Guida essenziale al lavoro: status di lavoratore, trasferimento e indennità di fine rapporto
Basato su 61 casi di consulenza · Aggiornato · Tradotto dall’originale coreano.
La qualifica di lavoratore subordinato non si determina soltanto in base al nome indicato nel contratto o alle modalità di pagamento della retribuzione: occorre valutare nel complesso diversi elementi, tra cui la direzione e il controllo effettivi del lavoro e le condizioni lavorative. Anche per i trasferimenti, i licenziamenti, l’indennità di fine rapporto e il trasferimento dei rapporti di lavoro in caso di cessione d’azienda, l’esito può variare in base alle circostanze e alla sostanza di ciascun caso.
In sintesi

Punti chiave
- La sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato si valuta considerando, più che la forma contrattuale, se la persona abbia prestato attività lavorativa in un rapporto di subordinazione allo scopo di percepire una retribuzione. Si esaminano nel complesso la direzione e il controllo sul lavoro, i vincoli relativi all’orario e al luogo di lavoro, la possibilità di farsi sostituire, la retribuzione e la continuità del rapporto (casi 1, 5, 8).
- La mancanza di una retribuzione fissa, l’iscrizione al registro delle imprese o il mancato prelievo alla fonte dell’imposta sui redditi da lavoro non bastano, di per sé, a escludere immediatamente la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato (casi 5, 15, 17).
- Il trasferimento o l’assegnazione a un’altra mansione possono rientrare nel potere organizzativo del datore di lavoro, ma occorre confrontare le esigenze aziendali con gli svantaggi per la vita del lavoratore. Il provvedimento non diventa automaticamente nullo per il solo fatto che non sia stata seguita una procedura di consultazione (casi 3, 20, 25).
- Il caso indica che la richiesta di tutela contro un trasferimento o un’assegnazione ingiustificati deve essere presentata entro tre mesi dalla data del provvedimento. Poiché sono previsti termini distinti anche per il ricorso contro la decisione della Commissione del lavoro e per l’azione amministrativa giudiziaria, occorre verificare la data di notifica (caso 3).
- Se la cessazione del rapporto e la riassunzione sono soltanto una formalità dovuta alla politica unilaterale dell’azienda, il rapporto può essere riconosciuto come continuativo. Al contrario, se il lavoratore si è dimesso liberamente e ha ricevuto il saldo dell’indennità di fine rapporto, il periodo di lavoro continuativo può essere calcolato a partire dalla data della riassunzione (caso 10).
- In caso di scissione societaria, la questione del trasferimento dei rapporti di lavoro va valutata tenendo conto della procedura e delle finalità della scissione; in caso di cessione d’azienda, i rapporti di lavoro possono essere trasferiti. Scissione societaria e cessione d’azienda devono essere esaminate secondo criteri diversi (casi 16, 23).
- Se un lavoratore interinale viene impiegato continuativamente per più di due anni, può sorgere un obbligo di assunzione diretta in capo all’impresa utilizzatrice; tale obbligo non è necessariamente escluso per il solo fatto che sia cambiata l’agenzia di lavoro interinale. L’impresa utilizzatrice può inoltre essere tenuta a tutelare il lavoratore interinale e a garantire la sua sicurezza (casi 7, 13).
- Anche le persone disoccupate o in cerca di lavoro possono rientrare nella definizione di lavoratore ai sensi della Legge sui sindacati, qualora sia necessario garantire loro i tre diritti fondamentali del lavoro, ad esempio nell’ambito di un sindacato territoriale (caso 12).
Domande frequenti
Q. Se nel contratto è scritto «incarico» o «appalto», significa che non sono un lavoratore subordinato?
Non si decide in base alla sola denominazione del contratto. La valutazione tiene conto nel complesso di chi stabilisce concretamente il contenuto e le modalità del lavoro, dell’esistenza di direttive e controlli specifici e del vincolo relativo all’orario e al luogo di lavoro.
Q. Anche un docente senza retribuzione fissa o iscritto al registro delle imprese può chiedere l’indennità di fine rapporto?
Tali circostanze, da sole, non escludono la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato. Se la persona lavorava in un rapporto di fatto subordinato, ad esempio perché l’azienda stabiliva e controllava gli orari delle lezioni, la presenza al lavoro o l’abbigliamento, potrebbe essere riconosciuta come lavoratore subordinato.
Q. Se risulto iscritto come dirigente della società, non posso ricevere l’indennità di fine rapporto?
La qualifica di dirigente, da sola, non determina l’esito. Si può essere considerati lavoratori subordinati se, oltre alle mansioni affidate, si presta un’attività lavorativa sotto la direzione e il controllo del datore di lavoro e si riceve una retribuzione in cambio.
