Dopo aver condotto un’indagine sotto copertura in una chat di Telegram in cui circolavano immagini sessualmente manipolate, l’Agenzia metropolitana di polizia di Busan (부산경찰청) ha individuato, tra le persone sospettate di distribuirle, un agente in servizio presso il reparto traffico del Commissariato di polizia di Dongdaemun, a Seoul (서울 동대문경찰서). Secondo quanto riportato, l’agente è stato posto in custodia cautelare il mese scorso con l’accusa di detenere materiale di sfruttamento sessuale e contenuti sessuali falsificati, nonché di aver creato e diffuso deepfake sessuali. Ad agosto la polizia ha perquisito e sequestrato il suo telefono e altri dispositivi; nell’analisi forense ha rinvenuto circa 5.600 file illegali.
Contesto e quadro generale
Il caso ha suscitato attenzione non solo per i sospetti di creazione e detenzione di immagini illegali, ma anche perché un agente in servizio è stato individuato come sospettato durante un’indagine sotto copertura, avviata per entrare nella chat oggetto dell’indagine e rintracciare chi distribuiva il materiale. Secondo quanto riportato, nel dicembre 2025 gli investigatori sono entrati nella chat celando la propria identità, con l’autorizzazione del tribunale, e hanno seguito per mesi le persone sospettate di distribuire i contenuti. Le indagini sotto copertura per i reati che coinvolgono minori furono autorizzate per la prima volta nel 2021; nel giugno 2025 il loro ambito è stato esteso ai reati sessuali digitali con vittime adulte.
Tra i file individuati nell’analisi del materiale sequestrato figurano circa 2.600 immagini e video sessuali manipolati, circa 1.600 materiali di sfruttamento sessuale di minori e adolescenti e circa 1.300 video di riprese illegali. Si tratta di cifre approssimative per ciascuna categoria: invece di sommarle semplicemente per confrontare il risultato con il totale, è opportuno concentrarsi sul fatto che gli investigatori hanno quantificato in circa 5.600 il totale dei file illegali. Gli investigatori sospettano che, da marzo 2022 a luglio 2026, l’agente abbia creato oltre 400 immagini o video generati con l’IA che raffiguravano conoscenti nudi.
Gli investigatori ritengono inoltre che abbia ripreso di nascosto il corpo di una donna e diffuso decine di immagini sessuali manipolate tramite Telegram tra agosto 2025 e aprile 2026. Si tratta in tutti i casi di sospetti investigativi riportati finora; non risulta che un tribunale abbia pronunciato una condanna. Secondo quanto riferito, prima di entrare in servizio l’agente era stato indagato per un caso simile e aveva ricevuto una decisione di non procedere all’incriminazione. Questa decisione comporta che la procura rinunci a formulare un’incriminazione formale, tenendo conto delle circostanze del reato e della situazione del sospettato.
Che cosa significa questa notizia
Se le persone prese di mira sono conoscenti, il fatto stesso che loro fotografie reali siano state trasformate in immagini sessuali o che video girati di nascosto siano stati diffusi può avere gravi ripercussioni sulla loro privacy e sicurezza. Il fatto che un’immagine sia stata generata con l’IA non rende meno grave il danno per la persona coinvolta. Poiché sono stati sollevati sospetti non solo di creazione, ma anche di diffusione, è importante che l’indagine esamini sia la fase di produzione delle immagini sia quella della loro circolazione online.
Per quanto riguarda i metodi investigativi, è emerso che un’indagine sotto copertura autorizzata dal tribunale è stata utilizzata per rintracciare chi distribuiva i contenuti all’interno di una chat online. Tuttavia, quanto riportato finora non permette di sapere se siano stati individuati altri partecipanti alla chat o ulteriori sospettati di distribuzione, né quali prove siano state raccolte durante l’indagine sotto copertura. Resta da chiarire fin dove gli investigatori siano riusciti a ricostruire la rete di distribuzione.
Anche la risposta dell’organizzazione in materia di personale e le procedure di verifica preventiva sono al centro del dibattito. Il Commissariato di Dongdaemun ha dichiarato di aver messo l’agente a disposizione dopo aver ricevuto la notifica dell’avvio dell’indagine da parte della polizia di Busan e di averlo successivamente escluso dalle sue funzioni. Poiché è stato riferito che prima dell’assunzione l’agente aveva ricevuto una decisione di non procedere all’incriminazione per un caso simile, è possibile che sorgano interrogativi su come tale precedente sia stato valutato durante la selezione; tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili non si può formulare un giudizio definitivo sull’adeguatezza della procedura di assunzione o sulle responsabilità.
