Guide al diritto coreano
Guide tematiche ricavate dai casi di consulenza pubblicati dalla Korea Legal Aid Corporation: principi chiave e domande frequenti.
Family register
Modalità e procedura per la rettifica del registro delle relazioni familiari
La procedura per correggere un errore nel registro delle relazioni familiari varia a seconda che si tratti di un semplice errore di registrazione o di una questione che incide significativamente sullo stato delle persone, come il rapporto di filiazione. In alcuni casi è necessaria l’autorizzazione del tribunale o una sentenza definitiva; occorre inoltre preparare documenti che comprovino i fatti effettivi.
Basato su 40 casi di consulenzaProcedura e precauzioni per le dichiarazioni relative alla registrazione delle relazioni familiari
Per le dichiarazioni relative alla registrazione delle relazioni familiari, il soggetto tenuto a presentarle, i documenti richiesti e i termini variano a seconda dell’evento, come nascita, matrimonio, divorzio o morte. Prima di presentare una dichiarazione, occorre verificare quali certificati siano necessari e se serva l’autorizzazione del tribunale. Se la dichiarazione è tardiva o i fatti sono contestati, è opportuno verificare se sia necessaria una procedura distinta.
Basato su 28 casi di consulenzaAcquisizione e perdita della cittadinanza: requisiti e procedure
La cittadinanza della Repubblica di Corea può essere acquisita per nascita oppure tramite autorizzazione alla naturalizzazione o al riacquisto della cittadinanza. Il matrimonio, da solo, non comporta automaticamente l’acquisizione della cittadinanza; in caso di acquisizione di una cittadinanza straniera o di possesso di più cittadinanze, occorre verificare le procedure e i termini relativi alla perdita, alla conservazione o alla scelta della cittadinanza.
Basato su 25 casi di consulenzaGuida alle procedure per l'istituzione del cognome e dell'origine familiare e per il cambiamento del nome nel registro dello stato civile
Per cambiare nome, di norma occorre ottenere l'autorizzazione del tribunale della famiglia; è necessario preparare le ragioni del cambiamento e i documenti che le comprovano. Chi ha acquisito la cittadinanza coreana, o è registrato con il cognome del padre straniero, e vuole adottare un cognome e un nome coreani potrebbe dover seguire, oltre alla procedura per il cambiamento del nome, anche quella per l'istituzione del cognome e dell'origine familiare o per l'istituzione di un cognome.
Basato su 14 casi di consulenzaGuida alla procedura e alle modalità di domanda per la creazione di un’iscrizione nel registro delle relazioni familiari
Se si è cittadini della Repubblica di Corea, non si è iscritti nel registro delle relazioni familiari e non è ragionevole attendersi che venga dichiarata la nascita, è possibile chiedere al tribunale della famiglia l’autorizzazione a creare un’iscrizione nel registro. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione, occorre dichiarare la creazione dell’iscrizione entro il termine previsto. Per i minori abbandonati, i cittadini residenti all’estero e i casi in cui esiste un registro chiuso, occorre verificare la procedura applicabile alla situazione specifica.
Basato su 13 casi di consulenzaAltre questioni relative alla registrazione delle relazioni familiari: certificati, rettifiche e creazione del registro
Il rilascio dei certificati del registro delle relazioni familiari, la rettifica e la nuova redazione delle registrazioni, nonché la creazione del registro delle relazioni familiari dipendono dai motivi e dalle procedure applicabili. In particolare, occorre verificare quali informazioni figurano nei certificati ordinari e in quelli dettagliati, perché sia necessaria una rettifica e quali documenti possano sostenerla.
Basato su 12 casi di consulenza
Rehabilitation & bankruptcy
Guida ai requisiti e alle modalità di rimborso nella procedura di ristrutturazione dei debiti personali
La procedura di ristrutturazione dei debiti personali consente di attuare un piano di rimborso con redditi regolari o che si prevede di ottenere in modo continuativo o ricorrente; una volta completato il piano omologato, è possibile ottenere la remissione dei debiti residui. Per predisporre il piano occorre valutare non solo i requisiti per presentare la domanda, ma anche le spese di sostentamento, i beni, i crediti con diritto di prelazione, le garanzie reali e l’eventuale presenza di pignoramenti.
Basato su 90 casi di consulenzaGuida essenziale da conoscere prima di chiedere il fallimento personale e l’esdebitazione
Il fallimento personale è una procedura che accerta se il debitore è insolvente; l’esdebitazione è una procedura distinta, volta a stabilire se sollevarlo dalla responsabilità di pagare i crediti fallimentari. Occorre dichiarare correttamente beni e creditori e verificare se sussistano cause ostative all’esdebitazione o crediti che non possono essere esdebitati.
Basato su 88 casi di consulenza
Contracts
Risoluzione e recesso dal contratto: quando sono possibili e come si esercitano?
Una parte non può risolvere il contratto in qualsiasi momento solo perché lo desidera: deve esserci una clausola contrattuale o un motivo di risoluzione previsto dalla legge. Per risolvere il contratto a causa del ritardo nell’adempimento, in linea di principio occorre intimare l’adempimento entro un termine ragionevole; dopo la risoluzione possono sorgere anche questioni relative al ripristino della situazione precedente e al risarcimento dei danni.
Basato su 113 casi di consulenzaGuida generale ai contratti: conclusione ed esecuzione
Le parti e il contenuto di un contratto si determinano considerando nel complesso non solo il testo contrattuale, ma anche le circostanze della conclusione, la volontà delle parti e il rapporto effettivo di esecuzione. L’obbligo di spiegare le condizioni generali, il diritto di rifiutare l’adempimento simultaneo e gli effetti della violazione contrattuale non sono determinati in modo uniforme: occorre verificare gli accordi specifici e le circostanze del caso.
Basato su 84 casi di consulenzaGuida alle controversie sui corrispettivi e sui difetti nei contratti di appalto
Nelle controversie relative ai contratti di appalto sono importanti il fatto che i lavori siano stati completati, il contenuto del contratto e degli accordi e il momento in cui è stato esercitato il credito. Il corrispettivo dei lavori, la risoluzione del contratto, il diritto di ritenzione, la responsabilità per i difetti e la penale per il ritardo sono soggetti a requisiti ed effetti diversi; occorre quindi esaminare insieme i fatti e i documenti contrattuali.
Basato su 74 casi di consulenzaGuida ai vizi nella compravendita, alla risoluzione e al risarcimento dei danni
Se il bene oggetto della compravendita presenta vizi, è possibile risolvere il contratto o chiedere il risarcimento dei danni; i rimedi disponibili variano tuttavia in base alla natura del vizio, allo scopo del contratto e al fatto che l’acquirente ne fosse a conoscenza. Se non si rispettano le procedure, come la denuncia del vizio, i termini per esercitare i diritti o l’offerta dell’adempimento, può essere difficile far valere i propri diritti.
Basato su 68 casi di consulenzaGuida alla cessazione del contratto di locazione, al deposito cauzionale e all’acquisto delle costruzioni sul terreno
Alla cessazione della locazione, la possibilità di chiedere l’acquisto dell’edificio o delle strutture e di opporre il diritto di locazione al nuovo proprietario dipende, tra l’altro, dalla finalità e dalla causa di cessazione della locazione, nonché dall’esistenza di un’iscrizione nei registri o della registrazione della residenza. Anche la possibilità di detrarre dal deposito cauzionale i canoni arretrati dipende dalle modalità con cui è sorto il credito e dal fatto che la locazione sia cessata.
Basato su 61 casi di consulenzaGuida all’intermediazione immobiliare: doveri e compensi dell’agente immobiliare
L’agente immobiliare abilitato che esercita la professione deve verificare e illustrare con precisione gli aspetti importanti, quali i rapporti giuridici relativi all’immobile oggetto dell’intermediazione e le limitazioni alla transazione e all’uso. Se trascura tali doveri e causa un danno, può essere tenuto a risarcirlo. Per determinare il compenso di intermediazione occorre considerare la conclusione del contratto, il contributo dell’attività di intermediazione e i limiti stabiliti dalla legge.
Basato su 50 casi di consulenzaPartnership e gye: responsabilità e conguagli
A seconda del contenuto del contratto e delle modalità di gestione, una partnership può essere qualificata, ai sensi del Codice civile coreano, come una società (조합); anche la natura giuridica e le responsabilità relative a un gye dipendono dalle sue modalità di gestione e dai rapporti tra i partecipanti e l’organizzatore. Lasciare una partnership o sciogliere un gye non dà diritto alla restituzione immediata e integrale del capitale conferito: occorre verificare i beni e i debiti della società e valutare la procedura di conguaglio applicabile al rapporto in questione.
Basato su 44 casi di consulenzaGuida per i consumatori su acquisti rateali, vendite porta a porta e carte di credito
È possibile recedere da un contratto di acquisto rateale o di vendita porta a porta entro i termini previsti, ma il diritto può essere limitato in base alla finalità della transazione, al tipo di bene e alle sue condizioni dopo l’uso. Anche la responsabilità per gli utilizzi fraudolenti della carta di credito e l’obbligo di rimborso nell’ambito delle vendite rateali prepagate variano in funzione di circostanze quali la presenza della firma, la colpa del titolare e la cessione dell’attività.
Basato su 42 casi di consulenzaGuida al contratto di mandato: obblighi, compensi, revoca e risarcimento dei danni
Il contenuto del contratto di mandato è stabilito di comune accordo tra le parti e il mandatario deve svolgere l’incarico, in linea con lo scopo del mandato, usando la diligenza richiesta. La valutazione del compenso, della revoca e dell’eventuale risarcimento dei danni dipende dall’esame congiunto delle condizioni concordate, dell’attività effettivamente svolta e delle circostanze in cui il contratto è cessato.
Basato su 40 casi di consulenzaGuida agli effetti, all’annullamento e alla risoluzione del contratto di transazione
Quando si conclude un contratto di transazione, in linea di principio i nuovi diritti e obblighi sono determinati in base a quanto concordato; perciò è difficile revocare l’accordo per il solo fatto che in seguito il danno effettivo risulti maggiore o che si sia cambiato idea. Tuttavia, a seconda delle circostanze concrete — come l’ambito dell’accordo, la presenza di un errore o di una frode, danni aggiuntivi difficili da prevedere o l’inadempimento della controparte — può essere possibile annullare o risolvere l’accordo oppure presentare una richiesta aggiuntiva.
Basato su 36 casi di consulenzaGuida ai prestiti contrattuali: interessi e richiesta di restituzione
Per chiedere la restituzione di un prestito occorre dimostrare che il denaro è stato prestato e quali erano i termini dell’accordo, nonché verificare la scadenza e la prescrizione. Anche in presenza di un accordo sugli interessi o di una garanzia, l’importo che si può chiedere può variare a seconda del tasso massimo d’interesse, delle modalità di costituzione della garanzia e dello scopo effettivo del contratto.
Basato su 23 casi di consulenzaGuida alla risoluzione del contratto di viaggio e alla responsabilità dell’agenzia di viaggi
Il viaggiatore può recedere dal contratto prima della partenza e può risolverlo durante il viaggio in presenza di motivi inevitabili o se difformità gravi non vengono rimediate. L’agenzia di viaggi può essere tenuta a informarsi sui rischi e a comunicarli per garantire la sicurezza del viaggiatore; se il viaggio non corrisponde a quanto pattuito, è possibile chiedere interventi correttivi, una riduzione del prezzo e il risarcimento dei danni.
Basato su 12 casi di consulenzaGuida alla restituzione della caparra e al recesso
In linea di principio, la caparra consente di recedere dal contratto, ma non spetta automaticamente alla controparte a titolo di penale. Per la caparra preliminare o per una caparra versata solo in parte, le conseguenze in materia di restituzione e recesso dipendono dal contenuto dell’accordo tra le parti e dall’esecuzione del contratto.
Basato su 11 casi di consulenza
Labor
Guida alle richieste e al calcolo della retribuzione e dell’indennità di fine rapporto
In linea di principio, il diritto all’indennità di fine rapporto sorge al momento della cessazione del rapporto e il semplice accordo secondo cui essa è inclusa nella retribuzione non elimina l’obbligo di pagarla. L’indennità di fine rapporto e le maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno o festivo si calcolano in base alla sostanza del rapporto di lavoro e della retribuzione e alle norme applicabili; occorre quindi esaminare insieme il contratto e i prospetti retributivi.