Q. Sono stato trasferito senza consultazione con l’azienda: il trasferimento è nullo?
Il fatto che non vi sia stata una consultazione non rende automaticamente nullo il trasferimento. Occorre valutare congiuntamente le esigenze aziendali, gli svantaggi per la vita del lavoratore e gli eventuali limiti previsti dal contratto di lavoro, dalle leggi o dal regolamento aziendale.
Q. Entro quando devo presentare una richiesta di tutela per contestare un trasferimento ingiusto?
Il caso indica che la richiesta di tutela deve essere presentata alla Commissione regionale del lavoro entro tre mesi dalla data del provvedimento di trasferimento o assegnazione a un’altra mansione. Per il ricorso contro la decisione della Commissione e per l’azione amministrativa giudiziaria sono previsti termini distinti e più brevi; occorre quindi verificare anche la data di notifica della decisione o del provvedimento.
Q. Per ragioni aziendali ho ricevuto l’indennità di fine rapporto e sono entrato il giorno dopo in un’altra società: il periodo di anzianità si interrompe?
La risposta può variare a seconda che le dimissioni e la riassunzione siano state decise liberamente dal lavoratore oppure costituissero una formalità imposta dalla politica aziendale unilaterale. Se si è trattato di dimissioni meramente formali dovute alla politica aziendale, i periodi di lavoro precedenti possono essere sommati ai fini del calcolo dell’indennità di fine rapporto.
Q. Se cambia il datore di lavoro o la società viene scissa, anche il rapporto di lavoro passa alla nuova società?
In caso di cessione d’azienda, il rapporto di lavoro esistente può essere trasferito; se alcuni lavoratori vengono esclusi dal trasferimento senza giusta causa, ciò può configurare un licenziamento ingiustificato. In caso di scissione societaria occorre valutare separatamente la procedura seguita per informare i lavoratori e ottenere la loro comprensione e collaborazione, nonché le finalità della scissione.
Q. Se cambia l’agenzia di lavoro interinale, il periodo lavorato presso l’impresa utilizzatrice ricomincia da zero?
Secondo il caso, se l’impresa utilizzatrice continua a impiegare un lavoratore interinale, non può escludere l’applicazione delle norme sull’assunzione diretta per il solo fatto che sia cambiata l’agenzia di lavoro interinale. La durata concreta del periodo di somministrazione e i rapporti di lavoro devono essere verificati caso per caso.
Q. Posso iscrivermi a un sindacato territoriale anche se attualmente sono disoccupato?
Ai sensi della Legge sui sindacati, il termine «lavoratore» può non indicare soltanto chi è attualmente assunto da un determinato datore di lavoro. Il caso spiega che, per i sindacati territoriali, anche chi è in cerca di lavoro può essere ammesso all’adesione quando sia necessario garantire i tre diritti fondamentali del lavoro.
Norme applicabili
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 2, paragrafo 1, numeri 1 e 2 (근로기준법 제2조 제1항 제1호 및 제2호)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 6 (근로기준법 제6조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 7 (근로기준법 제7조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 11 (근로기준법 제11조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 17 (근로기준법 제17조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 23, paragrafo 1 (근로기준법 제23조 제1항)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 24 (근로기준법 제24조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 28 (근로기준법 제28조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 34 (근로기준법 제34조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 35 (근로기준법 제35조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 36 (근로기준법 제36조)
- Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 104, paragrafo 2 (근로기준법 제104조 제2항)
- Decreto di attuazione della Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 2 (근로기준법 시행령 제2조)
- Decreto di attuazione della Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 7-2 (근로기준법 시행령 제7조의2)
- Decreto di attuazione della Legge sulle norme fondamentali del lavoro, articolo 12 (근로기준법 시행령 제12조)
Attenzione
- La sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato non va stabilita in modo definitivo in base alla professione o alla denominazione del contratto: occorre esaminare anche gli elementi concreti relativi alle direttive e ai controlli sul lavoro, alla retribuzione e alle modalità di svolgimento dell’attività.
- Per le richieste di tutela contro un trasferimento e per contestare le decisioni della Commissione del lavoro sono previsti termini. Verificate i termini indicati nel caso e prestate attenzione a non perdere di vista la data del provvedimento e quella di notifica dei documenti.
- Se, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore viene riassunto, la continuità del rapporto può dipendere dal fatto che le dimissioni fossero volontarie o costituissero una formalità dovuta a una decisione unilaterale dell’azienda.
- È citata una sentenza secondo cui, nel calcolo del numero di lavoratori stabilmente impiegati ai fini dell’applicazione dell’indennità di fine rapporto, non si applica tal quale il metodo di calcolo previsto dal decreto di attuazione della Legge sulle norme fondamentali del lavoro. Non si dovrebbe quindi giungere a una conclusione considerando soltanto il numero di lavoratori nell’ultimo mese prima della cessazione del rapporto (caso 22).
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Casi di origine
Questa guida è stata redatta dall’IA a partire dai seguenti casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (in coreano).
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- 근로자와 협의절차를 거치지 않은 전보처분이 당연히 권리남용에 해당하는지
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