Per esempio, se qualcuno scoprisse un’immagine in cui il proprio volto o il proprio corpo è stato inserito tramite manipolazione, potrebbe essere importante evitare di inoltrarla ad altre persone o ripubblicarla, così da non ampliarne ulteriormente la diffusione, e verificare le procedure di accertamento e le comunicazioni ufficiali delle autorità investigative. Questo non significa che, in questo caso, le vittime abbiano effettivamente presentato una denuncia o adottato una determinata misura.
Informazioni sulle procedure e sul sostegno pertinenti
Un indagato in stato di custodia cautelare può chiedere il riesame della legittimità della custodia cautelare (구속적부심사), una procedura con cui il tribunale valuta se la custodia sia legittima e ancora necessaria. Secondo le informazioni basate sui casi di consulenza della Korea Legal Aid Corporation (법률구조공단), la richiesta può essere presentata non solo dall’indagato, ma anche dal suo avvocato, dal rappresentante legale, dal coniuge, dai parenti in linea retta, dai fratelli e dalle sorelle, dai familiari, dai conviventi o dal datore di lavoro. I requisiti per presentare la richiesta e la procedura sono disciplinati dall’articolo 214-2 del Codice di procedura penale (형사소송법).
Dopo la formulazione dell’incriminazione, l’imputato — non più l’indagato — può chiedere la libertà su cauzione. Il tribunale decide se concederla e stabilisce condizioni quali l’impegno a comparire e le limitazioni alla residenza, tenendo conto delle circostanze specifiche; la concessione della libertà su cauzione non è automatica. Se l’imputato non si presenta al processo senza un motivo legittimo o viola le condizioni, la libertà su cauzione può essere revocata o la cauzione confiscata. Occorre quindi distinguere il riesame della legittimità della custodia cautelare dalla libertà su cauzione, poiché differiscono per momento in cui possono essere richiesti e per soggetti interessati. Queste sono informazioni sulle procedure in generale; le notizie non confermano se le persone coinvolte in questo caso abbiano effettivamente presentato una richiesta.
Aspetti riportati in modo diverso dalle varie testate
Le notizie indicano date diverse per l’assunzione dell’agente. Una riporta che è entrato in servizio nell’aprile 2024, mentre un’altra indica dicembre 2023. Per determinare con precisione il periodo delle condotte precedenti e successive all’assunzione è quindi necessario tenere conto di questa divergenza.
Anche il modo in cui viene descritta la condizione di custodia varia da una testata all’altra: alcune usano espressioni più vicine a «detenzione» o «arresto», altre parlano di «custodia cautelare». È comunque confermato da tutte le notizie che l’agente è stato posto in custodia cautelare il mese scorso; sulla base dei materiali disponibili non è possibile ricostruire chiaramente i dettagli dell’iter procedurale.
Fatti confermati e aspetti ancora da chiarire
Fatti confermati
- L’Agenzia metropolitana di polizia di Busan ha condotto un’indagine sotto copertura in una chat di Telegram in cui circolavano immagini sessualmente manipolate.
- Nel dicembre 2025 gli investigatori sono entrati nella chat celando la propria identità, con l’autorizzazione del tribunale.
- Ad agosto la polizia ha perquisito e sequestrato il telefono e altri dispositivi dell’agente e, nell’analisi forense, ha rinvenuto circa 5.600 file illegali.
- Il Commissariato di Dongdaemun ha dichiarato di aver messo l’agente a disposizione e poi di averlo escluso dalle sue funzioni.
- Secondo quanto riportato, prima di entrare in servizio l’agente aveva ricevuto una decisione di non procedere all’incriminazione per un caso simile.
Aspetti ancora da chiarire
- Non è noto per quali accuse la procura procederà formalmente né quale sarà la decisione del tribunale.
- Non è stato reso noto se siano stati individuati altri partecipanti alla chat di Telegram o ulteriori sospettati di distribuzione.
- Non è stato chiarito in che modo la decisione di non procedere all’incriminazione, emessa prima dell’assunzione, sia stata esaminata durante la selezione.
Che cosa verificare
- Poiché le notizie indicano date diverse per l’assunzione, quando si cita il periodo delle condotte precedenti o successive all’ingresso in servizio è opportuno segnalare questa divergenza.
- Se le persone colpite o i loro familiari desiderano informarsi sulle procedure di custodia, è bene considerare che il riesame della legittimità della custodia cautelare nella fase delle indagini e la libertà su cauzione dopo l’incriminazione differiscono per soggetti che possono presentarli e per momento. Requisiti e condizioni specifici vanno verificati caso per caso.
- È opportuno verificare se le autorità investigative o il commissariato di appartenenza rendano pubbliche ulteriori informazioni, distinguendo le accuse formulate da una decisione definitiva del tribunale.
Riferimenti
- Arresto, custodia cautelare, rilascio e libertà su cauzione: come comportarsi?
- Altri articoli consultati: koreatimes.co.kr
- Altri articoli consultati: hani.co.kr




