Basato su 138 casi di consulenzaGuida ai criteri di riconoscimento degli infortuni sul lavoro e agli indennizzi
Per riconoscere un infortunio sul lavoro, è essenziale stabilire se sussiste un nesso causale adeguato tra il lavoro e la lesione, la malattia, la menomazione o il decesso; il collegamento con il lavoro viene valutato considerando complessivamente diversi elementi, tra cui l’ambiente di lavoro e lo stato di salute. Anche dopo aver ricevuto le prestazioni dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, è possibile chiedere un risarcimento separato se viene riconosciuta la responsabilità del datore di lavoro, ma gli importi che compensano danni della stessa natura possono essere oggetto di conguaglio.
Basato su 121 casi di consulenzaGuida essenziale al lavoro: status di lavoratore, trasferimento e indennità di fine rapporto
La qualifica di lavoratore subordinato non si determina soltanto in base al nome indicato nel contratto o alle modalità di pagamento della retribuzione: occorre valutare nel complesso diversi elementi, tra cui la direzione e il controllo effettivi del lavoro e le condizioni lavorative. Anche per i trasferimenti, i licenziamenti, l’indennità di fine rapporto e il trasferimento dei rapporti di lavoro in caso di cessione d’azienda, l’esito può variare in base alle circostanze e alla sostanza di ciascun caso.
Basato su 61 casi di consulenzaMotivi legittimi di licenziamento e rimedi
Il licenziamento deve essere giustificato e anche i licenziamenti per ragioni economiche o durante il periodo di prova devono soddisfare i rispettivi requisiti. Il fatto di aver ricevuto l’indennità sostitutiva del preavviso o di aver presentato le dimissioni non determina, da solo, la legittimità del licenziamento: occorre esaminare sia la sostanza sia la procedura seguita.
Basato su 61 casi di consulenzaGuida alla costituzione dei sindacati, alla contrattazione e alle azioni di conflitto sindacale
I sindacati devono essere costituiti e gestiti con autonomia e indipendenza; anche la contrattazione collettiva e le azioni di conflitto sindacale devono svolgersi nel rispetto delle leggi e delle procedure. La legittimità delle modifiche all’organizzazione aziendale, della serrata e delle attività sindacali può variare in base allo scopo concreto e alle circostanze.
Basato su 31 casi di consulenzaDiritto di soddisfazione prioritaria assoluta in materia di lavoro: guida alla distribuzione di retribuzioni e trattamento di fine rapporto
Il diritto di soddisfazione prioritaria assoluta consente di ottenere il pagamento di determinati crediti retributivi e crediti per trattamento di fine rapporto con precedenza, sul patrimonio del datore di lavoro, rispetto ai creditori titolari di garanzie o ad altri creditori. Occorre tuttavia verificare quali crediti ne beneficiano, se i beni appartengono al datore di lavoro e quali sono i termini per presentare la domanda di distribuzione e fornire le prove nella procedura esecutiva.
Basato su 28 casi di consulenzaGuida essenziale alle questioni di lavoro e ad altri problemi lavorativi
In linea di principio, per modificare in senso sfavorevole il regolamento aziendale è necessario il consenso dei lavoratori come gruppo; la rilevanza del consenso e le persone interessate possono variare in base al momento della modifica e alla situazione del gruppo di lavoratori. Anche la retribuzione durante le azioni sindacali, le sanzioni disciplinari, la contrattazione collettiva e le violazioni delle condizioni di lavoro devono essere valutate considerando le circostanze e le procedure concrete.
Basato su 26 casi di consulenzaContratto di lavoro, dimissioni e retribuzione: guida essenziale al contratto di lavoro
Un contratto di lavoro può essere valido anche se concluso oralmente, ma è importante redigerlo per iscritto al fine di verificare le principali condizioni di lavoro, come la retribuzione e l’orario, e prevenire controversie. Se i termini contrattuali sono meno favorevoli per il lavoratore rispetto ai requisiti di legge, come il salario minimo, possono applicarsi i requisiti di legge. Le dimissioni, la restituzione dei costi della formazione e il rinnovo del contratto devono essere valutati in base ai termini dell’accordo e alle circostanze effettive.
Basato su 18 casi di consulenzaOrario di lavoro: lavoro straordinario, pause e tutela delle lavoratrici in gravidanza
Per determinare l’orario di lavoro occorre distinguere le ore effettivamente lavorate dalle pause e verificare se spetta un’indennità per il lavoro straordinario. Il caso indica che le disposizioni sulle pause si applicano anche alle attività con non più di 4 lavoratori e che alle lavoratrici in gravidanza è vietato svolgere lavoro straordinario.
Basato su 13 casi di consulenzaGuida ai beneficiari e alla procedura per richiedere il pagamento sostitutivo di importo ridotto
Il pagamento sostitutivo di importo ridotto è una prestazione che, a determinate condizioni, può essere erogata indipendentemente dall’insolvenza del datore di lavoro quando un lavoratore che ha cessato il rapporto di lavoro ha ottenuto una sentenza definitiva o un provvedimento equivalente riguardo a salari non pagati o ad altre somme dovute. Dopo aver verificato l’ambito della prestazione, i requisiti per il datore di lavoro e i documenti necessari, tra cui la sentenza o il provvedimento equivalente, occorre presentare domanda in successione all’ufficio del lavoro competente e all’Ente coreano per la previdenza e gli infortuni sul lavoro.
Basato su 10 casi di consulenza
Property rights
Guida alla costituzione e all’esercizio dei diritti di superficie e di jeonse
Il fatto che il terreno e il fabbricato abbiano proprietari diversi non comporta sempre la nascita di un diritto di superficie legale. Anche il diritto di jeonse è un diritto reale distinto dalla locazione; nelle aste, nelle modifiche dei diritti e nelle cessioni di crediti, l’ambito e gli effetti dei diritti variano in base al momento in cui sono sorti, alla registrazione e al loro grado di priorità.
Basato su 158 casi di consulenzaRecupero ed esercizio della proprietà: criteri essenziali da conoscere
L’appartenenza della proprietà e la possibilità di recuperarla non si possono stabilire basandosi soltanto sulle iscrizioni: occorre considerare anche il tipo di intestazione fiduciaria, le parti del contratto di compravendita e l’eventuale acquisto di diritti da parte di terzi. Anche i confini dei terreni, gli immobili non iscritti e le parti comuni degli edifici in proprietà per piani sono valutati secondo criteri distinti.
Basato su 122 casi di consulenzaGuida agli effetti e alle modalità di esecuzione dell’ipoteca
L’ipoteca conferisce il diritto di essere soddisfatti con preferenza rispetto agli altri creditori sul valore di realizzo dell’immobile dato in garanzia. La sua portata e le modalità per farla valere dipendono dallo stato del bene e dall’andamento dell’asta. Quando il bene dato in garanzia viene sostituito da un altro diritto, come un’indennità di espropriazione o un credito alla restituzione della somma di jeonse, il diritto di surrogazione reale deve essere esercitato seguendo la procedura prevista. Occorre inoltre esaminare separatamente l’ipoteca comune, l’ampliamento degli edifici e il momento in cui si consolida il credito garantito da un’ipoteca fondiaria.
Basato su 113 casi di consulenzaUsucapione immobiliare: guida essenziale ai 20 anni di possesso e alla trascrizione
Chi possiede un immobile per 20 anni, in modo pacifico e pubblico e con l’intenzione di comportarsi da proprietario, può invocare l’usucapione; il semplice decorso del periodo di possesso, tuttavia, non attribuisce immediatamente la proprietà e, in linea di principio, è necessaria la trascrizione. L’esito può variare in base alla natura del possesso, alla successione nel possesso e al momento del cambiamento di proprietario, alla natura pubblica o privata del bene e all’eventuale trascrizione a favore di un terzo dopo il compimento del termine.
Basato su 108 casi di consulenzaGuida essenziale alle modifiche dei diritti reali e alla registrazione immobiliare
Per acquisire o trasferire diritti reali mediante un negozio giuridico, come una compravendita immobiliare, è in linea di principio necessaria la registrazione; la domanda deve normalmente essere presentata congiuntamente dal titolare del diritto alla registrazione e dal soggetto tenuto a collaborarvi. L’acquisizione di terreni agricoli, le registrazioni duplicate, le registrazioni preliminari e il ripristino di registrazioni cancellate sono soggetti a requisiti e procedure specifici; occorre quindi verificare il registro immobiliare, le circostanze dell’acquisizione e i documenti pertinenti.
Basato su 94 casi di consulenzaRapporti di vicinato: danni tra vicini e possibili rimedi
Anche quando si subiscono danni a causa delle costruzioni, dei rumori o dei cattivi odori dei vicini, dell’uso dell’acqua o del passaggio, non ogni disagio è automaticamente illecito. Occorre valutare le circostanze concrete, come l’entità del pregiudizio e i rapporti di utilizzo dei terreni, per stabilire se sia stata superata la soglia di tollerabilità; a seconda del caso, si può chiedere la cessazione o la prevenzione dell’interferenza oppure il risarcimento dei danni.
Basato su 73 casi di consulenzaGuida agli altri diritti reali: diritti di garanzia e iscrizioni provvisorie
L’efficacia di una garanzia costituita mediante iscrizione provvisoria o mediante trasferimento non dipende soltanto dal nome dell’iscrizione o del contratto, ma va valutata in base alla sostanza dell’operazione, alla volontà delle parti e all’individuazione del bene. La procedura di liquidazione, le modalità di pubblicità e di possesso, i diritti di grado anteriore o posteriore e l’esercizio dei diritti da parte di terzi incidono sull’acquisto della proprietà e sul diritto di prelazione.
Basato su 53 casi di consulenzaDiritto di ritenzione e pegno: requisiti costitutivi e modalità di esercizio
Il diritto di ritenzione sorge quando si possiede legittimamente un bene altrui e si vanta un credito esigibile relativo a quel bene; è importante il nesso tra il possesso e il credito. Per il pegno, occorre verificare le modalità con cui si costituisce a garanzia di crediti o titoli al portatore, i requisiti per renderlo opponibile ai terzi e le modalità di esecuzione.
Basato su 44 casi di consulenzaGuida all’uso, alla gestione e alla divisione dei beni in comproprietà
I comproprietari possono usare e trarre utilità dall’intero bene in comunione in proporzione alle rispettive quote, ma le modalità concrete di utilizzo possono essere stabilite dalla maggioranza delle quote. Se non si raggiunge un accordo, è possibile chiedere la divisione del bene; tuttavia, le procedure disponibili variano in base al metodo di divisione e alla natura del bene.
Basato su 43 casi di consulenzaGuida alle azioni a tutela dei diritti reali fondate sul diritto di proprietà
Il proprietario può chiedere la cessazione di un atto che attualmente interferisce con il suo diritto di proprietà oppure, se vi è una ragionevole probabilità che l’interferenza si verifichi, può chiederne la prevenzione. A chi rivolgere la domanda e che cosa chiedere dipende da chi detiene effettivamente il bene e da chi controlla la situazione di interferenza, nonché dal fatto che la domanda miri a ottenere un risarcimento per un danno passato o a far cessare un’interferenza attuale.
Basato su 22 casi di consulenzaGuida al significato del diritto di possesso e alle azioni di tutela del possesso
Il possesso non è riconosciuto soltanto quando una persona detiene materialmente una cosa: occorre valutare nel complesso il rapporto tra la cosa e la persona e stabilire se, secondo la comune concezione sociale, la persona eserciti su di essa un controllo di fatto. In caso di spoglio o turbativa del possesso, è possibile agire in base al diritto di possesso, ma occorre considerare il tipo di azione, il soggetto contro cui è proposta e il termine per proporla.
Basato su 19 casi di consulenza
Civil procedure
Notificazioni, udienze e parti: principi essenziali del processo civile
Nel processo civile, l’andamento della causa e l’eventuale applicazione di conseguenze sfavorevoli dipendono dal fatto che gli atti siano stati notificati regolarmente e che le parti siano comparse alle udienze fissate. Quando sorgono questioni procedurali, ad esempio per la morte di una parte, l’assenza dei dati identificativi della controparte o una domanda parziale, occorre verificare i requisiti e i termini applicabili e agire di conseguenza.
Basato su 160 casi di consulenzaImpugnazioni nel processo civile: termini e modalità
Nel processo civile, per proporre appello o ricorso in cassazione occorre rispettare i termini e le procedure previsti; se la mancata conoscenza della notifica è dovuta a una causa non imputabile alla parte, può porsi la questione della rimessione in termini. Tuttavia, poiché gli effetti e i rimedi variano a seconda delle circostanze nei casi di notifica mediante pubblicazione, notifica a un indirizzo falso o notifica nel processo telematico, occorre verificare la modalità di notifica e il momento in cui se ne è venuti a conoscenza.
