Il Partito Democratico ha chiesto di fare piena luce sull’eventuale intervento del deputato indipendente Han Dong-hoon nell’indagine sui presunti «titoli di studio falsi» della figlia. Secondo quanto riferito dal Partito Democratico, nel novembre 2022, quando Han era ministro della Giustizia, la polizia chiese agli Stati Uniti assistenza giudiziaria internazionale (국제사법공조), una procedura per richiedere prove o documenti oltre confine, nell’ambito dell’indagine sul caso della figlia, ma la procura respinse la richiesta. Han ha negato le accuse, sostenendo che il titolare dei diritti d’autore aveva dato il proprio consenso.

Contesto e retroscena

L’accusa in questione è che la figlia di Han abbia realizzato un libro elettronico utilizzando problemi di matematica creati da un’altra persona e lo abbia venduto su Amazon negli Stati Uniti a 0,99 dollari. Sono stati sollevati sospetti di violazione della legge sul diritto d’autore (저작권법) e Han ha dichiarato su Facebook di aver ottenuto il consenso di un titolare straniero dei diritti d’autore. Si tratta di accuse contrapposte alla versione dell’interessato; dalle sole notizie non è possibile sapere come gli investigatori abbiano verificato il consenso del titolare dei diritti.

Park Sung-joon, portavoce capo del Partito Democratico, ha chiesto perché la procura avesse interrotto l’indagine e se fosse stata la procura stessa a limitarla o se Han avesse esercitato pressioni. Lee Ju-hee, portavoce del gruppo parlamentare, ha affermato che la procura aveva sbarrato la strada e che la polizia aveva chiuso il caso senza trasmetterlo alla procura per insufficienza di prove; ha inoltre avanzato il sospetto che l’esito di non colpevolezza rivendicato da Han potesse essere il risultato dell’interruzione dell’indagine. Si tratta di contestazioni sollevate dal Partito Democratico, non della conferma che Han sia intervenuto.

Han ha dichiarato che, durante un’audizione parlamentare, il Partito Democratico si era limitato a presentare una denuncia e che, fin dall’inizio, non c’era nulla di problematico; ha definito le affermazioni del partito «deliri». Ha anche detto che Kim Min-seok, leader del Partito Democratico, era stato condannato in via definitiva per un totale di 920 milioni di won in due precedenti casi di violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici (정치자금법). Kim ha sostenuto che quei casi erano frutto di indagini mirate condotte dalla procura per motivi politici. Ha inoltre replicato che, nel caso da 200 milioni di won, al candidato era stata attribuita la responsabilità per la mancata emissione delle ricevute relative a contributi al comitato centrale del partito e che, dei 720 milioni di won del secondo caso, una parte era denaro preso in prestito e una parte era stata ricevuta per spese abitative e di sostentamento. La disputa sull’indagine si è così trasformata anche in uno scontro verbale sulle vicende passate e sulle responsabilità politiche delle due parti.

Che cosa significa questa notizia

La questione non riguarda soltanto il contenuto delle accuse, ma anche le procedure e i motivi per cui gli organi investigativi respinsero la richiesta di cooperazione internazionale, nonché l’eventuale coinvolgimento del ministro di allora. Poiché si sospetta che un titolare di una carica pubblica possa aver esercitato i propri poteri in una vicenda riguardante un familiare, se la gestione del caso non viene spiegata pubblicamente può essere messa in discussione la stessa credibilità dell’esito dell’indagine. D’altra parte, il solo fatto che la richiesta sia stata respinta non consente di concludere che vi siano state pressioni da parte del ministro o un suo intervento illecito.

Per esempio, se venissero alla luce prove del coinvolgimento del ministro nella gestione del caso, per stabilire le responsabilità potrebbero diventare rilevanti l’entità di tale coinvolgimento, l’effettivo esercizio dei poteri e l’influenza esercitata sui funzionari incaricati. Se invece non risultasse alcun coinvolgimento del ministro e il rifiuto fosse dovuto a motivi procedurali distinti, spiegare tali motivi e le basi della decisione potrebbe essere importante per dissipare i dubbi. In entrambi i casi, prima di trarre conclusioni sulla base delle sole dichiarazioni riportate finora, occorre verificare gli atti pertinenti e le spiegazioni delle persone coinvolte.

