I rappresentanti commerciali di Cina e Unione europea (UE) hanno raggiunto venerdì un’ampia intesa provvisoria, dopo due giorni di negoziati volti ad allentare le tensioni legate agli squilibri commerciali, ha dichiarato Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio. La parte europea ha spiegato che l’intesa prevede la riduzione dei dazi cinesi su alcuni prodotti europei e misure per stabilizzare la catena di approvvigionamento delle terre rare. Le due parti, tuttavia, non hanno reso noti chiaramente i dettagli dell’intesa.
L’inviato commerciale dell’UE ha affermato che, in virtù dell’intesa, le importazioni nell’UE di auto elettriche e ibride plug-in cinesi potrebbero ridursi fino al 50%. Non è però noto in che modo si ridurrebbero i volumi importati né quando entrerebbero in vigore le misure. L’intesa provvisoria deve essere approvata dai leader dei 27 Stati membri dell’UE, quindi l’annuncio attuale non consente di considerare certa la sua effettiva attuazione.
Contesto
I negoziati si sono svolti mentre il surplus commerciale della Cina è in aumento. Le due parti hanno cercato di affrontare i principali fattori che lo sostengono; lo scorso anno il surplus commerciale cinese ha raggiunto i 360 miliardi di euro (410 miliardi di dollari). Sulla base delle informazioni rese pubbliche, è difficile stabilire fino a che punto l’intesa affronti il problema degli squilibri commerciali.
Nella Fonte 1, Šefčovič ha affermato che l’intesa sta impedendo l’esportazione dalla Cina verso l’UE di milioni di automobili. Secondo la spiegazione della parte europea, se attuata, l’intesa potrebbe avere un impatto significativo sul commercio automobilistico. Non sono stati tuttavia indicati i criteri o l’ambito della riduzione delle importazioni, né le modalità di attuazione.
Che cosa significa questa notizia
Per l’UE è importante che siano state menzionate sia la possibilità di ridurre i dazi cinesi su alcuni prodotti europei, sia misure per stabilizzare la catena di approvvigionamento delle terre rare. L’inviato commerciale dell’UE ha affermato che la riduzione dei dazi potrebbe riguardare prodotti in grado di avvantaggiare quasi tutti gli Stati membri dell’UE. Poiché non è ancora stato reso noto quali prodotti rientrino nell’accordo, è difficile valutare quali settori o imprese ne beneficerebbero concretamente.
L’affermazione secondo cui le importazioni nell’UE di auto cinesi potrebbero ridursi fino al 50% potrebbe avere ripercussioni sia sugli esportatori automobilistici cinesi sia sul mercato automobilistico dell’UE. Si tratta però di un possibile effetto dell’intesa, non dell’indicazione che le importazioni siano già diminuite. Anche per le misure sulla catena di approvvigionamento delle terre rare i dettagli non sono stati confermati, quindi non è ancora possibile sapere quali cambiamenti potrebbero produrre sulla stabilità delle forniture.
Per esempio, un’impresa che vende nell’UE auto ibride plug-in cinesi potrebbe prestare attenzione alla possibilità che le condizioni di importazione cambino se l’intesa verrà attuata. Tuttavia, poiché non sono state rese note le procedure applicabili, non si può concludere che l’impresa dovrà effettivamente ridurre le importazioni o rispettare specifiche condizioni di prezzo.
Aspetti riportati in modo diverso dalle fonti
La Fonte 1 descrive l’intesa come un ampio accordo provvisorio e menziona la riduzione dei dazi cinesi su alcuni prodotti europei e le misure per la catena di approvvigionamento delle terre rare. Riferisce inoltre che le importazioni nell’UE di auto elettriche e ibride plug-in cinesi potrebbero ridursi fino al 50%.
La Fonte 2 riferisce, citando una dichiarazione congiunta, che il ministero del Commercio cinese ha affermato che le due parti hanno concordato di intensificare il dialogo, hanno raggiunto un’intesa sul commercio di veicoli ibridi e hanno convenuto di seguire procedure relative agli impegni sui prezzi delle imprese (impegni in materia di prezzi presentati dalle imprese). Il ministero del Commercio cinese ha inoltre dichiarato in un post online che il ministro Wang Wentao aveva espresso preoccupazione. Le due fonti differiscono per come descrivono la natura dell’intesa e per il livello di dettaglio sulle procedure relative ai prezzi, ma nessuna delle due spiega a sufficienza le misure specifiche e le modalità di attuazione.
Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire
Fatti accertati
- La parte europea ha dichiarato che i rappresentanti commerciali di UE e Cina hanno raggiunto un’intesa provvisoria venerdì, dopo due giorni di negoziati.
- La parte europea ha spiegato che l’intesa prevede la riduzione dei dazi cinesi su alcuni prodotti europei e misure per stabilizzare la catena di approvvigionamento delle terre rare.
- L’inviato commerciale dell’UE ha affermato che le importazioni nell’UE di auto elettriche e ibride plug-in cinesi potrebbero ridursi fino al 50%.
- L’intesa deve essere approvata dai leader dei 27 Stati membri dell’UE.
- La Fonte 2 riferisce che, secondo quanto dichiarato dal ministero del Commercio cinese citando una dichiarazione congiunta, è stata raggiunta un’intesa sulle procedure relative agli impegni sui prezzi delle imprese.
Aspetti ancora da chiarire
- Le misure specifiche e i tempi di attuazione previsti dall’intesa provvisoria non sono stati resi noti.
- Non sono state confermate le modalità per ridurre le importazioni di auto elettriche e ibride plug-in cinesi.
- Non è ancora noto se i leader degli Stati membri dell’UE approveranno l’intesa.
- Non sono stati resi noti neppure i prodotti interessati dalla riduzione dei dazi né i dettagli delle misure sulla catena di approvvigionamento delle terre rare.
Che cosa dovrebbero verificare i lettori
- È necessario verificare se l’intesa verrà approvata e quali saranno i tempi di attuazione e i prodotti interessati, una volta resi noti.
- Gli operatori e le imprese del settore delle importazioni automobilistiche possono seguire gli sviluppi per capire se verranno precisate le modalità di riduzione delle importazioni o le procedure relative agli impegni sui prezzi delle imprese.
- Le imprese che esportano prodotti europei in Cina o operano nella catena di approvvigionamento delle terre rare dovrebbero verificare se verranno annunciati l’ambito di applicazione della riduzione dei dazi e i dettagli delle misure sulla catena di approvvigionamento.
Riferimenti
- Altri articoli consultati: m.koreaherald.com



