Basato su 136 casi di consulenzaGuida alla capacità di essere parte nel processo civile e alla sostituzione delle parti
Per promuovere una causa o difendersi occorre verificare chi può essere parte nel processo e chi deve svolgere gli atti processuali quando, come nel caso di un’associazione o di un minore, non è possibile agire direttamente. La rettifica dell’indicazione di una parte è diversa dalla sua sostituzione con una nuova parte; le parti e la procedura applicabile variano a seconda della consistenza effettiva dell’associazione e della natura della causa.
Basato su 105 casi di consulenzaGuida alla ripartizione e alla richiesta delle spese processuali nelle cause civili
In linea di principio, le spese processuali sono a carico della parte soccombente, ma in caso di soccombenza parziale o di pluralità di parti il tribunale può stabilire diversamente chi debba sostenerle e in quale misura. Una volta definitiva la decisione sulla ripartizione delle spese, l’importo concreto da rimborsare viene determinato attraverso la procedura di determinazione dell’importo delle spese processuali. In linea di principio, in tale procedura non è possibile contestare nuovamente l’obbligo di rimborso già stabilito.
Basato su 38 casi di consulenzaProcedimenti civili semplificati: ingiunzioni di pagamento, controversie di modesta entità e conciliazione
Per chiedere rapidamente il pagamento di una somma di denaro si può valutare un’ingiunzione di pagamento o la procedura per le controversie di modesta entità; per risolvere la controversia mediante accordo si può ricorrere alla conciliazione civile o alla procedura di composizione amichevole. Poiché ciascuna procedura prevede requisiti diversi quanto alle domande ammissibili e alle modalità di notificazione, ai termini per proporre opposizione e agli effetti della decisione definitiva, è importante scegliere la procedura adatta al caso e non lasciar decorrere i termini dalla notificazione.
Basato su 38 casi di consulenzaGuida ai motivi e alla procedura di revocazione nel processo civile
La revocazione è il procedimento che consente di contestare nuovamente una sentenza definitiva quando ricorre uno dei motivi previsti dalla legge. Anche in presenza di un motivo di revocazione, questa potrebbe non essere ammessa oppure potrebbe essere necessario ricorrere a un’altra procedura, a seconda della sentenza impugnata, del termine per agire e dello svolgimento del processo.
Basato su 28 casi di consulenzaCompetenza nelle cause civili: davanti a quale giudice si deve agire?
In linea di principio, una causa civile va proposta davanti al giudice competente per il domicilio del convenuto, ma per le controversie relative a diritti patrimoniali, illeciti civili e transazioni con consumatori possono essere competenti anche altri giudici. La competenza può variare a seconda che vi siano un accordo sulla competenza, più convenuti, una causa familiare o una procedura esecutiva; occorre quindi valutare insieme la natura della pretesa e le circostanze esistenti al momento della proposizione della causa.
Basato su 22 casi di consulenzaProve nel processo civile: quali e come produrle
Nel processo civile occorre produrre prove a sostegno dei fatti affermati; spetta al giudice decidere se ammetterle e quale valore attribuire loro. Le modalità di presentazione e i fatti da dimostrare variano a seconda del tipo di prova, come documenti, registrazioni, video o perizie.
Basato su 17 casi di consulenza
Civil law (general)
Guida ai termini di prescrizione estintiva in materia civile e ai modi per interromperla
Il termine di prescrizione estintiva varia in base al tipo di credito. Occorre verificare i termini e il momento iniziale del decorso non solo per i crediti ordinari, ma anche per i crediti retributivi, i corrispettivi per la vendita di beni e i risarcimenti per fatto illecito. La proposizione di un’azione giudiziaria, il pignoramento, il pignoramento conservativo e il riconoscimento del debito possono incidere sulla prescrizione; in alcuni casi, tuttavia, come per la messa in mora o l’ordine di indicazione dei beni, sono necessarie ulteriori iniziative entro un determinato termine.
Basato su 188 casi di consulenzaAtti giuridici in generale: errore, dolo, nullità ed esercizio dei diritti
Per annullare un contratto o sostenerne la nullità, occorre verificare requisiti quali la rilevanza dell’errore, la comunicazione alla controparte del motivo che ha indotto a contrarre e la gravità del dolo. L’esito può variare in base al testo del contratto, alle circostanze della sua conclusione e agli interessi delle parti; pertanto, è difficile determinare il contenuto del contratto o la possibilità di annullarlo basandosi soltanto sulla pubblicità o sulle spiegazioni fornite.
Basato su 160 casi di consulenzaGuida ai poteri di rappresentanza in materia civile e alla responsabilità per rappresentanza apparente
In linea di principio, un contratto concluso senza potere di rappresentanza non produce effetti nei confronti del rappresentato; tuttavia, se ricorrono i requisiti previsti dalla legge per la rappresentanza apparente, il rappresentato può esserne responsabile. Il solo possesso di un certificato del sigillo registrato o di un sigillo non dimostra l’esistenza del potere di rappresentanza: occorre valutare anche l’estensione di tale potere e le circostanze dell’operazione.
Basato su 73 casi di consulenzaGuida agli atti giuridici delle persone con capacità limitata e alle misure di tutela
In linea di principio, un contratto concluso da un minore senza il consenso del rappresentante legale può essere annullato; l’annullamento può tuttavia essere limitato, tra l’altro, quando il minore ha ingannato l’altra parte inducendola a credere che fosse maggiorenne o che vi fosse il consenso. Le misure di protezione necessarie per gli adulti variano in base alla situazione e possono consistere nella tutela per la maggiore età, nella tutela limitata, nella tutela per atti specifici o nella tutela volontaria; occorre verificare la portata di ciascun istituto e se sia necessaria l’autorizzazione del tribunale.
Basato su 36 casi di consulenzaGuida all’assenza, alla dichiarazione di scomparsa e all’amministrazione dei beni
La dichiarazione di scomparsa non è pronunciata automaticamente per il solo fatto che non si abbiano notizie certe di una persona per un determinato periodo: deve essere richiesta al tribunale da una persona interessata o dal pubblico ministero. Una volta definitiva, la dichiarazione comporta che la persona sia considerata morta a partire dal momento stabilito dalla legge. Occorre inoltre considerare i poteri dell’amministratore dei beni e l’obbligo di restituzione dei beni dopo l’annullamento della dichiarazione di scomparsa.
Basato su 17 casi di consulenza
Civil enforcement
Guida alla procedura di esecuzione forzata immobiliare e alle precauzioni
Nelle aste immobiliari occorre verificare non solo la procedura di offerta, ma anche l’immobile oggetto della vendita, la situazione dei diritti, l’ordine di distribuzione del ricavato e i diritti di chi occupa l’immobile. I requisiti per procedere all’esecuzione su edifici non iscritti nei registri immobiliari e le modalità per contestare la procedura d’asta variano a seconda dei casi; è quindi necessario esaminare attentamente i documenti pertinenti e le relative scadenze.
Basato su 179 casi di consulenzaGuida all’esecuzione forzata sui crediti pecuniari secondo la procedura civile
Se si dispone di un titolo esecutivo, come una sentenza definitiva, è possibile pignorare i crediti pecuniari che il debitore vanta nei confronti di terzi, quali corrispettivi per lavori, depositi cauzionali per la locazione o depositi bancari, e riscuoterli oppure ottenerne l’assegnazione. Tuttavia, le modalità e l’entità del recupero effettivo variano in base agli effetti dell’ordinanza di riscossione e di quella di assegnazione, alla concorrenza con altri creditori e all’eventuale natura impignorabile del credito.
Basato su 131 casi di consulenzaEsecuzione civile in generale: guida essenziale all’esecuzione forzata
Nell’esecuzione forzata occorre distinguere l’efficacia del titolo esecutivo, la situazione dei beni da assoggettare a esecuzione, le diverse forme di deposito e distribuzione delle somme e le spese di esecuzione. A seconda delle circostanze, quali un sequestro conservativo, l’esecuzione provvisoria, la morte o l’esdebitazione del debitore, possono variare l’ambito dell’esecuzione e i rimedi esperibili.
Basato su 103 casi di consulenzaGuida ai rimedi nell’esecuzione civile
Anche quando si contesta un’esecuzione forzata, i rimedi disponibili — tra cui l’azione di opposizione all’esecuzione, l’azione di opposizione di terzo all’esecuzione e le procedure relative alla formula esecutiva — variano in base al titolo esecutivo e al diritto contestati. La sola proposizione di un’azione non sospende automaticamente l’esecuzione; occorre inoltre verificare quando è sorto il motivo di opposizione e in quale fase si trovi l’esecuzione.
Basato su 44 casi di consulenzaGuida all’istanza di modifica dell’ambito dei crediti impignorabili
In linea di principio, quando un credito impignorabile viene accreditato su un conto, la protezione dall’esecuzione forzata non si estende automaticamente al credito di deposito. Il debitore può tuttavia chiedere al giudice una modifica dell’ambito dei crediti impignorabili e la revoca totale o parziale dell’ordinanza di pignoramento, tenendo conto delle proprie condizioni di vita e della natura delle somme accreditate.
Basato su 35 casi di consulenzaProcedura di esecuzione forzata sui beni mobili e modalità per contestarla
In linea di principio, i beni mobili vengono pignorati mediante presa in possesso da parte dell’ufficiale giudiziario; i beni posseduti congiuntamente dal debitore e dal coniuge possono essere pignorati in quanto presunti in comproprietà. È importante conoscere in anticipo i rimedi per i beni di proprietà di terzi o non pignorabili, i diritti del coniuge all’acquisto e alla ripartizione del ricavato, nonché i termini per la vendita e per un pignoramento successivo.
Basato su 32 casi di consulenzaModalità e requisiti per la sospensione e la revoca dell’esecuzione civile
La proposizione di un’azione di opposizione al credito posto a fondamento dell’esecuzione o di un’impugnazione non sospende automaticamente l’esecuzione forzata: occorre presentare all’organo dell’esecuzione i documenti previsti dalla legge oppure un provvedimento di sospensione. Le misure disponibili variano in base al motivo e al momento della sospensione e al fatto che l’esecuzione sia già terminata.
Basato su 17 casi di consulenzaGuida alla dichiarazione e alla ricerca dei beni nell’esecuzione civile
Se si dispone di un titolo esecutivo relativo a un’obbligazione pecuniaria ma è difficile individuare i beni del debitore, è possibile chiedere al giudice la dichiarazione dei beni, purché sussistano i requisiti previsti. Se i risultati della dichiarazione dei beni non sono sufficienti a recuperare il credito, è possibile chiedere anche una ricerca dei beni; non è invece possibile chiedere la dichiarazione dei beni basandosi soltanto su una sentenza munita di formula esecutiva provvisoria.
Basato su 12 casi di consulenza
Provisional remedies
Sequestro conservativo in generale: dalla domanda alla revoca mediante deposito liberatorio
Il sequestro conservativo è una procedura che congela provvisoriamente i beni del debitore per garantire l’esecuzione di crediti pecuniari o di altri crediti. Gli effetti della revoca o dell’esecuzione variano a seconda delle circostanze, come il pagamento del credito, lo svolgimento del giudizio di merito o il deposito liberatorio; è quindi necessario distinguere i requisiti dei diversi istituti.
Basato su 87 casi di consulenzaGuida essenziale alla richiesta, all’esecuzione e alla revoca dei provvedimenti cautelari
Il provvedimento cautelare è una misura provvisoria volta a tutelare un diritto o a prevenire i rischi connessi a un rapporto giuridico controverso fino alla decisione della causa di merito. Tuttavia, gli effetti nei confronti dei terzi, la possibilità di sospenderne l’esecuzione e i motivi di revoca variano in base al tipo di provvedimento cautelare e alle modalità della sua esecuzione.
Basato su 52 casi di consulenzaGuida agli effetti e alle modalità di domanda del sequestro conservativo di crediti
Il sequestro conservativo di un credito è una procedura volta a tutelare un credito che il debitore vanta nei confronti di un terzo debitore; quando il provvedimento è notificato a quest’ultimo, produce l’effetto di vietare il pagamento. Tuttavia, gli effetti e le possibilità di recupero possono variare in base all’oggetto del sequestro, alle modalità con cui viene descritto, al momento della notifica e alle iniziative del terzo debitore.
