta un problema. Seguono l’IA generativa, con il 26%, la famiglia, con il 18%, e il partner o la partner, con il 13%. I risultati mostrano che l’IA non precede gli amici, ma che una quota maggiore degli intervistati ha dichiarato di rivolgersi prima all’IA che alla famiglia o al partner.

Il 58% degli intervistati ha dichiarato di usare l’IA generativa più volte al giorno. I risultati del sondaggio, tuttavia, non permettono di stabilire se questo uso frequente riguardi soprattutto attività legate alla ricerca di lavoro o consulti su questioni personali.

Che cosa significa questa notizia

Un dato degno di nota è che, insieme a chi ha confidato le proprie preoccupazioni all’IA, ci sono anche persone che hanno dichiarato di aver messo in pratica i consigli ricevuti. Tra gli intervistati che avevano confidato le proprie preoccupazioni, il 76% ha seguito davvero i consigli dell’IA e il 79% ha dichiarato che sono stati utili. Ciò mostra che, almeno tra le persone in cerca di lavoro che hanno partecipato al sondaggio, l’IA può essere usata non solo per cercare informazioni, ma anche come canale di consulenza in grado di influenzare giudizi o comportamenti.

I motivi per rivolgersi all’IA riguardano non solo il contenuto delle risposte, ma anche le modalità di accesso. Tra le ragioni principali indicate dagli intervistati figurano la possibilità di ottenere soluzioni obiettive (27%), il fatto che l’IA non giudichi (22%) e la disponibilità 24 ore su 24 (20%). È possibile interpretare questi dati nel senso che la percezione di poter chiedere aiuto con meno difficoltà o vincoli di orario favorisca l’uso dell’IA. Si tratta, tuttavia, di un’interpretazione basata sui motivi dichiarati dagli intervistati, non di una prova che il sondaggio abbia verificato l’accuratezza dei consigli dell’IA.

Per esempio, chi cerca lavoro potrebbe ricevere dall’IA suggerimenti per prepararsi a un colloquio o riflettere sul proprio percorso professionale, usandoli come punto di partenza per mettere ordine nei propri pensieri. Prima di compiere una scelta concreta, però, è utile verificare se i suggerimenti dell’IA siano adatti alla propria situazione e se i fatti importanti siano stati controllati separatamente. Il fatto che alcuni intervistati abbiano dichiarato di aver seguito i consigli mostra che questi possono essere messi in pratica e, al tempo stesso, suggerisce che sia importante valutarli con attenzione.

Fatti accertati e aspetti ancora sconosciuti

Fatti accertati

  • Jinhaksa Catch (진학사 캐치) ha condotto un sondaggio sull’uso dell’IA generativa tra 1.110 persone in cerca di lavoro.
  • Secondo quanto riportato, quando si presenta un problema gli intervistati si rivolgono prima agli amici (31%), poi all’IA generativa (26%), alla famiglia (18%) e al partner o alla partner (13%).
  • Il 58% degli intervistati ha dichiarato di usare l’IA generativa più volte al giorno e il 70% di averle confidato preoccupazioni o emozioni personali.
  • Tra gli intervistati che hanno confidato le proprie preoccupazioni all’IA, il 76% ha dichiarato di aver seguito davvero i consigli ricevuti e il 79% di averli trovati utili.
  • Tra i principali motivi per cui ci si rivolge all’IA figurano la possibilità di ottenere soluzioni obiettive (27%), il fatto che non giudichi (22%) e la disponibilità 24 ore su 24 (20%).

Aspetti ancora sconosciuti

  • Il resoconto non specifica quando né con quale metodo sia stato condotto il sondaggio.
  • Non è possibile conoscere la composizione del campione, per esempio per fasce d’età e genere degli intervistati.
  • Non è noto a quali tipi di preoccupazioni o comportamenti si riferiscano le risposte di chi ha seguito i consigli dell’IA, né quale impatto questi consigli abbiano avuto sui risultati concreti.

Che cosa può verificare il lettore

  • Prima di applicare i consigli dell’IA a decisioni importanti, è possibile verificare che siano adatti alla propria situazione specifica.
  • Per le informazioni che richiedono un riscontro fattuale, è più sicuro verificarle separatamente anziché affidarsi soltanto alla risposta dell’IA.
  • Quando si confidano le proprie preoccupazioni, è possibile valutare quali informazioni condividere e riflettere attentamente prima di inserire dati sensibili.