Informazioni su norme e tutele pertinenti

I reati connessi ai doveri d’ufficio dei funzionari pubblici non si configurano per il solo fatto che una gestione appaia «inappropriata». Secondo una guida legale interna, per il reato di omissione di atti d’ufficio (직무유기) è essenziale stabilire se vi sia stato un consapevole abbandono o una rinuncia ai propri doveri, non una semplice negligenza o una gestione inadeguata delle mansioni. Anche per l’abuso d’ufficio (직권남용), occorre valutare se i poteri ordinari connessi all’incarico siano stati esercitati illegalmente e se vi siano stati comportamenti volti a indurre i funzionari incaricati a violare i propri poteri e ruoli, nonché gli standard e le procedure.

Pertanto, dal solo fatto che la richiesta d’indagine sia stata respinta non si può concludere che si siano configurati l’omissione di atti d’ufficio o l’abuso d’ufficio. Occorre innanzitutto accertare chi abbia deciso di respingere la richiesta, in base a quali poteri e procedure abbia preso la decisione e se il ministro ne sia stato informato o vi abbia partecipato. Questi sono i punti da esaminare applicando alle accuse in questione i criteri generali della guida legale; non si tratta di una valutazione sulla sussistenza di un reato a carico di una persona specifica. (Materiale interno L1)

Aspetti presentati diversamente dalle varie notizie

Entrambe le notizie hanno riferito che la procura respinse la richiesta della polizia di cooperazione giudiziaria internazionale con gli Stati Uniti, che il Partito Democratico chiedeva di fare piena luce sulla vicenda e che Han negava le accuse. Una delle notizie si è concentrata sulle dichiarazioni dei portavoce Park Sung-joon e Lee Ju-hee, sulla replica di Han e sullo scontro relativo al leader Kim Min-seok; l’altra ha riportato anche le affermazioni del Partito Democratico secondo cui occorre verificare chi avesse il potere di approvare la decisione, se il ministro ne fosse stato informato e se si fosse astenuto, oltre alle richieste di chiarimenti rivolte ai responsabili. Si tratta di differenze nell’ambito della copertura e nelle dichiarazioni citate, non di elementi che chiariscano i motivi del rifiuto o confermino un effettivo intervento di Han.

Fatti accertati e aspetti ancora da chiarire

Fatti accertati

  • Il 10 ottobre 2026 il Partito Democratico ha chiesto di fare piena luce sull’indagine relativa alla figlia di Han e sulle circostanze del rifiuto della richiesta di cooperazione giudiziaria internazionale.
  • Secondo il Partito Democratico, nel novembre 2022 la polizia chiese agli Stati Uniti assistenza giudiziaria internazionale, ma la procura respinse la richiesta.
  • Han ha replicato di aver ottenuto il consenso del titolare dei diritti d’autore e che, fin dall’inizio, non si trattava di una questione problematica.
  • Secondo le notizie, la polizia ha chiuso il caso senza trasmetterlo alla procura per insufficienza di prove.

Aspetti ancora da chiarire

  • Se Han sia effettivamente intervenuto o abbia esercitato pressioni sull’indagine o sul rifiuto della richiesta di cooperazione giudiziaria internazionale.
  • Quali siano stati i motivi specifici e gli atti alla base della decisione della procura di respingere la richiesta.
  • Con quali prove e procedure siano stati accertati il consenso del titolare dei diritti d’autore e l’esito dell’indagine.

Che cosa può verificare il lettore

  • Distingua tra l’affermazione che «la richiesta è stata respinta» e i fatti accertati riguardo a «chi l’ha respinta e per quale motivo». Prima che vengano resi noti il soggetto che ha preso la decisione e le motivazioni, è difficile concludere che vi sia stato un intervento.
  • Verifichi se verranno fornite ulteriori spiegazioni sull’eventuale informazione al ministro, sulla sua astensione e sugli atti relativi alla decisione di respingere la richiesta. Il Partito Democratico ha chiesto di fare piena luce su queste procedure e le notizie non riportano documenti che chiariscano i dubbi.
  • Quando compaiono termini giuridici come omissione di atti d’ufficio o abuso d’ufficio, consideri non solo se la gestione sia stata inappropriata, ma anche se siano stati accertati i requisiti specifici di ciascun reato.

Riferimenti