Basato su 28 casi di consulenzaGuida agli effetti del sequestro conservativo immobiliare e alla distribuzione del ricavato
Il sequestro conservativo immobiliare limita il potere del debitore di disporre del bene e gli atti di disposizione compiuti successivamente producono effetti limitati nei confronti del creditore sequestrante. Tuttavia, la distribuzione del ricavato e l’esito dell’esecuzione possono variare in base all’importo del credito oggetto del sequestro, al momento dell’esecuzione e alle condizioni del bene.
Basato su 16 casi di consulenza
Commercial leases
Altre questioni relative alle locazioni commerciali: diritti e precauzioni
Nelle locazioni commerciali, gli obblighi di riparazione del locatore, gli obblighi del conduttore di ripristinare l’immobile o il diritto al rimborso delle spese, nonché i canoni dovuti dopo la fine del contratto, dipendono dal contenuto del contratto e dalle modalità effettive di utilizzo. Anche nei casi di trasferimento della proprietà dell’edificio o di cessione del diritto di locazione o del credito alla restituzione del deposito cauzionale, occorre distinguere i rispettivi requisiti e effetti giuridici.
Basato su 68 casi di consulenzaGuida al recupero del premio di avviamento e al risarcimento dei danni nella locazione di locali commerciali
Il premio di avviamento è il corrispettivo per la cessione o la messa a disposizione di strutture e attrezzature aziendali, clientela, know-how commerciale o vantaggi legati all’ubicazione del locale. Di norma, la sola cessazione della locazione non consente di chiederne la restituzione al locatore. Tuttavia, è possibile chiedere il risarcimento dei danni se il locatore ostacola il recupero del premio, ad esempio impedendo senza un giustificato motivo la conclusione di un contratto con un nuovo conduttore.
Basato su 49 casi di consulenzaGuida al diritto di prelazione nel riparto per le locazioni commerciali
Per ottenere in via prioritaria la restituzione del deposito cauzionale in una vendita forzata o in una vendita pubblica, il conduttore di un locale commerciale deve, in linea di principio, aver preso in consegna l’edificio, aver richiesto la registrazione dell’attività e aver ottenuto la data certa sul contratto di locazione. Il diritto del conduttore di modesta entità al pagamento con priorità assoluta è soggetto a requisiti distinti e ai limiti stabiliti dalla legge. Anche dopo aver acquisito il diritto, è necessario presentare domanda di ammissione al riparto e mantenere i requisiti richiesti.
Basato su 39 casi di consulenzaGuida agli aumenti e alle riduzioni del deposito cauzionale e del canone nelle locazioni commerciali
Nel corso di una locazione commerciale, se il canone o il deposito cauzionale diventano inadeguati a causa di variazioni della situazione economica o di altri fattori, le parti possono chiederne l’aumento o la riduzione con effetto per il futuro. I limiti agli aumenti possono tuttavia variare a seconda che si tratti di una richiesta o di un accordo, e che si tratti del rinnovo del contratto o della stipula di un nuovo contratto dopo la scadenza.
Basato su 11 casi di consulenzaGuida al diritto alla soddisfazione prioritaria assoluta per i conduttori di locali commerciali di modesto valore locativo
Il riconoscimento del diritto alla soddisfazione prioritaria assoluta per i conduttori di locali commerciali di modesto valore locativo può variare in base all’importo del deposito cauzionale, alle circostanze della locazione, alle modalità di utilizzo dei locali e all’oggetto della vendita all’asta. Molti dei casi indicati hanno ritenuto possibile applicare per analogia alle locazioni commerciali i principi giuridici relativi alle locazioni abitative; nei singoli casi occorre quindi esaminare i requisiti e i fatti specifici.
Basato su 10 casi di consulenzaRequisiti e precauzioni per l’opponibilità della locazione di un locale commerciale
Il conduttore di un locale commerciale può far valere il contratto di locazione nei confronti dei terzi dal giorno successivo a quello in cui riceve la consegna dell’edificio locato e presenta la domanda di registrazione dell’attività relativa a quell’edificio. Tuttavia, la sede indicata nella registrazione dell’attività deve corrispondere al luogo effettivamente locato; inoltre, i requisiti per l’opponibilità e quelli per il diritto alla soddisfazione prioritaria del deposito cauzionale sono diversi.
Basato su 10 casi di consulenzaAmbito di applicazione della legge sulle locazioni commerciali: fin dove arriva la tutela?
La Legge sulla protezione delle locazioni degli edifici commerciali si applica alle locazioni di edifici soggetti all’obbligo di registrazione dell’attività d’impresa, utilizzati per fini commerciali. Per stabilire se si applica, occorre considerare sia le soglie previste per le diverse regioni sia l’importo ottenuto convertendo il canone mensile. Anche le società conduttrici possono beneficiare della tutela se soddisfano i requisiti, mentre per gli uffici di organizzazioni senza scopo di lucro e per le locazioni che superano le soglie previste dalla legge occorre valutare attentamente le circostanze specifiche.
Basato su 10 casi di consulenzaDurata della locazione commerciale: accordo, rinnovo e cessazione
Se la durata della locazione commerciale è fissata per meno di un anno, in linea di principio si considera pari a un anno; tuttavia, il conduttore può far valere la validità del periodo più breve concordato. Il diritto di chiedere il rinnovo, il rinnovo tacito e la prosecuzione del rapporto di locazione in caso di mancata restituzione del deposito cauzionale hanno requisiti ed effetti diversi; occorre quindi esaminare il contratto e verificare quale normativa si applica e da quando.
Basato su 9 casi di consulenzaGuida essenziale alla richiesta di rinnovo del contratto di locazione commerciale
Il conduttore può chiedere il rinnovo del contratto entro il periodo indicato nei casi esaminati e, in mancanza di un motivo previsto dalla legge, il locatore ha difficoltà a rifiutare. L’esito può tuttavia variare a seconda di fattori quali gli arretrati del canone, la successione nella posizione di locatore e la presenza di una sublocazione. Occorre inoltre distinguere la richiesta di rinnovo dalla risoluzione del contratto dovuta agli arretrati del canone.
Basato su 9 casi di consulenzaGuida alla restituzione del deposito cauzionale nelle locazioni commerciali
Anche dopo la cessazione di una locazione commerciale, gli obblighi del conduttore, come la restituzione dell’immobile e il ripristino, possono incidere sulla restituzione del deposito cauzionale. Tuttavia, una carenza di lieve entità nel ripristino non basta a giustificare il rifiuto di restituire l’intero deposito. Occorre inoltre valutare le circostanze concrete, compresi la cessazione del contratto e l’opponibilità della locazione ai terzi.
Basato su 8 casi di consulenza
Commercial law
Guida ai diritti relativi a cambiali e assegni e alle richieste di pagamento
Anche se avete ricevuto una cambiale o un assegno, se omettete la presentazione al pagamento o la procedura di regresso potreste perdere i diritti nei confronti dei giranti e di altri soggetti. Se avete ricevuto una cambiale per il pagamento di un debito preesistente, occorre inoltre verificare se il credito originario continui a sussistere e quale rapporto vi sia tra la restituzione della cambiale e l’adempimento del debito.
Basato su 257 casi di consulenzaAssicurazioni commerciali: guida alle richieste di indennizzo, alle esclusioni e alla risoluzione del contratto
Il diritto all’indennizzo dipende non solo dalle circostanze del sinistro, ma anche dal tipo di assicurazione e dalle condizioni di polizza, dall’adempimento dell’obbligo di dichiarazione, dal pagamento dei premi e dal rispetto delle procedure di comunicazione. Anche se l’assicuratore ha rifiutato di pagare l’indennizzo, le clausole di esclusione o la risoluzione del contratto non sono sempre valide: occorre quindi esaminare sia i criteri applicabili al caso sia il contenuto del contratto.
Basato su 163 casi di consulenzaGuida alle responsabilità relative alle società e ai diritti dei soci
In linea di principio, la società e i soci, gli amministratori e gli amministratori delegati sono soggetti giuridici distinti; pertanto, i debiti della società non possono essere richiesti direttamente a titolo personale. Tuttavia, la responsabilità e i rimedi applicabili possono variare in base alle circostanze concrete, quali l’apparenza del potere di rappresentanza, la violazione dei doveri dell’amministratore, l’abuso della struttura societaria o la lesione dei diritti dei soci.
Basato su 134 casi di consulenzaQuestioni commerciali generali: guida alle transazioni, alla rappresentanza e alla responsabilità per l’uso della denominazione commerciale
Nelle transazioni commerciali, chi risponde in base al contratto dipende dal nome utilizzato, da ciò che la controparte sapeva, dall’estensione dei poteri di rappresentanza e dall’effettivo trasferimento dell’attività. Alle operazioni tra commercianti possono applicarsi disposizioni del Codice commerciale, tra cui quelle sugli interessi e sulla prescrizione; occorre inoltre considerare i principi di responsabilità specifici dei diversi tipi di operazione, come il trasporto e l’alloggio.
Basato su 99 casi di consulenza
Inheritance
Guida generale alle successioni: principi fondamentali sugli eredi e sui beni ereditari
Gli eredi sono individuati in base all’ordine previsto dalla legge e ai rapporti familiari; la loro posizione può variare in relazione a circostanze specifiche, come la successione per rappresentazione, la presenza di un concepito, il riconoscimento della filiazione o l’adozione. Per la rinuncia all’eredità, la disposizione dei beni ereditari e le azioni contro la lesione dei diritti successori, sono importanti il momento in cui si producono gli effetti e i termini applicabili; occorre quindi verificare le circostanze di ciascun caso.
Basato su 92 casi di consulenzaGuida ai termini e agli effetti dell’accettazione con beneficio d’inventario e della rinuncia all’eredità
La rinuncia all’eredità comporta la mancata acquisizione sia dei beni sia dei debiti ereditari; l’accettazione con beneficio d’inventario consente invece di pagare i debiti entro il limite del valore dei beni acquisiti. In linea di principio, la dichiarazione deve essere presentata al tribunale della famiglia entro tre mesi dal giorno in cui si è avuta notizia dell’apertura della successione; dopo una rinuncia, possono diventare eredi le persone appartenenti al grado successivo.
Basato su 41 casi di consulenzaGuida al calcolo delle quote ereditarie e alla divisione dei beni
In assenza di testamento, si applicano le quote ereditarie legali; tuttavia, l’importo effettivamente assegnato può variare in base alla quota aggiuntiva del coniuge, alle donazioni e ai lasciti testamentari ricevuti in vita e al contributo all’eredità. Il patrimonio ereditario può essere diviso secondo le disposizioni testamentarie, mediante accordo di tutti i coeredi oppure, in mancanza di accordo, attraverso il procedimento dinanzi al tribunale della famiglia.
Basato su 29 casi di consulenzaGuida alle forme e all’efficacia dei testamenti successori
Il testamento produce effetti soltanto se rispetta le forme e i requisiti stabiliti dalla legge; può essere nullo anche quando esprime la reale volontà del testatore, se non è stata rispettata la forma prescritta. È opportuno verificare in anticipo i requisiti di redazione di ciascun tipo di testamento, le procedure relative ai testimoni e alla verifica giudiziale, nonché le modalità di revoca e il momento in cui il testamento acquista efficacia.
Basato su 27 casi di consulenzaDivisione dell’asse ereditario: guida essenziale agli accordi e alle decisioni giudiziarie
Per dividere l’asse ereditario mediante accordo è necessaria la partecipazione di tutti i coeredi. Se non si raggiunge un accordo o non è possibile accordarsi, si può chiedere al Tribunale della famiglia una decisione sulla divisione dell’asse ereditario. Tuttavia, i diritti e gli obblighi divisibili, come i debiti e i crediti pecuniari, si ripartiscono in linea di principio secondo le quote ereditarie legali al momento dell’apertura della successione e sono quindi trattati diversamente dalla divisione ordinaria dell’asse ereditario.
Basato su 17 casi di consulenzaCriteri e modalità di calcolo per chiedere la quota di legittima nell’eredità
La quota di legittima è un istituto che consente agli eredi riconosciuti dalla legge di recuperare la parte minima loro garantita dalla legge quando, a causa di legati o donazioni, hanno ricevuto una parte minima o nulla dell’eredità. La possibilità di presentare la richiesta e il relativo importo dipendono dalla relazione tra gli eredi, dal momento e dal destinatario delle donazioni, dai beni già ricevuti e dai debiti ereditari.
Basato su 14 casi di consulenzaOrdine di successione: chi eredita
La successione segue quest’ordine: discendenti in linea retta, ascendenti in linea retta, fratelli e sorelle, parenti collaterali entro il quarto grado. Se vi sono eredi di una categoria precedente, quelli delle categorie successive non ereditano. Il coniuge eredita nella stessa categoria dei discendenti o degli ascendenti in linea retta e, se non vi sono né gli uni né gli altri, eredita da solo.
Basato su 11 casi di consulenza
Damages
Risarcimento dei danni in generale: aspetti essenziali della domanda e della quantificazione
L’importo del risarcimento viene determinato valutando il tipo di danno, le circostanze in cui si è verificato, la colpa della persona lesa, il contenuto dell’accordo e l’eventuale percezione di indennizzi assicurativi o prestazioni. Poiché alcune questioni richiedono una valutazione caso per caso, come la possibilità di presentare ulteriori richieste dopo un accordo o l’interruzione della prescrizione, è necessario esaminare insieme l’accordo, la documentazione dei pagamenti e i materiali relativi all’incidente.
Basato su 222 casi di consulenzaCriteri e responsabilità per le richieste di risarcimento di altri danni
Il solo verificarsi di un danno non comporta automaticamente il riconoscimento della responsabilità risarcitoria della controparte. Occorre esaminare la causa dell’incidente, la violazione degli obblighi da parte della controparte e il rapporto tra tale violazione e il danno. I requisiti della responsabilità e gli elementi da provare variano a seconda dei casi, ad esempio quando sono coinvolte opere, strade, scuole o persone che agiscono nell’ambito di un rapporto di lavoro.
Basato su 195 casi di consulenzaGuida alla responsabilità per danni da incidenti automobilistici e alle relative richieste di risarcimento
La responsabilità per i danni da incidenti automobilistici si valuta considerando chi esercitava il controllo sul veicolo coinvolto, le circostanze dell’incidente, la posizione della vittima e il nesso causale tra l’uso del veicolo e il danno. Il proprietario del veicolo o la compagnia assicurativa non sono responsabili in ogni caso; l’ambito del risarcimento può variare in base ai fatti verificatisi al momento dell’incidente e alle condizioni della polizza.
Basato su 148 casi di consulenzaGuida ai requisiti per chiedere un risarcimento allo Stato e ai soggetti responsabili
Se si subisce un danno a causa di un atto illegittimo di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni o di un difetto nell’installazione o nella manutenzione di una struttura pubblica, è possibile chiedere un risarcimento allo Stato o a un ente locale. Tuttavia, devono essere accertati, tra gli altri elementi, la violazione di un dovere di servizio, la mancanza di sicurezza della struttura pubblica e il nesso causale con il danno. La responsabilità concreta viene valutata tenendo conto delle circostanze del momento e dell’adeguatezza delle misure adottate.
Basato su 83 casi di consulenzaGuida alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e alle richieste di risarcimento dei danni
La sussistenza di una violazione del diritto d’autore, del marchio o del brevetto dipende dal tipo di diritto, dalla portata della protezione e dalle modalità concrete di utilizzo. Quando si sostiene che vi sia stata una violazione o si intende reagire, occorre verificare la creatività e la titolarità dei diritti, il contenuto del contratto e le circostanze della violazione, e ricorrere ai rimedi previsti dalla legge.
Basato su 50 casi di consulenzaGuida alle richieste di risarcimento dei danni subiti dalle vittime di reati
Chi subisce un danno a causa di un reato o di un illecito può chiedere all’autore il risarcimento delle spese mediche e del danno morale, nonché di altri danni, come il mancato guadagno. Tuttavia, la sussistenza della diffamazione, l’entità del risarcimento e i termini di prescrizione dipendono dalle circostanze concrete.
Basato su 40 casi di consulenzaGuida ai criteri per il riconoscimento degli infortuni sul lavoro e alle relative prestazioni
Perché un incidente sia riconosciuto come infortunio sul lavoro, deve sussistere un nesso causale adeguato tra il lavoro e la lesione, la malattia, la menomazione o il decesso. Non è necessario che il nesso causale sia dimostrato con assoluta certezza medica; per gli incidenti durante il tragitto casa-lavoro e l’aggravamento di malattie preesistenti occorre valutare anche la normativa applicabile al momento dell’incidente e le circostanze concrete.
Basato su 30 casi di consulenzaRisarcimento dei danni per responsabilità medica: responsabilità e criteri per la domanda
Il solo verificarsi di un danno medico non comporta automaticamente il riconoscimento della responsabilità risarcitoria dell’ospedale o del personale sanitario. Occorre esaminare concretamente il nesso causale tra la violazione del dovere di diligenza in ambito medico e il danno, nonché l’eventuale violazione dell’obbligo di informazione. L’onere della prova e l’entità del risarcimento possono variare a seconda del caso.
Basato su 28 casi di consulenzaGuida al risarcimento dei danni da finanziamenti illegali e truffe di phishing vocale
Chi ha fornito un conto o dati personali utilizzati per una truffa di phishing vocale non è sempre tenuto a risarcire l’intero importo perso. La responsabilità viene valutata nel complesso, tenendo conto delle circostanze al momento della fornitura, della possibilità di prevedere il reato, dell’esistenza di un nesso causale tra la condotta e il danno e di eventuali carenze nella verifica dell’identità da parte dell’istituto finanziario.
Basato su 27 casi di consulenzaGuida alla richiesta di risarcimento dei danni per danni ai consumatori
Per ottenere un risarcimento per danni subiti in qualità di consumatore, occorre dimostrare i fatti necessari in relazione alle questioni rilevanti, come la falsità della pubblicità, il difetto del prodotto e il nesso causale tra il danno e la condotta. Tuttavia, in casi in cui il consumatore ha difficoltà a fornire una prova scientifica o tecnica, ad esempio per un difetto del prodotto, l’onere della prova può essere alleggerito una volta accertati determinati fatti.
Basato su 26 casi di consulenzaGuida al risarcimento dei danni da inquinamento
Il solo fatto che vi siano stati inquinamento o rumore non basta a riconoscere una responsabilità risarcitoria: la valutazione tiene conto complessivamente dell’entità del danno, del nesso causale e di altri elementi. Può tuttavia essere riconosciuta la responsabilità oggettiva del responsabile dell’inquinamento ambientale e, nelle controversie sull’inquinamento, l’onere di provare il nesso causale può essere attenuato.
Basato su 17 casi di consulenza
Housing leases (jeonse/wolse)
Opponibilità della locazione abitativa ai terzi: quando sorge e come si mantiene?
Il conduttore di un’abitazione può far valere la locazione nei confronti dei terzi dal giorno successivo alla consegna dell’immobile e al completamento della registrazione della residenza. Tuttavia, l’indirizzo registrato deve consentire di identificare l’abitazione locata; inoltre, la portata della tutela può variare se vengono meno i requisiti di opponibilità o se, nell’ambito di un’esecuzione immobiliare, si estinguono diritti di grado anteriore.
Basato su 214 casi di consulenzaDiritto al pagamento prioritario nelle locazioni abitative: requisiti e ordine di ripartizione
Il diritto al pagamento prioritario nelle locazioni abitative consente al conduttore che ha ricevuto la consegna dell’abitazione, completato l’iscrizione anagrafica e ottenuto la data certa sul contratto di locazione di essere pagato, nell’ambito di un’asta giudiziaria o di una vendita pubblica, prima dei titolari di diritti di grado successivo. Tuttavia, l’effettivo ordine e l’entità della ripartizione dipendono da fattori quali il momento in cui sorge il diritto, l’esistenza di diritti di grado anteriore, la presentazione della domanda di ripartizione e la legittimità della locazione.
Basato su 73 casi di consulenzaGuida essenziale ad altre questioni relative alla locazione abitativa
Nelle locazioni abitative, l’opponibilità della locazione e la restituzione del deposito cauzionale possono dipendere anche dal cambio del locatore o dalla cessione o dal subaffitto del diritto di locazione. La responsabilità e la portata dei diritti variano a seconda delle circostanze, come un incendio, una procedura esecutiva immobiliare o il permanere nell’immobile dopo la fine del contratto; occorre quindi verificare i requisiti e le precauzioni pertinenti a ciascun caso.
Basato su 68 casi di consulenzaDiritto alla soddisfazione prioritaria assoluta per i conduttori con depositi di modesta entità: requisiti e procedura di riparto
Se soddisfano determinati requisiti, i conduttori con depositi di modesta entità possono ottenere il rimborso di una parte del deposito cauzionale prima dei titolari di diritti reali di garanzia di grado anteriore. Tuttavia, i limiti del deposito e gli importi ammessi al rimborso variano in funzione della regione e, tra l’altro, della data di acquisizione del diritto reale di garanzia. Per partecipare al riparto nell’esecuzione immobiliare, occorre presentare domanda entro il termine stabilito.
Basato su 51 casi di consulenzaGuida alla durata della locazione abitativa e al rinnovo tacito
Anche se la durata della locazione abitativa è stata fissata in meno di 2 anni, il conduttore può far valere il periodo più breve concordato; in caso di rinnovo tacito, la locazione dura in linea di principio 2 anni. Dopo il rinnovo tacito, il conduttore può comunicare il recesso, ma questo produce effetto soltanto trascorsi 3 mesi dal giorno in cui la comunicazione è pervenuta al locatore.
Basato su 32 casi di consulenzaAmbito di applicazione delle locazioni abitative: in quali casi si è tutelati?
L’applicabilità della Legge sulla tutela delle locazioni abitative non dipende soltanto da quanto indicato nel registro degli edifici o nel registro immobiliare: viene valutata considerando nel complesso la struttura dell’edificio e il suo uso effettivo al momento della stipula del contratto. Tuttavia, il solo fatto che l’immobile sia stato utilizzato come abitazione non è sufficiente: occorre considerare anche la finalità della locazione, l’effettiva residenza e il diritto del locatore di concedere l’immobile in locazione.
Basato su 31 casi di consulenzaGuida alla domanda di ordinanza di registrazione del diritto di locazione di un’abitazione e ai suoi effetti
Se la locazione è terminata ma il deposito cauzionale non è stato restituito, è possibile chiedere l’ordinanza di registrazione del diritto di locazione e traslocare dopo che la registrazione è stata completata. Il diritto di opporre la locazione ai terzi e il diritto di prelazione nel rimborso già acquisiti prima della registrazione restano validi; è tuttavia importante rispettare i tempi, perché si possono perdere tali diritti se si trasloca prima del completamento della registrazione.
Basato su 29 casi di consulenzaGuida alla manutenzione e alle riparazioni dell’abitazione locata
In linea di principio, il locatore deve mantenere l’abitazione nelle condizioni necessarie affinché il conduttore possa usarla e goderne secondo lo scopo del contratto, e deve effettuare le riparazioni necessarie a tal fine. L’ambito delle riparazioni e la ripartizione dei relativi costi dipendono da vari fattori, tra cui l’entità e la causa del difetto, il contenuto del contratto e le conseguenze sull’uso dell’abitazione. In alcuni casi, il conduttore che abbia effettuato direttamente una riparazione può chiedere il rimborso delle spese.
Basato su 18 casi di consulenzaGuida alle variazioni del deposito cauzionale e del canone nelle locazioni abitative
Per aumentare o ridurre il deposito cauzionale o il canone durante una locazione abitativa, occorre verificare i presupposti previsti dalla legge, come il mutamento delle circostanze, e i limiti agli aumenti. L’applicazione dei limiti può variare a seconda che il contratto sia stato rinnovato tacitamente o che le parti abbiano stipulato un nuovo contratto dopo la sua cessazione; è possibile chiedere la restituzione delle somme pagate oltre i limiti.
Basato su 12 casi di consulenza
Obligations
Azione revocatoria del creditore: revoca degli atti in frode ai creditori e modalità di reintegrazione
Se il debitore dispone dei propri beni riducendo la garanzia patrimoniale comune dei creditori chirografari ed è consapevole di tale circostanza, il creditore può chiedere al beneficiario e ad altri soggetti la revoca dell’atto in frode ai creditori e la reintegrazione. Tuttavia, l’ambito della revoca e le modalità di reintegrazione variano in funzione, tra l’altro, dei diritti di garanzia, dello stato della procedura esecutiva e dello scopo e del momento della disposizione. La causa deve essere intentata entro i termini previsti.
Basato su 115 casi di consulenzaGuida all’estinzione dei crediti: deposito liberatorio, compensazione e surrogazione
Un debito può estinguersi mediante un deposito liberatorio valido o una compensazione, ma è necessario che ricorrano i presupposti relativi alla causa e all’importo del deposito e i requisiti della compensazione. Occorre prestare attenzione: se si riceve la somma depositata senza formulare riserve o si paga in modo errato un credito pignorato, possono sorgere problemi relativi a ulteriori richieste o a un doppio pagamento.
Basato su 91 casi di consulenzaGuida alla responsabilità per obbligazioni solidali e garanzie e al diritto di regresso
Per le obbligazioni solidali e le obbligazioni di garanzia occorre considerare non solo la responsabilità nei confronti del creditore, ma anche la ripartizione interna del debito e il diritto di regresso tra i debitori. La responsabilità di garanzia può variare in base al contenuto del contratto, alla durata della garanzia, alle modifiche del debito, alla morte del garante o all’esdebitazione del debitore principale; è quindi opportuno esaminare sia il contratto sia le circostanze concrete.
Basato su 89 casi di consulenzaGuida alla cessione dei crediti: efficacia e requisiti per l’opponibilità
La cessione del credito si perfeziona mediante un contratto tra cedente e cessionario, ma per far valere il diritto nei confronti del debitore o di altri cessionari è necessario soddisfare i requisiti di opponibilità, come la notifica o l’accettazione. L’esito può variare a seconda della clausola di divieto di cessione, delle eccezioni e della compensazione del debitore e della natura del credito; pertanto, non si deve presumere che la sola cessione consenta di esigere il pagamento.
Basato su 54 casi di consulenzaGuida ai requisiti e agli effetti dell’azione surrogatoria del creditore
L’azione surrogatoria del creditore è uno strumento che consente al creditore di esercitare, al fine di tutelare il proprio credito, un diritto che il debitore vanta nei confronti di un terzo. Sono necessari un credito da tutelare e l’esigenza di tutelarlo; la possibilità di esercitare l’azione e i suoi effetti variano in base alla natura del diritto e al momento in cui il debitore o il terzo ne dispongono.
Basato su 49 casi di consulenzaGuida essenziale alla richiesta di restituzione dell’arricchimento senza causa
Perché sia accolta una richiesta di restituzione dell’arricchimento senza causa, è importante verificare se la controparte abbia conseguito un vantaggio senza una base giuridica e se ciò abbia causato una perdita al richiedente. Tuttavia, l’obbligo e l’entità della restituzione variano in base alle circostanze concrete, quali la deduzione delle spese, la situazione al momento del pagamento, l’attribuzione per causa illecita e l’esistenza di una sentenza passata in giudicato.
Basato su 28 casi di consulenzaGuida ai tipi di assunzione del debito e alle azioni del creditore
L’assunzione del debito si distingue in assunzione liberatoria, con cui il debitore originario è liberato dal debito; assunzione cumulativa, in cui il debitore originario e l’assuntore sono entrambi responsabili; e assunzione dell’obbligo di adempimento, con cui l’assuntore si impegna ad adempiere soltanto nei rapporti con il debitore. La tipologia non è determinata dalla sola denominazione del contratto: in base alla volontà delle parti e al contenuto dell’accordo, può cambiare il soggetto contro cui il creditore può agire.
Basato su 15 casi di consulenzaPrincipi fondamentali e precauzioni in materia di altri crediti
Per gli altri crediti, gli interessi dovuti sulla restituzione, gli interessi moratori, la responsabilità parziaria e l’impossibilità dell’adempimento variano in base al contenuto del contratto e alla natura dell’obbligazione. Occorre considerare anche circostanze che incidono sull’esercizio dei diritti, come la mora del creditore, l’omessa insinuazione del credito e la denuncia di irregolarità relativa a un titolo.
Basato su 9 casi di consulenza
Family law
Guida alla costituzione, nullità e annullamento del matrimonio
Il matrimonio si costituisce quando le parti concordano di contrarlo legalmente e presentano la dichiarazione di matrimonio prevista dalla legge. Se al momento della dichiarazione mancava la volontà di sposarsi, il matrimonio può essere nullo; anche in presenza di motivi di annullamento, come l’inganno, occorre valutare le circostanze concrete e i requisiti previsti dalla legge.
Basato su 66 casi di consulenzaGuida ai criteri e alla procedura per chiedere la divisione dei beni in caso di divorzio
La divisione dei beni in caso di divorzio è una procedura volta a liquidare il patrimonio comune sostanzialmente formato dai coniugi insieme; la titolarità formale dei beni, da sola, non determina se essi debbano essere divisi. Si valutano diversi elementi, tra cui il contributo alla formazione del patrimonio, la natura dei debiti e la durata del matrimonio. Se non si raggiunge un accordo, è possibile presentare domanda al tribunale della famiglia.
Basato su 51 casi di consulenzaGuida alla richiesta, alla modifica e alla garanzia del pagamento del contributo per il mantenimento dei figli
I genitori hanno l’obbligo di mantenere i figli minorenni e possono chiedere la modifica del contributo per il loro mantenimento stabilito in sede di divorzio, tenendo conto del benessere dei figli e della situazione dei genitori. È inoltre possibile chiedere il contributo per le spese di mantenimento sostenute in passato o adottare misure per garantire il pagamento degli importi non versati; l’esito può tuttavia variare in base all’avvenuto riconoscimento della paternità, al contenuto degli accordi o delle decisioni giudiziarie precedenti e alle circostanze concrete in cui i figli sono stati allevati.
Basato su 50 casi di consulenzaGuida essenziale all’adozione, allo scioglimento dell’adozione e all’adozione piena
L’adozione crea un rapporto giuridico diverso da quello di filiazione biologica; più della forma, sono importanti la volontà di adottare, i requisiti previsti dalla legge e l’effettivo rapporto di accudimento. L’adozione piena ha effetti diversi dall’adozione ordinaria, tra cui, in linea di principio, la cessazione dei rapporti di parentela con i genitori biologici. Per porre fine a un’adozione è necessario seguire le procedure previste dalla legge, come l’annullamento o lo scioglimento.
Basato su 38 casi di consulenzaGuida alle cause e alla procedura del divorzio giudiziale
Per ottenere il divorzio giudiziale deve sussistere una causa prevista dalla legge; si valutano congiuntamente le circostanze concrete, tra cui le cause e la gravità della crisi coniugale, la possibilità di riconciliazione e la responsabilità delle parti. Occorre esaminare le diverse questioni, dalle modalità di notificazione quando non si conosce il luogo in cui si trova il coniuge alla domanda del coniuge responsabile della crisi e alla dichiarazione dopo che la sentenza è diventata definitiva.
Basato su 30 casi di consulenzaGuida alla nomina, ai poteri, alla sostituzione e alla cessazione del tutore
Il tutore del minore e il tutore dell’adulto non vengono nominati automaticamente per il solo fatto di essere parenti: la decisione si basa sulla nomina del tribunale e sul benessere della persona sottoposta a tutela. Anche i poteri di rappresentanza e di amministrazione dei beni del tutore sono soggetti a limiti; occorre inoltre verificare gli adempimenti dichiarativi e la resa dei conti patrimoniali dopo la cessazione della tutela.
Basato su 29 casi di consulenzaGuida all’esercizio e alla modifica della responsabilità genitoriale e alla gestione dei beni del figlio
La responsabilità genitoriale è un diritto e un dovere volto a proteggere, accudire ed educare il figlio e a gestirne i beni; il suo esercizio va quindi valutato nell’interesse del figlio. In caso di disaccordo tra i genitori o di conflitto di interessi tra il titolare della responsabilità genitoriale e il figlio, può essere necessario l’intervento del tribunale della famiglia o la nomina di un rappresentante speciale.
Basato su 28 casi di consulenzaGuida alla procedura di divorzio consensuale, al ritiro della dichiarazione, ai figli e alla divisione dei beni
Il divorzio consensuale non si perfeziona con il solo accordo dei coniugi: produce effetti solo dopo la conferma della volontà di divorziare da parte del tribunale e la registrazione della dichiarazione di divorzio. In presenza di figli minorenni occorre definire gli aspetti relativi all’affidamento e alla responsabilità genitoriale; le richieste relative ai beni possono essere presentate dopo il divorzio anche se non erano state concordate al momento del divorzio.
Basato su 22 casi di consulenzaGuida ai rapporti di filiazione, alla presunzione di paternità e alle azioni giudiziarie
Un figlio nato durante il matrimonio può essere presunto figlio biologico del marito a prescindere dal legame biologico effettivo; per contestare tale presunzione, in linea di principio occorre intentare un’azione di disconoscimento della paternità. Le procedure e i termini per intentare un’azione riguardanti il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio, l’inseminazione artificiale, la nascita postuma e l’accertamento del rapporto di filiazione variano a seconda delle circostanze specifiche.
Basato su 20 casi di consulenzaGuida all’obbligo di mantenimento tra parenti e alle relative richieste
Le persone tenute al mantenimento e le condizioni per il riconoscimento dell’obbligo variano in base al rapporto tra le parti e alle circostanze di vita. Questa guida illustra i criteri applicabili alle diverse questioni, come il mantenimento dei figli maggiorenni, il mantenimento arretrato e la ripartizione tra più obbligati, nonché i casi in cui è possibile chiedere al tribunale una modifica.
Basato su 15 casi di consulenzaGuida al risarcimento dei danni e alla restituzione dei doni in caso di scioglimento del fidanzamento
Il fidanzamento si costituisce con l’accordo tra le parti che intendono sposarsi, e tale accordo può essere riconosciuto anche implicitamente. È possibile sciogliere il fidanzamento, ma lo scioglimento senza giusta causa o la rottura del rapporto per una causa imputabile all’altra parte possono comportare questioni di risarcimento. I doni fatti in occasione del fidanzamento e i beni acquistati in vista del matrimonio sono trattati in base alla responsabilità e ai rapporti di proprietà.
Basato su 14 casi di consulenzaRiconoscimento della filiazione: guida alle richieste di riconoscimento per i figli nati fuori dal matrimonio e alla registrazione dei rapporti familiari
Per un figlio nato fuori dal matrimonio, il rapporto giuridico di filiazione con il padre biologico non si costituisce automaticamente con la nascita: è necessaria la dichiarazione di riconoscimento del padre biologico oppure una sentenza definitiva che accolga la richiesta di riconoscimento. Una volta riconosciuto, il rapporto di filiazione retroagisce alla nascita; tuttavia, se si applica la presunzione di paternità, è prima necessario rimuoverla.
Basato su 12 casi di consulenzaCriteri e precauzioni per chiedere un risarcimento per danni morali in caso di divorzio
Il risarcimento per danni morali in caso di divorzio consiste nel chiedere a chi è responsabile della rottura del matrimonio il ristoro del danno non patrimoniale ed è distinto dalla divisione dei beni. La possibilità di presentare la richiesta e il relativo importo dipendono dalle circostanze concrete, tra cui le modalità della rottura, il grado di responsabilità, il momento della richiesta e l’eventuale perdono.
Basato su 10 casi di consulenza
Administrative law
Guida amministrativa in materia fiscale: imposizione, ricorsi e rimborsi
Nelle controversie fiscali occorre verificare a chi appartengano effettivamente i redditi, i beni o le operazioni e su quali elementi si fondi l’imposizione. Per contestare un provvedimento impositivo è necessario rispettare le procedure e i termini previsti. Chi può chiedere un rimborso e quale procedura giudiziaria adottare dipendono dalle circostanze in cui è sorto il diritto al rimborso e dalla natura giuridica della pretesa.
Basato su 123 casi di consulenzaGuida agli atti amministrativi immobiliari e agli indennizzi per opere di pubblica utilità
Se un terreno o un edificio è incluso in un’opera di pubblica utilità, oppure è oggetto di un provvedimento amministrativo relativo allo sviluppo o all’edilizia, occorre verificare separatamente chi abbia diritto all’indennizzo, quali voci siano indennizzabili, quali atti possano essere contestati e quale procedura seguire. Il diritto all’indennizzo e il suo importo possono variare in base all’effettiva coltivazione, residenza o attività commerciale, ai rapporti giuridici, alla fase di realizzazione dell’opera e alle modalità di utilizzo del terreno.
Basato su 121 casi di consulenzaContenzioso amministrativo in generale: guida agli atti impugnabili e ai termini per ricorrere
Per proporre un ricorso giurisdizionale amministrativo, occorre anzitutto verificare se l’atto che si intende contestare sia un provvedimento impugnabile con un ricorso giurisdizionale amministrativo e se si abbia un interesse giuridicamente tutelato. In linea generale, il termine per ricorrere è di 90 giorni dal momento in cui si è avuta conoscenza del provvedimento e di un anno dalla data in cui è stato emanato; i rimedi e i requisiti variano a seconda del caso, ad esempio in presenza di inerzia, per chiedere la sospensione dell’esecuzione o per ottenere il risarcimento dei danni.
Basato su 106 casi di consulenzaGuida ai criteri per i provvedimenti amministrativi in materia di traffico e ai relativi ricorsi
I provvedimenti amministrativi relativi alla revoca della patente per guida in stato di ebbrezza, alla licenza per il servizio taxi privato e agli incidenti stradali vengono valutati in base alle circostanze specifiche, come il luogo e la condotta di guida, la procedura seguita per il provvedimento e la categoria di patente. L’esito non è determinato dai soli criteri applicabili: occorre verificare le comunicazioni e la procedura di audizione, senza lasciar scadere i termini previsti dalla legge per contestare il provvedimento.
Basato su 79 casi di consulenzaQuestioni amministrative in materia edilizia: autorizzazioni, ordini di regolarizzazione e modalità di ricorso
La possibilità di contestare un’autorizzazione edilizia o un ordine di regolarizzazione dipende dal fatto che il provvedimento incida su un interesse tutelato dalla legge e che siano stati violati i requisiti previsti dalle norme. L’uso di fatto di un terreno come strada o la preoccupazione per l’ambiente circostante non determinano da soli l’esito; occorre considerare anche le caratteristiche dell’autorizzazione, lo stato di avanzamento dei lavori e le altre circostanze concrete.
Basato su 67 casi di consulenzaGuida alle autorizzazioni e ai provvedimenti amministrativi relativi alle attività commerciali
Le autorizzazioni e le comunicazioni relative alle attività commerciali, il subentro nella posizione del titolare e i provvedimenti di sospensione dell’attività o di revoca dell’autorizzazione vengono valutati in base alla normativa specifica del settore e alle effettive modalità di esercizio dell’attività. Per contestare un provvedimento amministrativo occorre esaminare separatamente la sua efficacia e l’eventuale sospensione dell’esecuzione, gli svantaggi che permangono dopo la sua cessazione e gli effetti della cessione o dell’acquisto dell’attività.
Basato su 59 casi di consulenzaTermini, procedura e rimedi per i ricorsi amministrativi
In linea di principio, il ricorso amministrativo deve essere presentato entro 90 giorni dal giorno in cui si è venuti a conoscenza del provvedimento e comunque entro 180 giorni dalla data in cui è stato adottato. È importante verificare in anticipo le modalità di presentazione dell’istanza, i casi in cui è necessario esperire il ricorso amministrativo e gli effetti del mancato rispetto del termine.
Basato su 41 casi di consulenzaProvvedimenti amministrativi relativi alle persone meritevoli verso lo Stato: riconoscimento e modalità di ricorso
Il riconoscimento come persona meritevole verso lo Stato viene deciso valutando diversi requisiti, tra cui il nesso tra la lesione e lo svolgimento del servizio, la normativa applicabile e il grado di invalidità. In caso di contestazione del diniego di riconoscimento o di sepoltura in un cimitero nazionale, occorre anzitutto verificare quale decisione possa essere impugnata e quando si è avuta effettiva conoscenza del provvedimento.
Basato su 13 casi di consulenza
Constitutional law
Guida ai requisiti e alla procedura per proporre un ricorso costituzionale
È possibile proporre un ricorso costituzionale quando l’esercizio o la mancata azione dei pubblici poteri ha leso i propri diritti fondamentali costituzionali, ma devono sussistere requisiti quali l’attualità, la direttezza e la riferibilità personale della lesione. Se la legge prevede altri rimedi, in linea di principio occorre prima esperirli; inoltre, l’oggetto del ricorso e il termine per proporlo variano a seconda del caso.
Basato su 290 casi di consulenzaGuida al ricorso costituzionale ai sensi dell’articolo 68, comma 2, della Legge sul Tribunale costituzionale (헌법재판소법 제68조 제2항)
Se si ritiene che una disposizione di legge applicabile al processo sia contraria alla Costituzione, si può valutare la procedura di chiedere al giudice, durante il processo, di deferire la questione di costituzionalità e, se la richiesta viene respinta, di presentare un ricorso costituzionale alla Corte costituzionale. La Corte costituzionale esamina, tra l’altro, l’eventuale violazione dei diritti fondamentali e può ritenere la disposizione conforme alla Costituzione oppure dichiararla incostituzionale o incompatibile con la Costituzione.
Basato su 103 casi di consulenzaGuida alla procedura e ai requisiti del controllo di costituzionalità delle leggi
Il controllo di costituzionalità delle leggi è una procedura con cui il giudice rinvia alla Corte costituzionale la questione della costituzionalità di una legge applicabile al giudizio. La parte può chiedere il rinvio al giudice presso il quale è pendente il processo, ma deve sussistere la rilevanza ai fini della decisione e la sola richiesta non comporta una dichiarazione di incostituzionalità.
Basato su 42 casi di consulenzaGuida ad altre questioni costituzionali e ai procedimenti davanti alla Corte costituzionale
Questa guida illustra gli aspetti fondamentali della revisione e dell’indennizzo penale dopo una dichiarazione di incostituzionalità, dei soggetti legittimati e dei termini per il giudizio per conflitto di competenza, nonché dei procedimenti costituzionali relativi allo scioglimento dei partiti e all’impeachment. Poiché ciascun istituto prevede soggetti legittimati e requisiti diversi, è necessario esaminare distintamente le relative questioni.
Basato su 10 casi di consulenza
Criminal law
Altri reati previsti dal Codice penale: requisiti e avvertenze
Per gli altri reati, la sussistenza può variare in base non solo al contenuto della condotta, ma anche a circostanze concrete quali lo scopo, la reiterazione, l’autorizzazione all’accesso e gli obblighi di protezione o assistenza. La punibilità non dipende soltanto dalla classificazione per fasce d’età o dal rapporto tra le parti: occorre verificare i requisiti previsti dalla legge per ciascun reato.
Basato su 185 casi di consulenzaViolazione della Legge speciale sul trattamento degli incidenti stradali: criteri di punizione ed eccezioni
Se una persona rimane ferita in un incidente stradale, non sempre è possibile evitare la punizione penale semplicemente perché la vittima non desidera che il responsabile sia punito o perché è stata stipulata un’assicurazione. La sussistenza di un’eccezione, come la violazione del segnale o l’invasione della corsia opposta, e l’eventuale violazione dell’obbligo di soccorso dopo l’incidente vengono valutate alla luce delle circostanze concrete, comprese le modalità dell’incidente e l’entità delle lesioni.
Basato su 124 casi di consulenzaI reati di appropriazione indebita e infedeltà patrimoniale: presupposti e casi
L’appropriazione indebita può venire in rilievo quando chi custodisce un bene altrui ne dispone come se fosse proprio o rifiuta di restituirlo; l’infedeltà patrimoniale, quando chi gestisce affari altrui viola i propri doveri, ottiene un vantaggio patrimoniale e causa un danno al titolare degli interessi. La mera violazione di un contratto non costituisce automaticamente un reato: occorre valutare la titolarità e la custodia del bene, la natura dell’incarico e l’esistenza di un danno o del rischio che si verifichi.
Basato su 88 casi di consulenzaRequisiti per la configurabilità del reato e criteri di punizione ai sensi del diritto penale
Per stabilire se sussiste un reato, si valuta se la condotta rientri nella fattispecie prevista dalla legge, se sia esclusa la sua antigiuridicità e se sia possibile attribuire la responsabilità all’autore. La sola presenza di un disturbo mentale o di un errore sulla legge non esclude la punibilità: occorre esaminare le circostanze concrete al momento della condotta e i requisiti previsti dalla legge.
Basato su 79 casi di consulenzaQuando si configurano i reati relativi ai documenti previsti dal Codice penale?
La configurabilità dei reati relativi ai documenti non dipende soltanto dal fatto che il loro contenuto sia o meno veritiero. Occorre valutare congiuntamente l’autorità a redigere il documento, la sua forma, la capacità probatoria derivante dalla modifica, il significato giuridico delle informazioni registrate e la situazione al momento della condotta.
Basato su 71 casi di consulenzaGuida ai tipi di pene previsti dal Codice penale e alla loro riduzione ed esecuzione
Le pene comprendono la pena di morte, la reclusione, la detenzione senza obbligo di lavoro, le pene relative ai diritti e le pene patrimoniali; il tipo, la durata e le modalità di esecuzione variano in base al reato. La costituzione spontanea, la recidiva, la prescrizione e l’estinzione degli effetti della pena, nonché la confisca e la riscossione di somme equivalenti, hanno presupposti ed effetti distinti. Non si può quindi concludere che, per la sola ricorrenza di una di tali circostanze, la pena venga automaticamente ridotta o la sua esecuzione sia esclusa.
Basato su 57 casi di consulenzaI reati di truffa ed estorsione: criteri di configurabilità ed esempi
Per configurare il reato di truffa è essenziale stabilire se, mediante un inganno, la vittima sia stata indotta in errore e se l’autore abbia ottenuto un bene o un vantaggio patrimoniale; il solo fatto di non essere riusciti a restituire il denaro non basta. Per il reato di estorsione occorre verificare se la vittima sia stata intimorita con una minaccia, se sia stato ottenuto un vantaggio patrimoniale e se la vittima abbia compiuto un atto dispositivo.
Basato su 48 casi di consulenzaFurto e rapina: quando si configurano e come si valutano?
Per il reato di furto, gli elementi centrali sono la sottrazione di un bene detenuto da un’altra persona contro la volontà di quest’ultima e la sussistenza dell’intento di appropriazione illecita. Per la rapina e la rapina impropria occorre valutare lo scopo della violenza o della minaccia e il nesso temporale e spaziale con il furto; la conclusione può variare anche in base ai rapporti di parentela e alla situazione della detenzione.
Basato su 48 casi di consulenzaGuida ai requisiti del reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche e alle principali questioni
Il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche può sussistere quando un pubblico ufficiale, mentre svolge legittimamente le proprie funzioni, subisce violenza o minacce. Il reato di intralcio all’esercizio delle funzioni pubbliche mediante inganno e quello di rimozione o invalidazione dei contrassegni ufficiali apposti in esecuzione di un provvedimento si valutano in base alle circostanze concrete, tra cui l’effettiva interferenza della condotta con l’attività del pubblico ufficiale o con l’efficacia della misura coercitiva.
Basato su 44 casi di consulenzaViolazioni della Legge sulla circolazione stradale: alcol, guida senza patente e obblighi dopo un incidente
La sussistenza di una violazione della Legge sulla circolazione stradale varia in base alle modalità del test alcolemico, alle circostanze della guida, agli interventi adottati dopo un incidente e alla situazione della patente. In particolare, anche il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest e la guida in un parcheggio richiedono una valutazione dei presupposti concreti; occorre quindi esaminare anche la legittimità della condotta e delle prove.
Basato su 40 casi di consulenzaGuida ai reati di stupro e agli atti sessuali coercitivi previsti dal Codice penale
La sussistenza dello stupro, degli atti sessuali coercitivi, del quasi-stupro e dei reati connessi previsti dalla Legge sulle disposizioni speciali in materia di punizione dei reati di violenza sessuale dipende dalle modalità della condotta, dalle condizioni e dai rapporti della vittima, dal luogo e dalle circostanze delle riprese o della diffusione. La valutazione tiene conto complessivamente delle circostanze specifiche, tra cui la gravità della violenza o della minaccia, la natura sessuale dell’atto e la disabilità o le condizioni psicofisiche della vittima.
Basato su 39 casi di consulenzaGuida essenziale alla sospensione della pronuncia della pena, alla sospensione condizionale e alla liberazione condizionale
La sospensione della pronuncia della pena rinvia la pronuncia della pena; la sospensione condizionale rinvia per un determinato periodo l’esecuzione di una pena già pronunciata. La liberazione condizionale consente a una persona che sta scontando una pena di essere rimessa in libertà, a determinate condizioni, prima della scadenza della pena. Ciascun istituto ha requisiti ed effetti diversi.
Basato su 35 casi di consulenzaGuide to Offenses Under the Act on the Control of Dishonored Checks
The fact that a check has been dishonored does not, by itself, immediately establish criminal liability. It is necessary to consider whether the issuer foresaw that payment would be refused when the check was issued, whether the reason for nonpayment is one specified by law, and whether the check was recovered.
Basato su 31 casi di consulenzaReati contro l’onore: guida alla diffamazione e all’ingiuria
Il punto centrale del reato di diffamazione è stabilire se siano stati resi pubblici fatti concreti idonei a ledere la reputazione sociale di una persona determinata; per il reato di ingiuria, invece, occorre stabilire se siano state usate espressioni sprezzanti senza attribuire fatti. Vanno valutati congiuntamente il contenuto e il contesto dell’espressione, la cerchia dei destinatari, la possibilità di diffusione e l’interesse pubblico: non è quindi possibile formulare una valutazione uniforme basandosi soltanto sulle parole o sul post pubblicato.
Basato su 28 casi di consulenzaGuida alla configurazione dei reati di lesioni personali e percosse e alla legittima difesa ai sensi del Codice penale
Le percosse consistono nell’uso della forza fisica contro una persona, mentre le lesioni personali ricorrono quando vengono compromesse le funzioni corporee o lo stato di salute. La qualificazione del reato può variare in base alla gravità della ferita, al nesso causale tra la condotta e l’esito e alla sussistenza della legittima difesa; occorre quindi esaminare anche le circostanze concrete.
Basato su 27 casi di consulenzaRequisiti del reato di omicidio, tentativo e atti preparatori
Il reato di omicidio non si configura per il solo fatto che la vittima sia deceduta: devono essere dimostrati il dolo di uccidere e il nesso causale tra la condotta e la morte. Può essere riconosciuto anche in assenza di prove dirette o quando il corpo non è stato ritrovato, sulla base di prove indiziarie, ma la prova deve superare ogni ragionevole dubbio.
Basato su 25 casi di consulenzaCriteri per la sussistenza del reato di falsa denuncia e punibilità
Il reato di falsa denuncia può configurarsi quando si comunicano a un ufficio pubblico o a un pubblico ufficiale fatti non corrispondenti alla realtà oggettiva, allo scopo di far sottoporre un’altra persona a un provvedimento penale o disciplinare. Occorre esaminare concretamente se la denuncia sia falsa nei suoi aspetti essenziali, se al momento della denuncia il fatto potesse essere oggetto di un provvedimento penale e se chi ha denunciato fosse consapevole della falsità.
Basato su 23 casi di consulenzaGuida essenziale ai reati previsti dalla Legge sull’aggravamento delle pene per determinati reati
La Legge sull’aggravamento delle pene per determinati reati (특정범죄 가중처벌 등에 관한 법률) prevede pene più severe per determinati reati, tra cui la corruzione, la fuga dopo un incidente stradale, l’aggressione a un conducente e la guida pericolosa. Tuttavia, la configurabilità di un reato dipende dai requisiti di ciascuna disposizione, dalle circostanze concrete successive all’incidente e dal rapporto con gli altri reati.
Basato su 20 casi di consulenzaCriteri per configurare il reato di violazione di domicilio e principali casi
Il reato di violazione di domicilio si valuta principalmente in base al fatto che sia stata lesa la tranquillità domestica di cui gode il residente effettivo, piuttosto che in base alla sussistenza del diritto di occupare l’abitazione. Anche in presenza di un consenso all’accesso, il reato può configurarsi a seconda del significato effettivo del consenso, dello scopo dell’ingresso e delle modalità di gestione del luogo.
Basato su 19 casi di consulenzaGuida essenziale ai reati previsti dalla Legge sulla punizione degli atti violenti, ecc.
Le pene previste in relazione alla Legge sulla punizione degli atti violenti, ecc. variano in base alle circostanze concrete, tra cui il porto di oggetti pericolosi, la commissione congiunta del reato, la recidiva abituale e l’eventuale appartenenza a un’associazione criminale. Poiché alcune disposizioni di legge del passato sono state abrogate dopo essere state dichiarate incostituzionali, occorre distinguere tra le norme applicabili all’epoca dei fatti e quelle del Codice penale attualmente applicabili.
Basato su 16 casi di consulenzaGuida essenziale ai reati relativi al credito, all’attività altrui e alle aste
Secondo i casi forniti, il reato di lesione del credito può venire in rilievo quando si danneggia, mediante la diffusione di fatti falsi o l’inganno, la fiducia sociale nella capacità o nella volontà altrui di pagare. Il reato di intralcio all’attività altrui richiede che un’attività tutelata sia ostacolata mediante la diffusione di fatti falsi, l’inganno o la coercizione; la conclusione può variare in base alla natura delle dichiarazioni e alle circostanze e all’entità della condotta. I casi forniti non contengono indicazioni concrete su richieste di consulenza relative ai reati in materia di aste.
Basato su 14 casi di consulenzaReati di gioco d’azzardo e lotterie: quando sono punibili?
Se si punta denaro o un altro vantaggio patrimoniale su una competizione il cui esito non può essere previsto con certezza o controllato, può configurarsi il reato di gioco d’azzardo anche quando l’abilità sportiva influisce sul risultato. La valutazione tiene tuttavia conto delle circostanze concrete, tra cui il carattere occasionale del gioco, l’eventuale organizzazione o apertura di un luogo di gioco d’azzardo e l’abitualità della condotta.
Basato su 13 casi di consulenzaFino a che punto sono punibili i reati connessi alle funzioni dei pubblici ufficiali?
Le funzioni di un pubblico ufficiale non si limitano alle mansioni che gli sono attualmente assegnate, e anche i vantaggi patrimoniali o non patrimoniali ricevuti in relazione alle sue funzioni possono costituire corruzione. I reati di omissione dei doveri d’ufficio, abuso di autorità e rivelazione di segreti d’ufficio hanno tuttavia requisiti diversi; occorre quindi valutare lo scopo e le circostanze della condotta, nonché i poteri e il ruolo effettivamente ricoperti.
Basato su 12 casi di consulenzaGuida ai requisiti e alle pene per i reati relativi a beni di provenienza illecita
I reati relativi a beni di provenienza illecita possono configurarsi quando si acquistano, trasferiscono, trasportano o custodiscono beni ottenuti commettendo reati contro il patrimonio, oppure si agevolano tali condotte. Il momento e il grado della consapevolezza circa la provenienza illecita, l’effettiva acquisizione del possesso o del potere di disporre del bene e l’esistenza di rapporti di parentela con l’autore del reato presupposto o con la vittima possono incidere sulla sussistenza del reato e sulla pena.
Basato su 11 casi di consulenzaReati colposi di lesioni e omicidio: quando sorge la responsabilità penale?
Il fatto che una persona sia rimasta ferita o sia morta per colpa non comporta automaticamente il riconoscimento della responsabilità penale. Occorre valutare, in base alle circostanze concrete, se l’autore avesse il dovere di prevedere e prevenire l’evento e se sussista un nesso causale tra la violazione di tale dovere e il danno.
Basato su 10 casi di consulenzaReati contro il buon costume sessuale nel Codice penale: criteri per gli atti osceni e il materiale osceno
La punibilità del materiale osceno o dell’esposizione del corpo si valuta considerando nel loro insieme il contenuto e le modalità della rappresentazione, l’ambito in cui è stata resa pubblica e le circostanze. In particolare, l’oscenità, il carattere pubblico della condotta e la diffusione tramite reti di informazione e comunicazione sono requisiti distinti e vanno esaminati separatamente.
Basato su 10 casi di consulenza
Criminal procedure
Guida all’ammissibilità delle prove e al procedimento penale
La possibilità di utilizzare una prova in un processo penale dipende da come è stata raccolta e formata, nonché dall’opportunità di contestare in udienza le dichiarazioni e il contenuto. In linea di principio, le prove raccolte illegalmente non possono essere utilizzate, mentre per alcune prove l’ammissibilità dipende dalla verifica in udienza o dal rispetto di rigorosi requisiti eccezionali.
Basato su 127 casi di consulenzaGuida alle querele e alle denunce penali, al loro ritiro e alle procedure di trattazione
La querela consiste nel segnalare un reato all’autorità investigativa e chiederne la punizione; la denuncia può essere presentata anche da chi non è legittimato a proporre querela. Gli effetti del ritiro della querela dipendono dal tipo di reato e dal momento in cui avviene, e la sola stipula di un accordo non comporta il ritiro della querela.
Basato su 46 casi di consulenzaArresto, custodia cautelare, rilascio e libertà su cauzione: come comportarsi?
L’indagato sottoposto a custodia cautelare può chiedere, nella fase delle indagini, il riesame della legittimità della detenzione; l’imputato incriminato può chiedere la libertà su cauzione. Il rilascio e le relative condizioni dipendono tuttavia dalle circostanze concrete e sono decisi dal tribunale. La violazione delle condizioni della libertà su cauzione può comportare una nuova detenzione o la confisca della cauzione.
Basato su 44 casi di consulenzaEsecuzione delle sentenze penali: guida a multe, pene detentive e confisca
Questa guida riassume i criteri applicabili ad alcune questioni importanti che sorgono dopo il passaggio in giudicato della sentenza, come il pagamento rateale della multa o la sua sostituzione con lavori di pubblica utilità, la sospensione dell’esecuzione della pena e il calcolo della durata della pena. Le domande e le opposizioni sono soggette a termini e requisiti; in alcuni casi, come la confisca di beni appartenenti a terzi, può essere necessario ricorrere a procedure distinte per tutelare i propri diritti.
Basato su 39 casi di consulenzaGuida alle decisioni di non esercitare l’azione penale e ai modi per contestarle nel processo penale
La decisione di non esercitare l’azione penale è il provvedimento con cui il pubblico ministero decide di non sottoporre un caso a giudizio. Ne esistono diversi tipi, tra cui l’insussistenza del reato o la mancanza di prove sufficienti, la decisione di non esercitare l’azione penale nonostante la sussistenza degli indizi e l’assenza del diritto di procedere penalmente. I modi per contestarla, i requisiti per presentare un’istanza e i termini variano a seconda che si tratti di chi ha presentato una denuncia o una segnalazione di reato, di una persona lesa o di un sospettato. Occorre quindi verificare la notifica della decisione e gli atti del caso e rispettare i termini previsti.
Basato su 33 casi di consulenzaGuida alle procedure e alle tutele nei procedimenti minorili e di protezione familiare
I procedimenti minorili e di protezione familiare seguono modalità diverse dai normali processi penali e possono concludersi con misure di protezione anziché con pene. Gli effetti delle misure di protezione, le modalità per contestarle, la richiesta di un assistente d’ufficio e i provvedimenti provvisori nei casi di violenza domestica variano in base al tipo e alla fase del procedimento.
Basato su 26 casi di consulenzaGuida alle impugnazioni nel processo penale: procedura di appello e ricorso per cassazione e aspetti da considerare
Per contestare una sentenza penale occorre rispettare i termini e le modalità di presentazione dell’appello e del ricorso per cassazione, nonché il termine per presentare i motivi di appello. La possibilità che la pena diventi più severa in appello dipende, tra l’altro, dal fatto che anche il pubblico ministero abbia presentato appello; in cassazione, invece, vi sono limiti alla possibilità di sollevare nuove questioni che non sono state esaminate in appello.
Basato su 21 casi di consulenzaGuida alla revisione penale e al giudizio ordinario contro il decreto penale
Per contestare un decreto penale, in linea di principio occorre chiedere un giudizio ordinario entro 7 giorni dalla data della notifica. Se il termine è scaduto, occorre verificare se vi sia stata una causa non imputabile all’interessato e seguire la procedura per chiedere la restituzione nel termine. La revisione può essere chiesta nei confronti di una sentenza definitiva da chi è legittimato dalla legge e per i motivi da essa previsti; l’oggetto e l’esito della revisione possono variare a seconda che vi sia stata una grazia speciale o un procedimento ordinario.
Basato su 13 casi di consulenzaAltri aspetti del processo penale: diritti e indennizzi delle vittime
Nel corso del processo penale, la vittima può chiedere un ordine di risarcimento per i danni diretti causati da determinati reati, le spese mediche e il danno non patrimoniale; se è deceduta a causa di un reato o ha riportato una disabilità o lesioni gravi, può chiedere un indennizzo per le vittime di reato. Dopo una sentenza di assoluzione o un provvedimento di non esercizio dell’azione penale, può chiedere, se ricorrono i requisiti, un indennizzo per ingiusta detenzione. La vittima può inoltre chiedere che, durante l’audizione come testimone, sia presente una persona di fiducia o che l’udienza si svolga a porte chiuse.
Basato su 13 casi di consulenza
Questa guida è un’informazione generale sul diritto coreano, non una consulenza legale sul tuo caso. Rivolgiti a un avvocato o alla Korea Legal Aid Corporation (132 in Corea).
